Marco Mengoni diventa direttore creativo di “Allo Sbagliato”
Per sette settimane l’artista curerà il cartellone di una nuova venue non convenzionale
Marco Mengoni
Premiato pochi giorni fa come l’artista con il maggior numero di biglietti venduti nel 2025, Marco Mengoni è pronto a sorprendere ancora una volta il suo pubblico. Dopo aver raccolto oltre 670mila spettatori con il suo tour tra stadi, palazzetti italiani e arene europee, il cantautore si prepara infatti a vestire per la prima volta i panni di direttore creativo. La nuova sfida di Marco Mengoni si chiama Allo Sbagliato, un nuovo spazio milanese che fa dell’anticonformismo la propria cifra distintiva. Una venue “grande il giusto”, il cui stesso nome anticipa la filosofia del progetto. Per l’artista, essere “sbagliati” significa allontanarsi da ciò che è canonico, sorprendere, stupire e scegliere. Anche solo per un dettaglio, una strada diversa da quella prevista.
La nuova direzione artistica rappresenta una fase inedita del percorso del cantautore ed era stata anticipata da un trailer costruito proprio attorno alla parola “sbagliato”. Nel video, Mengoni è protagonista di una serie di situazioni quotidiane nelle quali sceglie deliberatamente di non seguire ciò che gli viene indicato come la “cosa giusta” da fare. Dalla ginnastica al fitting, dal bar fino a una riunione con il proprio staff, il messaggio diventa sempre più chiaro. Fino alla frase: «Io questa volta lo voglio fare SBAGLIATO».
Per sette settimane Marco Mengoni curerà il cartellone di Allo Sbagliato
Ed è proprio da questa idea che nasce il progetto. Per sette settimane, Allo Sbagliato ospiterà un cartellone costruito e selezionato da Mengoni secondo i propri gusti, le proprie curiosità e le proprie preferenze. Non soltanto musica, ma anche artisti e personalità provenienti da mondi differenti, scelti al di fuori di quella che il pubblico potrebbe considerare la sua abituale comfort zone.
Una scelta che riflette la curiosità da sempre associata al cantautore e il suo interesse per ciò che apparentemente è più lontano dal suo universo artistico. In questo senso, “sbagliare” diventa anche un modo per raccontare e far conoscere meglio lo stesso Mengoni, attraverso le persone e le esperienze che ha deciso di portare all’interno dello spazio.
Anche l’ambiente segue la stessa filosofia. Allo Sbagliato sarà infatti un luogo costruito e arredato in modo volutamente non convenzionale. Ma la vera novità riguarda il modo di vivere gli eventi. All’interno della venue non sarà possibile scattare fotografie o realizzare video. Le fotocamere dei dispositivi, infatti, non potranno essere utilizzate durante le serate. Una scelta precisa, pensata per restituire centralità al momento e all’esperienza, senza la necessità di trasformare ogni istante in un contenuto da condividere. L’idea è quella di entrare, vivere la serata e uscire portando con sé non una galleria di immagini, ma il ricordo di un’esperienza unica e irripetibile.
Con Allo Sbagliato, dunque, Marco Mengoni si sposta per la prima volta “dall’altra parte”: non più soltanto protagonista sul palco, ma anche curatore e ideatore di un progetto nel quale musica, spettacolo e contaminazione trovano un nuovo punto d’incontro.

