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Come “Danse Macabre” dei Duran Duran è diventato l’album perfetto per Halloween

L’affascinante progetto ibrido del 2023, tra inediti, rifacimenti dei loro brani e cover, viene celebrato ogni anno in un’arena con un grande concerto a tema

  • Il31 Ottobre 2026
Come “Danse Macabre” dei Duran Duran è diventato l’album perfetto per Halloween

Halloween è da tempo una delle feste più importanti in America e non solo, in grado di muovere miliardi di dollari tra party, costumi e dolci. Mentre c’è ancora oggi un fiorente mercato di album natalizi, sono decisamente meno i dischi ispirati ad Halloween. Un’operazione scivolosa, da maneggiare con cura per evitare rovinose cadute di stile. Chi è riuscito egregiamente nell’impresa sono i Duran Duran, che nel 2023, con Danse Macabre, hanno realizzato la perfetta colonna sonora delle feste di Halloween.

L’idea del progetto ha preso corpo il 31 ottobre 2022, durante un concerto speciale a Las Vegas. Simon Le Bon, John Taylor, Nick Rhodes e Roger Taylor, sopra un palco allestito con scheletri alti sei metri, lapidi, ragnatele e bare, hanno suonato sorprendenti cover di Spellbound dei Siouxsie and the Banshees, Supernature di Cerrone e Ghost Town dei The Specials.

Le canzoni di Danse Macabre dei Duran Duran

La band e il pubblico si sono divertiti così tanto da decidere di registrare quel set, creando un evento mondiale di Halloween per tutti i fan dei Duran Duran. Allora è nata l’idea del progetto discografico a tema Halloween, anticipato dalla title track Danse Macabre (la prima delle tre canzoni inedite). Le percussioni ansiose impostano il ritmo contro un sintetizzatore distorto e ringhiante. Gli spavaldi e ironici versi rap di Simon Le Bon lasciano poi il posto a un coro ipnotico e “da brividi”.

Oltre al produttore Mr. Hudson, che tanto ha contribuito al sound di Paper Gods, in Danse Macabre ritroviamo anche l’ex compagno di band Warren Cuccurullo alla chitarra. Il secondo singolo del progetto è stato Black Moonlight, trascinante inedito disco-funk che si avvale dell’incofondibile groove di Nile Rodgers degli Chic. Un altro motivo di interesse di Black Moonlight è la storica chitarra di Andy Taylor. Uno dei fondatori della band inglese, che, dopo anni di lotta contro una gravissima malattia, è tornato a pubblicare un album solista, il riuscito Man’s Wolf to Man.

Ritroviamo la sei corde di Andy Taylor anche nella traccia iniziale Nightboat e in Secret Oktober 31st. Quest’ultima ha fatto la sua prima apparizione come B-side del singolo Union of the Snake. Quarant’anni dopo, ha visto (meritatamente) la sua prima pubblicazione su un album in studio dei Duran Duran. L’arrangiamento della canzone, però, è più lento e maestoso rispetto alla versione originale.

Il terzo inedito di Danse Macabre, Super Lonely Freak, è probabilmente anche il più sorprendente. Il brano parte con una ritmica minimale e una voce robotica, per poi diventare un godibile pop rock. Super Lonely Freak ha un interessante sviluppo strumentale fino al minuto 2:35, quando si trasforma in una tiratissima cover di Super Freak di Rick James.

Tra le cover più riuscite del progetto spiccano Spellbound di Siouxsie and the Banshees e Psycho Killerdei Talking Heads. In quest’ultima il basso di Victoria dei Måneskin non fa rimpiangere troppo quello di John Taylor, accentuando la componente funky del brano cult dei Talking Heads. Spellbound di Siouxsie and the Banshees assume qui colori più audaci, pop rock e contemporanei rispetto al goth-classic della versione originale.

Decisamente riuscita anche la cover di Supernature del mai troppo lodato Cerrone, il padrino francese dell’eurodisco. In essa Nick Rhodes si diverte ad aggiungere un’atmosfera sinistra alle tastiere, mentre il basso di Taylor è qui più funky che mai.

Stupisce anche la versione di Ghost Town degli Specials, forse il brano più dark e drammatico della band ska inglese. La canzone tratta temi come disoccupazione, degrado urbano e deindustrializzazione. Per questo nel 1981 è stata la colonna sonora delle rivolte scoppiate nelle città britanniche contro il governo Thatcher. La cover dei Duran ha maggiore groove ed è meno cupa dell’originale, senza stravolgerne troppo l’atmosfera.

