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Per una notte il Monsterland 2026 ha trasformato Imola nella capitale dell’horror 

Tredici palchi e oltre cento artisti hanno preso parte alla manifestazione musicale per “la notte più spaventosa dell’anno”

  • Il2 Novembre 2026
Per una notte il Monsterland 2026 ha trasformato Imola nella capitale dell’horror 

Tra travestimenti realistici e maschere spaventose, l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola si è trasformato in un grande dancefloor a cielo aperto in occasione del Monsterland 2026. Tredici palchi e oltre cento artisti hanno preso parte alla manifestazione musicale per “la notte più spaventosa dell’anno”. I festeggiamenti di Halloween sono cominciati intorno alle 16 del pomeriggio del 31 ottobre e la musica non si è spenta fino alle 5 del mattino seguente, facendo ballare oltre 40mila persone.

Non sono mancate nemmeno le attrazioni e i giochi per i più curiosi. Ad accompagnare gli spettatori in un’esperienza a tema horror ci ha pensato anche l’Horror Luna Park, fornito di diverse giostre adrenaliniche, escape room, wrestling arena e spettacoli di freestyle motocross. Per una notte chiunque poteva trasformarsi in qualsiasi cosa volesse. C’erano vampiri, streghe e personaggi dell’orrore tratti da film cult. Ma anche scheletri, clown e make up molto estrosi. Il tutto in uno dei templi della Formula 1. 

Tra le novità di quest’anno c’era anche la terrazza Vip. Prorpio perchè il legame con il territorio di Imola è molto importante anche per William Gay – CEO di Unconventional Events nonchè ideatore del Monsterland -, l’impegno è stato quello di far vivere al pubblico anche gli spazi più esclusivi. All’interno della terrazza, gli ospiti hanno gustato una cena preparata dallo chef Massimiliano Mascia del Ristorante San Domenico che vanta oltre cinquant’anni di storia alle sue spalle nella città di Imola.

Il main stage del Monsterland 2026

Quando arriva l’autunno, la prima domanda che ci si fa non è più: “Che programmi hai per capodanno”. Piuttosto, ci si interroga su dove trascorrere la notte di Halloween. Al Monsterland 2026 l’affluenza è stata altissima. La maggior parte dei presenti proveniva da diverse regioni d’Italia, ma una grande porzione di pubblico arrivava anche da vari stati europei. A legare un pubblico molto eterogeneo ci ha pensato la musica: tra i diversi palchi c’era persino un bus a tema techno in cui le persone dovevano mettersi in coda per salire a bordo e ballare. 

Ma è il palcoscenico principale quello che ha richiamato la maggior parte delle persone fino alla chiusura delle porte. Tra i protagonisti dell’Horror Warehouse non sono mancati diversi artisti della scena urban e rap come Noyz Narcos, Boro, e Artie 5ive. A completare la lineup ci ha pensato anche Kid Yugi (già protagonista della scorsa edizione) che ha portato sul palco alcuni brani tratti dal suo ultimo album Anche Gli Eroi Muoiono e dall’omonima deluxe uscita il 30 ottobre. Dall’altra parte Guè ha stregato il pubblico con alcuni dei brani più iconici della sua discografia come Love e Brivido.

Verso la fine della serata Salmo ha decisamente infiammato il palco. Non solo perché saltava da una parte all’altra dello stage, ma anche perché – accompagnato da giochi pirotecnici e macchine del fumo – è riuscito a non far smettere di saltare il pubblico nemmeno per un istante. Tra le varie canzoni nella sua setlist, il rapper non ha potuto fare a meno di On fire, Russel Crowe, Ho paura di uscire e per chiudere Il cielo nella stanza.

La città di Imola

Proprio come ci diceva William Gay nella nostra precedente intervista, l’idea è quella di far diventare Imola la nuova casa del Monsterlad anche per il futuro. Durante il weekend anche la città si è resa protagonista del festival, infatti il progetto ha coinvolto direttamente il centro della città ospitato diversi DJ set. Un modo per portare l’atmosfera horror anche al di fuori della pista dell’Autodromo. 

Negli anni Imola si è riconfermata come “città della musica”. A cominciare anche dall’Ex Ospedale Psichiatrico dell’Osservanza e che poi è stato trasformato nella Fondazione Accademia Internazionale di Imola. Da marzo 2026 è stato inaugurato un nuovo padiglione per incrementare lo studio della musica classica. Qui gli studenti da tutto il mondo hanno la possibilità di seguire programmi intensivi e di affinare le loro tecniche musicali al pianoforte o con i fiati. 

Tra i poli culturali della città c’è anche il Teatro Comunale Ebe Stignani, considerato tra i più importanti dell’Emilia-Romagna. Aperto inizialmente nel 1812, la location che ad oggi ospita diversi eventi artistici,  una volta era una chiesa superiore di San Francesco. Il nome con cui è stato ribattezzato è in memoria dell’omonima cantante lirica e mezzosoprano.

Ma non è tutto. Proprio a sottolineare il profondo legame di Imola con la musica, anche Palazzo Tozzoni si presta alle manifestazioni musicali. Al suo interno viene custodita la memoria storica della vita quotidiana della famiglia aristocratica imolese, ma il cortile esterno ospita diversi eventi e concerti. Un’altra dimostrazione di come la musica faccia intrinsecamente parte del patrimonio culturale di Imola tutto l’anno. Il Monsterland 2026 si inserisce in questo contesto come un evento riconoscibile e fortemente identitario in grado di portare una ventata di novità (e horror) alla città.

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