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Miley Cyrus racconta il suo impegno filantropico: «C’è ancora molto da fare»

La popstar e Tish Cyrus ripercorrono 12 anni di sostegno ai giovani e alle donne senza fissa dimora, rafforzando il loro impegno a favore di My Friend’s Place e del Downtown Women’s Center

  • Il15 Ottobre 2026
Miley Cyrus racconta il suo impegno filantropico: «C’è ancora molto da fare»

Miley e Tish Cyrus

Agli MTV Video Music Awards del 2014, Miley Cyrus si aggiudicò il premio per il Video dell’anno con la hit Wrecking Ball. Ma a fare ancora più notizia fu ciò che accadde subito dopo, un gesto destinato ad avere un impatto ben più profondo. Invece di ritirare personalmente il premio Moon Person, Miley invitò sul palco Jesse Helt, un ragazzo di 22 anni che aveva vissuto in passato senza una casa, perché lo accettasse al posto suo. Leggendo da alcuni biglietti, Helt si rivolse al pubblico in sala e a quello a casa, invitando tutti a visitare la pagina Facebook della cantante e a donare a My Friend’s Place (MFP), un centro di Los Angeles che offre sostegno ai giovani in difficoltà. Poco tempo dopo, Miley fondò la Happy Hippie Foundation, oggi parte della Miley Cyrus Foundation.

«Ho sempre considerato la casa il mio rifugio sicuro. Ho sempre avuto una famiglia che mi amava e mi sosteneva, qualsiasi cosa accadesse. Quando ho dato vita alla mia fondazione, 12 anni fa, mi ha colpito profondamente pensare che tante persone, soprattutto ragazzi della mia età di allora, dovessero affrontare la vita senza avere né una casa né una famiglia su cui contare», racconta oggi Miley Cyrus. «Mi colpiva anche sapere che, proprio qui a Los Angeles, a pochi passi da dove vivevo, tanti giovani senza una casa avessero un bisogno così urgente di aiuto».

Miley considera ancora oggi quel momento agli VMA una svolta importante. «Sapevo di voler usare la mia visibilità per accendere i riflettori sui problemi che riguardano le persone reali e che troppo spesso scegliamo di ignorare», spiega. Da allora, la cantante non ha mai smesso di sostenere My Friend’s Place e, dal 2024, ha esteso il suo impegno anche al Downtown Women’s Center (DWC). Questo mese ha deciso di fare ancora di più per entrambe le organizzazioni.

Miley Cyrus ha donato un milione di dollari a My Friend’s Place

Il 7 ottobre, My Friend’s Place ha presentato il progetto di un nuovo campus pensato per offrire ai giovani senza dimora risorse, servizi e sostegno in un ambiente sicuro. Per l’occasione, Miley è stata nominata presidente onoraria. Tre giorni dopo, il 10 ottobre, è stata premiata insieme alla madre Tish durante il gala Every Woman Housed 2026 organizzato dal DWC. Per celebrare l’evento, la Miley Cyrus Foundation (MCF) ha donato un milione di dollari all’organizzazione, contribuendo così a finanziare un nuovo progetto abitativo a Skid Row, quartiere di Los Angeles.

Per Heather Carmichael, direttrice esecutiva di My Friend’s Place, non esiste una sola parola capace di descrivere ciò che il sostegno di Miley ha rappresentato negli ultimi 12 anni. «È stato un caleidoscopio di cose belle», racconta. «Essere visti da una persona che ha conquistato l’attenzione del mondo, vedere qualcuno così famoso rivolgere il proprio sguardo a chi si sente completamente invisibile. Questo è qualcosa di incredibile, ma anche profondamente capace di riportarti con i piedi per terra».

A consegnare il premio a Miley e Tish è stata Adelene Bertha, responsabile senior del supporto tra pari al DWC, che da adolescente aveva trovato aiuto proprio a My Friend’s Place. Nel corso degli anni, grazie al suo lavoro, ha avuto modo di incontrare più volte entrambe. Per lei, poterle premiare è stato un modo per «restituire ciò che aveva ricevuto». Durante il gala, Bertha ha ricordato il suo primo incontro con madre e figlia. «Quando Tish e Miley sono venute al DWC e ho raccontato loro la mia storia, ho capito che mi stavano ascoltando davvero, con attenzione e interesse. E quando hanno parlato di ciò che avevano fatto e di quello che continuano a fare, ho capito che erano sincere».

Quando ha scoperto che My Friend’s Place era stata una delle prime organizzazioni sostenute economicamente dalla Happy Hippie Foundation, Bertha ricorda di essersi rivolta a Miley con sorpresa: «Aspetta, eri tu?». Poi aveva aggiunto: «Okay, allora non sei certo alle prime armi. Lo avevi già fatto e, soprattutto, continui a farlo ancora oggi».

