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Horst annuncia la lineup per il 2026

Il festival si conferma anche in questa edizione come un cuore pulsante della cultura club indipendente e un focus sulla cultura belga

  • Il29 Gennaio 2026
Horst annuncia la lineup per il 2026

Horst (foto di Maryan Sayd)

Horst presenta il programma musicale per il 2026, con una forte svolta internazionale. Dal 14 al 16 maggio, il festival torna all’Asiat Park di Vilvoorde, in Belgio. Si prevedono  oltre 120 artisti che attraversano stili e linguaggi differenti, uniti dal denominatore comune della dance music come potere  trasformativo, celebrativo e politico. In questi termini i protagonisti della scena belga condivideranno il palco con veterani affermati e nuove voci da tutta Europa confermando l’approccio internazionale.

Horst offre un programma che esplora territori leftfield e sottogeneri di nicchia, dando spazio ad artisti che alimentano una riflessione culturale più ampia sulla musica club. Da qui nasce anche la necessità di portare sul palcoscenico del festival una lineup estesa, sia nelle epoche che nella geografia. I biglietti sono disponibili sul sito.

«Non siamo interessati a ripetere ciò che già funziona. Il programma 2026 è costruito attorno all’evoluzione, dando spazio ad artisti il cui lavoro ha profondità, intenzione e una risonanza culturale duratura», spiega Simon Nowak, Head of Music. 

La lineup di Horst per il 2026

La lineup proposta da Horst per il 2026 intreccia figure che hanno segnato la storia del club: da Todd Edwards a Stacey Hotwaxx Hale, passando per Gilles Peterson & MC Rob Galliano e l’“antropologo” della dance music Daphn. Ma ci sono anche artisti che incarnano una loro evoluzione più contemporanea che vanno da Carré a DJ Swisha, Moxie, DJ Fart in the Club, Ehua e Yu Su.

Il festival, inoltre, presenta anche diverse collaborazioni. Per citarne alcune: Call Super & Parris present Can You Feel the Sun, livwutang & Priori, Beatrice M. & Mankiyan, DJ Bus Replacement Service & quest?onmarq, Night Moves (Jade Seatle & Jane Fitz), tra gli altri.

La dimensione live è uno dei temi centrali di Horst 2026. Non mancheranno performance di Barker, Om Unit presenta Acid Dub Studies, SnPLO (PLO Man & DJ Spence), Takuya Nakamura e OK EG. Parallelamente ci saranno anche DJ e producer che daranno vita a progetti inediti, come Priori & Patrick Holland nel progetto Jump Source e Kaito Winse & Palmbomen II come Kaito-Kai.

Il risalto della scena belga

La scena belga viene messa in risalto proprio grazie alla programmazione nella quale vengono inseriti artisti locali in una posizione di rilievo. Dai selector orientati al club come AliA, Altinbas, Ben Kamal, Clara D, DJ Rino, Mankiyan, Nefeli, ONEY e Shabz, alle performance live di Natasha Pirard, PiP & Ambroos De Schepper e Jan Loup & Mika Oki. In tutto il festival, i confini tra le discipline si fanno sempre più sottili. Performance ibride e formati cross-genre superano la distinzione tra palco e dancefloor. 

Lo scambio dal vivo è messo in risalto anche da Gilles Peterson con MC Rob Galliano, la Susonidos Block Party di Susobrino, Black Gravity Dance di DTM Funk, la première dello show live ibrido della collaborazione belga-italiana Front De Cadeaux e una cerimonia di chiusura unica nel suo genere curata da Le Motel.

Ma non è tutto. A rafforzare ulteriormente la visione curatoriale, alcuni stage host selezionati introducono un ulteriore livello di programmazione. Inoltre, la newyorkese The Lot Radio e la brussellese Kiosk Radio annunceranno a marzo la lineup completa del loro progetto di streaming congiunto. Dall’altra parte Resident Advisor co-cura il padiglione Weaving Weeds, ampliando il focus avviato lo scorso anno su sperimentazione, wave e bass music.

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