Mina e le dilettevoli eccellenze della sua voce
Abbiamo ascoltato in anteprima il nuovo progetto “Dilettevoli inedite eccedenze” in uscita venerdì 9 ottobre. Una selezione curatissima di perle registrate e mai pubblicate dall’artista
La voce di Mina è immanente, qualcosa d’intrinseco nella nostra realtà. Ha travalicato generazioni, impossessandosi di canzoni altrui, rendendole nuove e proprie, ed è riconosciuta anche da chi non ha mai potuto vedere “in diretta” a quale figura appartenesse. «Non fa concerti da 48 anni e tv da 50. La discografia è il suo vero lavoro» spiega Massimiliano Pani. Venerdì 9 ottobre, Mina torna con Dilettevoli inedite eccedenze, terzo disco di un progetto di recupero e riscoperta iniziato nel 2022. Ancora una volta alla produzione, Pani racconta come il metodo di lavoro della cantante e interprete originaria di Cremona, non sia mai cambiato: «Dedica la sua vita alla produzione discografica. Ha studiato e registrato tantissime canzoni. Per questo di materiale ce n’è tantissimo e si potrebbe andare avanti per anni».
Dilettevoli inedite eccedenze è il frutto di un lavoro d’archivio certosino dal quale sono stati scelti nove registrazioni inedite, alcune rimaste nel cassetto per anni, più una rarità. Quest’ultima, in realtà, è l’unica canzone a non essere una cover a tutti gli effetti. Settembre, scritta da Ivano Fossati, era la bonus track della versione deluxe di Mina Fossati (2019) oggi fuori catalogo. «Mina l’ha inclusa in questo disco per renderla sempre disponibile al pubblico». È un piano e voce emozionante che racconta di un incontro e di una storia d’amore che sta finendo. Una piccola scena d’addio bagnata dalla pioggia all’interno di un disco che fa dell’eterogeneità la sua cifra stilistica.
La voce del passato e del presente
Le registrazioni sono frutto di epoche diverse, ma l’unico lavoro compiuto è stato fatto a livello di missaggio. Il più vecchio è Carrettieri, in dialetto siciliano, probabilmente risalente agli anni Settanta. «Ci sono pezzi che non hanno avuto fortuna, ma che secondo lei ne avrebbero meritata molta di più. Questo rientra tra quelli» spiega Massimiliano Pani. L’originale è stata scritta da Alfonso Gibilaro e inclusa nella raccolta intitolata Quattro miniature siciliane, pubblicata a Londra nell’aprile del 1949. L’arrangiamento non si distanzia troppo dall’orchestralità folklorica della tradizione e la voce di Mina può lasciarsi andare in tutta la sua intensità. È rimasta la fotografia di quel tempo, eppure, il modo di cantare di Mina è del tutto contemporaneo. La lingua, in questo caso quella francese, dona ancora più smalto al timbro in Dans Mon Île di Henri Salvador. Un altro dei pezzi dove la musica è rimasta intatta.
«La cosa più bella è che spesso, quando sceglie le canzoni dall’archivio, si rende conto che ne manca qualcuna e ne registra di nuove» svela Pani. In Dilettevoli inedite eccedenze, la registrazione più recente risale al marzo scorso e si tratta di Vento di passione. Il pianoforte fa da tappeto alla sua voce, insieme alla chitarra di Luca Meneghello. La sua voce non mostra gli anni su una versione ballad jazz del brano di Pino Daniele. Il videoclip è stato realizzato dal regista Ferzan Özpetek mentre era sul set del suo film Nella gioia e nel dolore, in uscita a Natale e con protagonista Luca Argentero. Al regista italo-turco, Massimiliano Pani svela che sono stati anche inviati cinque/sei brani inediti e che qualcosa finirà nel prossimo lungometraggio.
Non chiamatele cover
Se eccedenze potrebbe sembrare un termine riduttivo, ancora di più lo è cover. Le dieci canzoni scelte da Mina non sono solo reinterpretazioni. La sua voce le abita e dà loro nuova linfa e un carattere differente. Yes I Know My Way di Pino Daniele è una delle dimostrazioni migliori. Un divertissement che fa il paio con il brano più pazzo del disco. C’è infatti una versione flamenco di Eleanor Rigby, con una produzione più moderna rispetto al resto della tracklist che include anche un tocco elettronico. Se il brano è stato stra coverizzato, Mina doveva aggiungere qualcosa di unico. Il ritornello con i coretti fornisce lo slancio ideale per la sua voce. D’altronde, se si deve esagerare, tanto vale farlo fino in fondo. Nelo specifico, questa canzone era stata registrata per Mina canta i Beatles, ma a quel tempo venne esclusa perché troppo estrosa nello stile.
Il momento più suggestivo del disco è La mia serenata, un vero e proprio un viaggio nel tempo. Hai l’impressione che certe canzoni tu le abbia già ascoltate in una vita passata. Il binomio tra Mina e Jimmy Fontana è uno tra i più consolidati. Mina aveva già ripreso nel 1966 Non scherzare con il fuoco con un nuovo testo intitolato No, tra i cui autori figura, Gianni Boncompagn.
Il rapporto con la musica di oggi
«In Giappone ci sono ragazzine che imitano il trucco da Mina, senza nemmeno sapere bene chi sia» racconta a un certo punto Massimiliano Pani. La figura dell’artista, che oggi vive a Lugano, è anch’essa una fonte d’ispirazione e d’arte. Mauro Balletti ha compiuto il medesimo lavoro d’archivio sulle foto e la grafica. Per cui ci sono anche eccedenze grafiche e fotografiche che anziché diventare copertina, sono state inserite nel booklet.
Se si parla di immagini, la riflessione sul suo ritiro dalle scene diventa inevitabile. «Quando ha capito che la televisione stava cambiando, prima di altri, ha detto basta. A fare questo però non si è ancora stufata. Ha ancora voglia di registrare cose, anche senza avere in mente un progetto specifico» conferma Pani. «Sono arrivate tante produzioni, anche straniere per serie o film su di lei. Ancora non è arrivata l’idea convincente. La sua vita è interessante per le scelte compiute, non tanto per ciò che ha vissuto in sè».
Tuttavia, Mina non vive fuori dal tempo come la sua voce. Pani conferma che la sua curiosità nei confronti della musica e dei nuovi artisti non si è mai sopita, citando anche Jacob Collier. «Quasi tutti i cantanti di questa generazione le hanno chiesto di duettare. Per loro Mina è avanti per il coraggio, la follia, il lavoro, la serietà e l’amore. Al momento ha scelto solo il pezzo di BLANCO, ma non è escluso che possa accadere con qualcun altro in futuro». Per adesso ci accontentiamo, e non è poco, di poter continuare ad ascoltare le sue perle nascoste.

