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BILLBOARD ITALIA X OPPO

Oggi in Italia non c’è nessun artista come Sayf

Siamo stati in compagnia di OPPO Find X10 Pro Max al primo dei due show dell’artista all’Alcatraz di Milano, dove ha mostrato ancora una volta tutta la sua versatilità

  • Il23 Ottobre 2026
Oggi in Italia non c’è nessun artista come Sayf

Sayf, foto di Sara Sabatino

Le luci dell’Alcatraz sono spente da pochi minuti quando, per tutto il locale, risuona una conversazione casalinga. “Fai come vuoi, sei testardo”, dice una voce femminile a un figlio che le ha appena comunicato di essersi licenziato per inseguire il grande sogno della musica. “Inshallah, ma lo devi dire come quando ci credi veramente”, le risponde lui, in un misto tra la paura legittima del salto nel vuoto e la speranza di un futuro migliore. E non poteva che partire da lì, da quel Se Dio Vuole che ha dato inizio alla sua ascesa, lo show di Sayf a Milano.

Sayf a Milano: la piccola grande storia di chi ha avuto il coraggio di sognare

Sul palco, una Genova in miniatura, tra palazzi colorati con i panni stesi al sole dei balconi e quei vicoli che sanno essere rifugio e allo stesso tempo trappola in cui si intrecciano ricordi, aneddoti e desideri. Al centro, la piccola grande storia di un ragazzo che ha avuto il coraggio di sognare e alla fine ce l’ha fatta per davvero, diventando uno di quei miracoli che nella musica italiana si vedono una volta ogni dieci anni. Del resto, a una parabola come quella di Sayf non si assisteva da tempo. Passato in un solo anno dall’essere uno dei new comers più interessanti della scena a secondo classificato al Festival di Sanremo (dove arriva da assoluto underdog), all’Alcatraz Adam ha dimostrato che ad oggi, in Italia, non c’è nessuno come lui.

Nelle due ore di live, infatti, Sayf – accompagnato dalla sua fedelissima band – passa con disinvoltura dalle barre più serrate di Se Dio Vuole (Intro) e Occhialata Carrera al groove di Sex on la Santa, dal cantautorato malinconico di Una cotta per te e Il cielo in una stanza alle sonorità arabe di Genovarabe, Salsa Magreb e quelle latineggianti di Egoista e Una can, osando anche con un arrangiamento a tinte rock di F.I.$. Il tutto senza mai risultare artefatto o forzato, ma con la naturalezza di un funambolo in equilibrio tra gli stili e la genuina curiosità di chi la musica la ama tutta per davvero.

Catturare ogni dettaglio con OPPO Find X10 Pro Max

Quello di Sayf è uno show fatto di sfumature, un caleidoscopio sonoro e visivo in cui ogni elemento contribuisce a creare uno storytelling personale. E grazie alla tripla fotocamera da 200 megapixel di OPPO Find X10 Pro Max, in accoppiata con l’OPPO Hasselblad Teleconverter che estende lo zoom ottico fino a 40x, abbiamo catturato ogni dettaglio. Il merito è anche di LUMO True Image Engine, progettato per preservare colori, tonalità e dettagli con la massima fedeltà alla realtà, restituendo immagini capaci di raccontare non solo ciò che avevamo davanti agli occhi, ma anche tutta la ricchezza di un momento vissuto: le luci del palco, la varietà di emozioni che hanno attraversato il volto di chi, quel momento, lo ha desiderato per tanto tempo e lo ha conquistato con tenacia e sincerità, senza mai perdere se stesso.

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