Le parole di Tish Cyrus: «Tutti meritano di avere un posto dove sentirsi al sicuro»

Per Tish, questo impegno ha dato un nuovo significato alla sua vita. «Mi ha dato uno scopo enorme. Ero arrivata a un punto in cui mi chiedevo: “Che cosa voglio fare davvero?”. E la risposta era proprio questa. Ho potuto unire una cosa che amo da sempre, creare spazi belli e sicuri, al desiderio di aiutare gli altri. Sono stata adottata e penso spesso alla fortuna che ho avuto nel ricevere una casa, un luogo in cui sentirmi protetta. È quello che, da madre, ho cercato di offrire anche alla mia famiglia. Tutti meritano di avere un posto in cui sentirsi al sicuro».

Nel suo discorso al gala, Miley ha elogiato la madre per aver sempre riservato alle donne incontrate al DWC lo stesso amore, sostegno e attenzione che lei e le sue sorelle hanno ricevuto per tutta la vita. Vedere la figlia dedicare agli altri la stessa cura è motivo di grande orgoglio per Tish, sia come madre sia come manager di una superstar. «Non c’è davvero niente di più bello», afferma. «Credo che ogni genitore desideri crescere i propri figli affinché possano fare la differenza e contribuire a rendere il mondo un posto migliore. Ed è proprio quello che Miley sta facendo attraverso la sua fondazione. Vedere con i miei occhi l’impatto che ha, proprio qui nella nostra comunità, mi riempie di gioia».

Anche Amy Turk, amministratrice delegata del DWC, considera Miley una vera «forza della natura» per il modo in cui mette la propria notorietà al servizio della comunità in cui vive. Durante il gala, che Turk ha definito il più grande e il più riuscito nella storia dell’organizzazione, ormai vicina ai 50 anni di attività, ha raccontato quanto sia importante poter contare su Miley e Tish. Il loro contributo va dalla creazione di spazi abitativi dignitosi e di un centro diurno alla disponibilità ad ascoltare, confrontarsi e fare domande. «La curiosità e l’empatia fanno davvero la differenza», ha sottolineato.

Miley Cyrus: «Ho fondato la MCF per rendere omaggio alle donne della mia vita»

Il gala di quest’anno ha raccolto 2,2 milioni di dollari a favore della nuova campagna HOME del DWC, nata per finanziare programmi abitativi e servizi di assistenza. La donazione di un milione di dollari della Miley Cyrus Foundation contribuirà alla realizzazione di Rosa’s Place. Si tratta di un nuovo complesso residenziale a Skid Row che ospiterà 97 appartamenti destinati a donne e persone che stanno cercando di lasciarsi alle spalle la condizione di senza dimora. Miley e Tish partecipano entrambe alla progettazione degli interni.

«L’ho detto durante il gala e lo penso davvero. Una parte del mio ruolo di presidente onoraria delle campagne del DWC e di MFP consiste anche nel chiedere alle persone di donare!», afferma Miley. «Abbiamo fatto tantissimi progressi, ma c’è ancora molto da fare». «Ho fondato la MCF per rendere omaggio alle donne della mia vita. Soprattutto a mia madre e a mia nonna. Loro mi hanno sempre incoraggiata ad aiutare gli altri e mi hanno insegnato che la cosa più importante è avere un cuore grande», continua. «A prescindere da ciò che riesco a realizzare, quello che conta davvero e che mi definisce è la persona che sono. Qualcuno che cerca di essere gentile, compassionevole e generoso. È questo il motivo per cui tengo così tanto a ciò che faccio».

In questi giorni, a rendere tutto ancora più speciale è l’avvicinarsi del suo ritorno sul palco. Tra pochi giorni, infatti, Miley si esibirà per due serate consecutive all’Hollywood Bowl, entrambe già sold out. Su Instagram, la cantante ha descritto la prima come il suo «primo concerto con una scaletta completa dopo un po’ di tempo». Un appuntamento che arriva in un momento in cui si sente particolarmente realizzata anche sul piano personale.

«È come se, in qualche modo, tutto tornasse al punto di partenza», racconta. «La mia fondazione si è sempre concentrata molto su Los Angeles. Sapevo di voler aiutare il luogo che considero casa, un posto in cui potessi essere presente e dare un contributo concreto. Per questo, sapere che mi esibirò a pochi chilometri da My Friend’s Place, proprio dove è iniziato il mio percorso nel mondo della filantropia, rende tutto ancora più speciale».

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