Baby Gang resta in carcere: ecco cosa è successo
Il giudice per le indagini preliminari di Lecco avrebbe affermato che il rapper «appartiene a una rete criminale più vasta a livello internazionale»
Baby Gang
Detenzione abusiva di armi, maltrattamenti nei confronti della fidanzata e altri reati ancora. Questi sono solo alcuni dei capi di accusa rivolti nei confronti di Baby Gang, ma non è la prima volta che il rapper si trova ad avere a che fare con la magistratura italiana. Il giudice per le indagini preliminari di Lecco – Gianluca Piantedosi -, però, decide di convalidare la misura cautelare di detenzione in carcere perché sembrerebbe che l’indagato appartenga a «una rete criminale più vasta a livello internazionale».
Secondo quanto emerso dalle dichiarazioni del Gip (e riportato dall’Ansa), il cantante sarebbe associato alla rete di cui sopra che lo avrebbe portato in Iraq e gli avrebbe concesso di utilizzare pericolose armi belliche tra cui anche un bazooka.
Il caso di Baby Gang: ecco cosa sappiamo
Il Gip, dunque, resta categorico nella sua decisione di convalidare la misura cautelare in carcere nei confronti di Zaccaria Mouhib, in arte Baby Gang. «È violento e completamente inaffidabile», aggiunge il magistrato. Il legale del rapper – Niccolò Vecchioni – ha presentato ricorso all’Istituto del riesame proprio per opporsi alla decisione del Gip.
«Zaccaria Mouhib si era recato in Iraq per realizzare un videoclip musicale, nell’ambito di quel percorso artistico che, in quella fase della sua vita, rappresentava per lui un interesse assorbente, sino ad assumere connotazioni quasi ossessive», spiega il difensore riferendosi all’episodio del 2025. Inoltre, il legale insiste affinché Baby Gang venga trasferito ai domiciliari in comunità data la sua doppia diagnosi di disturbo psichiatrico e di abuso di sostanze stupefacenti.
Inoltre, Vecchioni persiste nell’affermare che «non emerge dagli atti l’esistenza di una rete criminale internazionale». D’altro canto, il Gip è irremovibile sulla pericolosità dell’individuo data «l’incapacità del soggetto di rispettare le prescrizioni». Nel frattempo, parrebbe che Baby Gang abbia registrato un disco e che vorrebbe farlo uscire una volta scarcerato. Tra i feat figurano Burna Boy, Nicky Jam, Morad e The Game.

