Capodanno a Napoli, sul palco di Piazza del Plebiscito anche Rkomi

La città partenopea sarà teatro di grandi festeggiamenti per la fine dell’anno. Tre giorni di musica e spettacoli all’insegna del divertimento e della cultura. Le parole di Ferdinando Tozzi
Rkomi - Taxi Driver - classifiche 2021 - foto di Tarfu Studio
Rkomi, foto di Tarfu Studio

Grandi novità si prospettano quest’anno per il Capodanno partenopeo. Le iniziative per l’arrivo del nuovo anno organizzate nell’ambito di Napoli Città per la Musica, infatti, si dilateranno su ben tre giorni e coinvolgeranno diversi target di pubblico.

Si parte il 29 dicembre con Qualcosa arriverà: Audiovisual Live Performance, un evento che si svolgerà all’interno della Galleria Umberto I. La serata sarà dedicata alla figura immortale di Pino Daniele, la cui musica sarà accompagnata da proiezioni di elaborazioni audiovisive. Ma anche reinterpretazioni dal vivo e performance virtuali. Le immagini live dello show saranno proiettate sulle facciate dei palazzi della galleria e su uno schermo da proiezione sotto la cupola. Si realizzerà dunque un’unione di linguaggi musicali e audovisivi. L’ingresso sarà gratuito fino ad esaurimento posti.

Tante le iniziative previste per il 30 dicembre. Alle 10:30, all’Istituto penitenziario minorile di Nisida sarà andrà in scena That’s Napoli Live Show, un viaggio dalla canzone classica al soul partenopeo, dalle nuances delle villanelle al blues mediterraneo. All’evento prenderà parte anche il Coro della città di Napoli. In contemporanea, al Maschio Angioino si svolgerà un evento interamente dedicato ai più piccoli, Il Castello musicante. Attraverso il gioco, le bambine e i bambini saranno accompagnati in un lungo percorso di apprendimento e di intrattenimento educativo, superando le barriere grazie alla magia della musica. Il momento più atteso sarà però quello serale, quando la festa si sposterà a Piazza del Plebiscito per il concerto di Rkomi, che condividerà il palco con alcune special guest come La Niña, LNDFK, Nziria e Lil Jolie, e tre delle promesse della canzone napoletana, Ste, Rama e Gaiè.

Piazza del Plebiscito ospiterà la serata di Capodanno

E proprio Piazza del Plebiscito ospiterà anche i festeggiamenti per la sera di Capodanno. Il 31 dicembre la grande festa di fine anno avrà inizio alle 21:30 e sarà affidata alla comicità di Peppe Iodice e ai suoi compagni di scena del Peppy Night show: Francesco Mastandrea, Francesco Procopio e Daniele Decibel Bellini. Tra gli ospiti della serata Clementino, Belen Rodriguez, Stefano De Martino, Biagio Izzo, Gianni Simioli, Lina Sastri, Andrea Sannino, Rosario Miraggio e Gianluca Capozzi. Dopo la mezzanotte, la festa continua con il dj set di Daniele Decibel Bellini, il concerto del rapper Lucariello e il live di Franco Ricciardi.

Le celebrazioni di Capodanno andranno avanti anche sul lungomare con il collettivo Drop Eventi, che mette in scena uno spettacolo che radunerà 25 performer, 10 dj, 5 percussionisti, 5 vocalist, 2 light designer, 2 videomaker e un astro nascente della canzone italiana.

Eventi previsti anche per il 1° gennaio presso la Chiesa San Domenico Maggiore. In occasione dei 90 anni del Maestro Roberto De Simone verrà riproposta per la prima volta la rivisitazione del Mottetto pastorale Quem vidistis pastores. Ad eseguirlo sarà un’orchestra composta da 20 elementi e un coro di 40 tra soprani, contralti, tenori e basso coro. La direzione sarà affidata al Maestro Alessandro De Simone. L’appuntamento è alle ore 17:30 e l’ingresso sarà libero fino ad esaurimento posti.

Tutte le iniziative hanno trovato l’appoggio del Sindaco Gaetano Manfredi e del delegato del Sindaco su Industria musicale ed audiovisiva, Ferdinando Tozzi.

Ferdinando Tozzi: «La musica è uno strumento fondamentale per la crescita sociale ed economica della comunità»

Queste le parole di Ferdinando Tozzi sul Capodanno di Napoli. «Come giustamente sostenuto dal Sindaco Manfredi, l’Amministrazione comunale individua nella musica uno strumento fondamentale per la crescita culturale, civile, sociale ed economica della comunità. L’idea di un Capodanno di quattro giorni – direi unica in Italia – è nata proprio per declinare concretamente gli obiettivi di “Napoli Città della Musica”. Quindi ad esempio creatività da trasformare in economia, contaminazione di generi musicali da disseminare in posti nuovi per una città policentrica. Con attenzione anche ai luoghi del disagio (si pensi al concerto nel carcere di Nisida). Il tutto con massima attenzione a cittadini e turisti, con eventi gratuiti e di grande qualità, in modo trasversale sia per generazioni che territori che per generi di intrattenimento. Affinché anche il Capodanno non sia una “festa dell’effimero” ma anche un “acceleratore” di economie e buone pratiche».

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