Una Nessuna Centomila ci ricorda che «la violenza non è un destino»
La manifestazione contro gli abusi sulle donne all’Arena di Verona verrà trasmessa in prima serata su Rai1 il 25 novembre
“Non devi vestirti così”, “voglio la tua posizione sul telefono”, “non puoi andare a ballare con le amiche”. Sono migliaia le donne che ogni giorno nel nostro paese subiscono una forma di abuso verbale, fisico e psicologica. Da tempo i centri anti violenza sono in prima linea per combattere questo tipo di mentalità, per aiutare le donne a uscire dalla violenza e per promuovere un cambiamento (concreto) che prima di tutto deve essere culturale. La violenza non è un destino.
Questo è il messaggio che viene più volte sottolineato durante la serata di Una Nessuna Centomila, la manifestazione di lotta contro la violenza sulle donne che si è tenuta ieri sera – 21 settembre – all’Arena di Verona e che sarà poi trasmessa in prima serata su Rai 1 il 25 novembre, proprio in occasione della giornata mondiale di lotta alla violenza di genere. Alla conduzione non poteva mancare Fiorella Mannoia – presidente onorario della fondazione – affiancata da Carlo Conti.
Verona si tinge di rosso per Una Nessuna Centomila
Non è solo l’Arena di Verona a tingersi di rosso a sostegno di Una nessuna Centomila, ma tutta la città. Passeggiando per le strade si vedono persone di ogni genere e età che indossano una maglietta del colore che rappresenta – oltre che il sangue versato dalla vittime – anche la forza e la volontà di opposizione ai maltrattamenti. Altri ancora portano al petto una rosa e qualcuno ha un segno rosso sul viso.
L’evento ha l’obiettivo di raccogliere fondi che saranno devoluti a favore dei centri antiviolenza aiutando anche a sensibilizzare il pubblico contro i femminicidi. Come? La musica si pone a servizio della causa. Sul palcoscenico dell’Arena si sono alternati moltissimi artisti e artiste che hanno portato un messaggio di speranza, di unione e di lotta contro la violenza sulle donne. I dati infatti sono allarmanti: 60mila donne ogni anno chiedono aiuto ai centri antiviolenza.
All’appello della Mannoia hanno risposto Luciano Ligabue, Laura Pausini, Alessandra Amoroso, Annalisa, Emma, Noemi, Giuliano Sangiorgi, Luca Carboni, Tommaso Paradiso, Angelina Mango, Arisa, Gaia e Levante. E ancora Malika Ayane, Serena Brancale, Paola Turci, Ermal Meta, Michele Bravi, Carolina Crescentini, Giorgio Pasotti e Gianmarco Saurino.
Musica e riflessione
Non si tratta – come erroneamente molti pensano – di una battaglia delle donne contro gli uomini. Non è questo lo scenario. La lotta contro a violenza di genere è un tema che riguarda tutti, persino i minori. Tommaso Paradiso, infatti, ha anche sottolineato sul palcoscenico di Una Nessuna Centomila, che il cambiamento e l’educazione al rispetto parte dalla famiglia e poi anche attraverso la scuola. Allo stesso modo Giuliano Sangiorgi si è augurato che quando sua figlia sarà più grande non si debba nemmeno più parlare di questo tema perché sarà estinto e che – soprattutto – non debba mai avere paura della persona che avrà accanto.
Tra gli ospiti più giovani della serata c’è stata Angelina Mango che con la sua voce ha incantato il pubblico presente all’Arena duettando al fianco di Fiorella Mannoia con il brano La casa in riva al mare di Lucio Dalla. Il brano parla di un detenuto che sogna la libertà, ma come ricordano le cantautrici, a volte anche la casa può diventare una prigione. «Alle mie coetanee vorrei dire di non reprimere mai le proprie esigenze, di non mettete mai nessuno davanti alle proprie necessità. Ascoltatevi e trovate la voce. Altrimenti trovate il coraggio e non sentitevi deboli di chiedere aiuto, perché è quello che faccio anche io» ha aggiunto la giovane artista.
Le esibizioni
All’Arena di Verona gremita di gente per Una Nessuna Centomila, uno degli aspetti che colpiscono maggiormente è proprio il contesto in cui ci si trova. L’orchestra – diretta dal Maestro Chiaravalle – riesce a enfatizzare ogni parola e ogni nota. I testi delle canzoni portano tutti un messaggio di riflessione. Tra i passaggi più toccanti non si può non menzionare alcuni duetti inediti sulle note di canzoni senza tempo. Per citarne alcuni: Fiorella Mannoia e Arisa con Quello che le donne non dicono, Noemi e Alessandra Amoroso con Ti scatterò una foto e Angelina Mango e Ligabue con il brano Le donne lo sanno. Tra i momenti più grintosi Emma e Annalisa con Femme Fatale e Gesù Cristo sono io di Levante e Paola Turci.
Fiorella Mannoia, Emma e Annalisa hanno ironizzato sulla lunghezza delle gonne che stanno indossando, riprendendo le dichiarazioni del Ministro degli Esteri Antonio Tajani il quale ha dichiarato – proprio ieri per poi rettificare – che se il capo d’abbigliamento è troppo corto allora la ragazza non è seria. Un ennesimo esempio di come la società in cui viviamo al giorno d’oggi continua (anche nelle stesse istituzioni) a giudicare una donna da come si veste. A maggior ragione il cambiamento deve essere (anche) culturale.
La serata si è conclusa con Fiorella Mannoia e Combattente, un brano al dir poco eloquente per concludere la serata mentre la venue si illumina di rosso. Il 25 novembre è la giornata simbolo di lotta contro la violenza sulle donne, ma Una Nessuna Centomila dall’Arena di Verona ricorda ai presenti come è una battaglia da combattere quotidianamente.

