resetfestival si prepara a compiere 18 anni: tutte le novità dell’edizione 2026
Il festival torna all’Hiroshima Mon Amour con una settimana di concerti, formazione, talk e networking
resetfestival scalda i motori per la sua diciottesima edizione, in programma dal 5 al 10 ottobre per il secondo anno consecutivo all’Hiroshima Mon Amour di Torino. Il festival celebra un nuovo traguardo continuando a mettere al centro non solo la musica, ma soprattutto tutto ciò che si trova “dietro le quinte” dell’industria musicale.
Il format, ispirato agli showcase festival europei, unisce una parte live a un programma formativo gratuito riservato alle persone selezionate attraverso una call.
Nato nel 2009, resetfestival si è sviluppato negli anni come uno spazio dedicato alla formazione, allo scouting, al confronto e al networking, affiancando concerti, live, talk e momenti di incontro. Non un contest né una gara, ma un progetto pensato per chi vuole trasformare la musica in un lavoro e per chi già opera nel settore. Nel corso delle sue 18 edizioni, il festival ha accolto artiste e artisti come Willie Peyote, Diodato, Niccolò Fabi, Levante, Margherita Vicario, Marina Rei, Cristina Donà, Andrea Laszlo De Simone, Samuel Romano, Giovanni Truppi, Serena Brancale, Pierpaolo Capovilla, Ditonellapiaga e Ghemon.
Il programma della diciottesima edizione di resetfestival
Dal 5 all’8 ottobre si svolgeranno i percorsi di _reHUB, dedicati a produzione creativa, management, new media e crew. Il percorso di produzione creativa vedrà quattro progetti artistici lavorare su un brano inedito insieme al produttore Ale Bavo e alla scrittrice Valentina Farinaccio, affiancati da quattro artiste e artisti italiani che saranno annunciati nelle prossime settimane. Il percorso management sarà invece rivolto a chi vuole lavorare nel settore del management musicale, mentre _reHUB new media approfondirà la comunicazione online e offline. _reHUB crew porterà infine i partecipanti nel backstage dei palchi italiani, tra piani di produzione e contratti di lavoro.
Una delle novità principali dell’edizione 2026 riguarda invece la collaborazione con Glocal Sound, la vetrina dedicata ai talenti provenienti da diverse regioni italiane promossa dai Circuiti Multidisciplinari di Piemonte, Marche, Toscana, Lombardia, Emilia-Romagna, Sardegna, Veneto, Lazio, Puglia e Campania. La collaborazione darà vita a _resetSTAGE feat. Glocal Sound, che unirà sullo stesso palco i due percorsi proprio nell’anno in cui resetfestival festeggia 18 anni e Glocal Sound raggiunge il traguardo dei 10.
La collaborazione introduce anche un nuovo circuito live nazionale per i progetti emergenti selezionati. Le artiste e gli artisti avranno infatti la possibilità di esibirsi a Torino e, successivamente, accedere ad altri palchi italiani attraverso la rete dei partner di Glocal Sound.
Venerdì 9 e sabato 10 ottobre sarà quindi il momento dei progetti selezionati tramite call, che saliranno sul palco di _resetSTAGE feat. Glocal Sound. Le due giornate concluderanno una settimana che, dal mattino alla sera, proporrà concerti, eventi e incontri.
Tutte le info utili sono disponibili sul sito dell’evento.