Meno a fuoco risulta la versione di Paint It, Black dei Rolling Stones. La canzone è troppo perfetta nella sua cupa pericolosità originaria per essere coverizzata senza farsi male. Anche la cover di Bury a Friend di Billie Eilish non convince del tutto. Da un lato è lodevole il tentativo dei Duran di cambiare l’arrangiamento del brano per farlo diventare più adatto alle atmosfere di Halloween. Ma dall’altro si perdono l’energia, il minimalismo e l’immediatezza della versione originale. Appaiono invece riuscite le auto-cover di Love Voodoo, grazie anche alla chitarra impressionista di Warren Cuccurullo, e di Confession in the Afterlife, con la sua lunga e solenne coda strumentale che chiude l’album.

I rischi di un album a tema Halloween

Per gli amanti della musica fisica (e del paranormale), Danse Macabre è disponibile con artwork con immagini adattate da una collezione di autentiche foto vintage di sedute spiritiche, acquistate all’asta da Nick Rhodes.

Il progetto Danse Macabre è certamente un divertissement della lunga e fortunata storia discografica dei Duran Duran. Nel modo in cui è stato prodotto da Josh Blair e Mr. Hudson e mixato da Bob Clearmountain, però, c’è una cura maniacale del sound. Un album a tema Halloween poteva essere artisticamente un disastro, se realizzato in modo superficiale e sbrigativo. Invece Danse Macabre si lascia ascoltare volentieri dall’inizio alla fine, senza l’esigenza di skippare, soprattutto nei brani più pop-funk.

Simon Le Bon si conferma un interprete maturo e versatile, capace di adattarsi al meglio a ogni tipo di brano e dotato di sottile humour inglese (vedi la title track Danse Macabre). Le tastiere sinistre, avvolgenti e cinematiche di Nick Rhodes sono le grandi protagoniste sonore del progetto. Inoltre, quando si tratta di far decollare un brano, John Taylor è sempre pronto a dare una lezione di groove ai bassisti di oggi. Infine ascoltare di nuovo Andy Taylor e Warren Cuccurullo in un progetto targato Duran Duran è un omaggio a una storia lunga oltre quarant’anni, ricca di successi quanto di cadute.

Una band che si mette sempre in gioco

I Duran Duran sono una band fin troppo sottovalutata dalla critica negli anni ‘80. Si sono messi costantemente in gioco, senza la paura di tentare nuove strade. L’ingresso nel 2022 nella Rock and Roll Hall of Fame è stato il giusto riconoscimento per un gruppo che, dopo aver creato inni generazionali negli anni ‘80, non si è mai adagiato sul suo glorioso passato.

Sono cresciuti anno dopo anno come live band e hanno pubblicato costantemente nuova musica interessante e attuale, come i riusciti album Paper Gods del 2015 e Future Past del 2021. Anche Danse Macabre, nato quasi per gioco, è diventato in pochi anni un album di culto, tanto da essere suonato e celebrato in un concerto speciale ad Halloween.

Il progetto ha continuato a rinnovarsi con edizioni deluxe (come Danse Macabre De Luxe). Nell’immaginario dei fan si è consolidato come una delle espressioni più vitali della loro discografia recente. L’album è diventato un vero e proprio “format” live per la notte del 31 ottobre, replicato in grandi arene internazionali come il Madison Square Garden a New York (2024), la Co-op Live a Manchester (2025) e The O2 a Londra (2026).

I travestimenti e il pubblico

Per gli show di Halloween, i Duran Duran salgono sul palco completamente travestiti e truccati. Nelle varie edizioni, Simon Le Bon e compagni si sono esibiti trasformati in vampiri, zombie, scheletri, spose cadavere o creature della notte. Il palco viene arricchito con scenografie dedicate e visual cupi, ispirati ai vecchi film horror in bianco e nero e ai B-movie degli anni ‘30 e ‘70.

La differenza più grande, però, la fa il pubblico. Per questi eventi speciali, ai fan viene esplicitamente richiesto di presentarsi al concerto in costume. Il risultato è che l’arena si trasforma in un gigantesco raduno mascherato, dove la barriera tra palco e platea si annulla e gli spettatori diventano parte integrante dell’atmosfera gotica dello show.

Ascolta Danse Macabre dei Duran Duran

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