Pop

Olivia Rodrigo e Chappell Roan insieme nel remix di “expectations”

L’uscita è prevista nella notte italiana tra il 15 e il 16 ottobre. Il videoclip è stato diretto da Bardia Zeinali

  • Il14 Ottobre 2026
Olivia Rodrigo e Chappell Roan insieme nel remix di “expectations”

@oliviarodrigo via Instagram

Due delle popstar di maggior successo della loro generazione stanno per condividere ufficialmente lo stesso brano. Le loro voci, però, si erano già incontrate: Chappell Roan aveva prestato i cori ad alcuni pezzi di Olivia Rodrigo, tra cui lacy, obsessed e Can’t Catch Me Now. Questa volta non rimarrà sullo sfondo e il suo nome comparirà direttamente accanto a quello dell’amica.

La nuova versione di expectations, contenuta originariamente nel terzo album you seem pretty sad for a girl so in love, arriverà insieme a un video diretto da Bardia Zeinali. Per Rodrigo sarà il primo remix ufficiale e la seconda collaborazione della sua discografia solista, dopo what’s wrong with me con Robert Smith. Per Chappell rappresenterà invece il primo featuring accreditato della carriera, oltre che la prima pubblicazione da The Subway. La produzione è affidata a Daniel Nigro, già collaboratore di entrambe.

L’annuncio è stato anticipato da un breve teaser pubblicato sui social da Olivia Rodrigo, nel quale si sentiva la voce di Chappell Roan scherzare: «Ooh, Olivia does remixes now». Poche ore dopo è arrivata la conferma, accompagnata dalle prime immagini insieme.

Una collaborazione cominciata dietro le quinte

Il legame tra le due artiste precede il successo mondiale di Roan. Nel 2022 aveva aperto una data del SOUR Tour, per poi tornare al fianco di Rodrigo durante la parte statunitense del GUTS World Tour. Nell’agosto 2024 hanno inoltre condiviso il palco per cantare HOT TO GO!, mentre quest’anno Chappell ha partecipato al Daisy Chain Fields, il festival organizzato da Olivia.

A unirle c’è anche Daniel Nigro, produttore con cui entrambe hanno costruito una parte decisiva della propria identità musicale. Il remix di expectations non nasce quindi da un incontro improvviso: porta semplicemente in primo piano un rapporto artistico che, fino a questo momento, era rimasto tra cori, studi di registrazione ed esibizioni dal vivo.

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