Ghali si esibirà alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi
L’artista si aggiunge a Mariah Carey, Laura Pausini e Andrea Bocelli per dare il via ai Giochi il 6 febbraio allo stadio San Siro di Milano
Ghali
Il palinsesto per la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina si arricchisce sempre di più, questa volta anche con la presenza di Ghali. Il rapper italo-tunisino sarà uno dei protagonisti per l’inaugurazione dei Giochi che si terrà il 6 febbraio allo stadio San Siro di Milano.
La presenza dell’artista nella giornata inaugurale sarà fondamentale per rappresentare il tratto distintivo dell’Armonia, al centro della narrazione delle Olimpiadi Invernali 2026. Inoltre, la cerimonia includerà la Parata delle Nazioni e diversi spettacoli per un evento dalla durata di circa tre ore durata di tre ore, che si prevede sarà il momento più seguito dell’intera manifestazione.
Anche Ghali si esibirà alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi
Il nome di Ghali alla cerimonia di inaugurazione dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina si aggiunge a quelli già annunciati di Mariah Carey, la prima star internazionale ad essere annunciata, Laura Pausini, nonché la Global Icon di Billboard Women in Music 2025 e Andrea Bocelli in tutta la sua grandezza. Oltre a loro, sul palco ci saranno anche Lang Lang (pianista cinese) e Cecilia Bartoli (mezzosoprano).
La presenza di Ghali all’inaugurazione delle Olimpiadi è stata descritta della Fondazione di Milano Cortina come “una tra le figure più rappresentative della scena culturale contemporanea italiana e voce di una generazione in continuo movimento”. Non mancheranno altrettante personalità dello spettacolo come Pierfrancesco Favino, Sabrina Impacciatore e Matilde De Angelis. Le Olimpiadi però non saranno Milano-centriche, infatti le competizioni si estenderanno in maniera capillare in diversi luoghi del capoluogo lombardo, oltre che a Cortina, nel cuore delle dolomiti, Livigno e Predazzo (trentino).
Inoltre, si prevedono 60mila spettatori dal vivo oltre che milioni di telespettatori in tutto il mondo a seguire l’evento tramite la televisione. La cerimonia, prodotta da Marco Balich, un veterano con oltre una dozzina di cerimonie olimpiche alle spalle, ha visto svelare gradualmente i dettagli nei mesi scorsi.
