Gli Oasis aggiungono una terza data a Roma
Il concerto del 26 luglio 2027 si aggiunge a quelli già annunciati per 29 e 30 dello stesso mese
Foto di Simon Emmett/Press
Gli Oasis aggiungono una terza data a Roma. Dopo i due concerti annunciati la scorsa settimana, la band si esibirà allo Stadio Olimpico anche il 26 luglio 2027, andando così ad aggiungersi agli appuntamenti già fissati per il 29 e 30 luglio. L’annuncio arriva insieme a nuove modifiche al calendario del tour: sono state aggiunte due date a Knebworth, il 25 e 26 settembre, e un nuovo concerto a Monaco, in programma il 6 luglio. Cambiano invece le date di Parigi, dove gli Oasis si esibiranno dal 20 al 23 luglio. Gli organizzatori hanno inoltre confermato che non verranno aggiunti altri concerti al tour.
Come acquistare i biglietti
Per acquistare i biglietti per una delle tre date di Roma degli Oasis è necessario avere un account Ticketmaster e registrarsi alla vendita. La registrazione è aperta fino alle ore 17 del 17 settembre 2026. Gli utenti registrati verranno selezionati casualmente per ricevere un codice univoco che permetterà di accedere alla vendita. La procedura sarà la stessa per il nuovo concerto del 26 luglio e per quelli del 29 e 30 luglio. Durante la registrazione sarà possibile indicare fino a tre città, in ordine di preferenza, mentre chi verrà selezionato riceverà via e-mail l’indicazione dello slot assegnato. La vendita si svolgerà in maniera scaglionata tra venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 settembre 2026. Il codice sarà valido per una delle città indicate in fase di registrazione e consentirà di acquistare fino a un massimo di quattro biglietti.
Con la nuova data romana, salgono quindi a tre gli appuntamenti degli Oasis allo Stadio Olimpico di Roma. Il gruppo britannico tornerà in Italia nell’ambito della nuova fase del tour che ha seguito la reunion della band, iniziata nel 2025 dopo 16 anni dall’ultima serie di concerti insieme. Il calendario del 2027 si aggiunge così agli appuntamenti già annunciati in Europa, con nuove tappe distribuite tra Regno Unito, Francia, Germania e Italia.

