I LNGSHOT e una nuova possibile wave del K-pop: l’intervista
La giovane band, la prima dell’etichetta di Jay Park MORE VISION, sta racimolando sempre più ascolti e consensi. Con loro abbiamo parlato di ispirazioni e futuro
Negli ultimi tempi nel mondo del K-pop stanno cambiando dinamiche, suoni e approccio al modo di stare sotto e fuori dai riflettori. Questo anche merito di band come i LNGSHOT capaci di scardinare le consuetudini. OHYUL, RYUL, WOOJIN e LOUIS sono giovanissimi e sono la prima boy band dell’etichetta di Jay Park MORE VISION. Lo scorso 13 gennaio, quando hanno pubblicato il primo mini-album SHOT CALLERS, hanno attirato la nostra attenzione (ne avevamo parlato nella nostra terza puntata di K-pop Radar) e quella del mondo coreano. Tant’è che Billboard Korea li aveva eletti Rookie del mese a febbraio.
SHOT CALLERS in effetti, a partire dall’immaginario visivo, è qualcosa di unico nel mondo del pop coreano: l’influenza dell’hip hop di matrice statunitense è evidente e preponderante in tracce come Saucin’ e Backseat, ma il modo in cui si interseca con gli stilemi più vicini al mondo degli idol in Moonwalkin’ è interessante e diverso dal solito. Al pari di Never Let Go, uno dei loro brani più ascoltati.
La loro giovanissima età, addirittura LOUIS è un classe 2010, ha probabilmente in parte ispirato Jay Park nella scelta del loro nome. «Ci ha sempre insegnato a rimanere umili e ambiziosi. Il nome LNGSHOT rappresenta quindi una mentalità da underdogs» racconta WOOJIN nell’intervista. Il loro rapporto con il CEO è la base solida sulla quale stanno costruendo il loro percorso. «He’s the GOAT» dice sorridendo OHYUL. Non è un caso che quando hanno debuttato ai Melon Music Awards lo scorso dicembre, Jay li abbia accompagnati sul palco.
A dispetto del loro stile peculiare e molto crossover, gli ascolti totalizzati dalla band sono cresciuti a dismisura. Poche settimane dopo il rilascio del primo EP, il gruppo ha deciso di rendere disponibile in maniera sulle piattaforme di streaming il loro primo mixtape 4SHOBOIZ: «Lo avevamo pubblicato in esclusiva su YouTube, ma la reazione dei nostri fan non ci ha lasciato altra scelta che renderlo ufficiale» spiega RYUL.

L’intervista ai LNGSHOT
Come ci si sente dopo la grande risposta del pubblico al vostro debutto?
OHYUL: Ci sembra ancora tutto davvero surreale. Tutti questi anni di duro lavoro e allenamento stanno iniziando a dare i loro frutti. E incontrare i nostri fan online e di persona rende tutto questo unico e speciale.
Il vostro primo incontro come trainees come l’avete vissuto?
RYUL: Ognuno di noi proveniva da un mondo diverso e ha compiuto un cammino differente per arrivare dove siamo oggi. Alcuni di noi sono stati selezionati tramite audizioni, casting o altre compagnie. Siamo entrati così bene in sintonia fin da subito che ci è sembrato quasi un segno del destino incontrarci dalla MORE VISION.
Il vostro rapporto con Jay Park come lo vivete?
WOOJIN: Ci ha seguiti fin dal primo momento quando eravamo ancora trainee. Ci ha letteralmente visti crescere nel corso degli anni e l’insegnamento più importante che ci ha dato è quello di rimanere sempre umili e autentici.
LOUIS: Per noi è molto più di un semplice CEO: è anche un artista che noi rispettiamo e che ci ispira tantissimo, oltre che un fratello maggiore.
Come descrivereste la vostra musica a chi non vi ha mai ascoltato?
OHYUL: La nostra musica è un mix di stili e atmosfere diverse. C’è una canzone per tutti i gusti. Anche per questo speriamo che la gente che non ci conosce ascolti il disco dall’inizio alla fine.
Qual era il vostro sogno prima del debutto?
WOOJIN: Pure arrivando da percorsi artistici vari e personali, siamo sempre tutti legati alla creatività. La musica, quindi, è semplicemente diventata il mezzo che abbiamo scelto per darle sfogo ed esprimerci.
Partecipate alla stesura dei testi. Quanto è importante questo aspetto per te?
WOOJIN: È fondamentale per l’anima dei LNGSHOT. Jay Park ci ha sempre insegnato e spinto essere noi stessi. Quindi avere un ruolo attivo nella creazione dei nostri testi è molto importante, affinché tutto ciò che si sente e si percepisce siano emozioni ed esperienze autentiche che abbiamo vissuto in prima persona.
Il vostro stile è molto più vicino all’hip hop che al K-pop. Quali sono le vostre principali influenze?
LOUIS: In realtà non ci poniamo limiti, consideriamo le influenze da tutti i generi musicali.
WOOJIN: In fin dei conti, siamo tutti fan di altri artisti e della musica in generale. Quindi, man mano che continuiamo a lavorare, il nostro sound potrebbe cambiare, dato che traiamo ispirazione anche da mondi distanti da quello attuale.
Cosa vi affascina di più della scena musicale americana?
WOOJIN: Siamo sempre affascinati dal processo creativo degli altri artisti, specialmente quelli provenienti da mondi distanti dal nostro. Vogliamo imparare da loro. Ci piacerebbe moltissimo produrre e lavorare negli Stati Uniti un giorno.
La prima canzone che avete registrato insieme è stata Moonwalkin’. Com’è stata quell’esperienza?
OHYUL: È stato divertente registrare Moonwalkin’ insieme. Ricordo che Jay Park ci ha dato molte indicazioni sul modo in cui dovessimo cantare ma, allo stesso tempo ci ha anche lasciato abbastanza libertà. Questo ha permesso ai nostri stili personali che ci distinguono di emergere in tutta la canzone.
Qual è la canzone di SHOT CALLERS alla quale siete più affezionati?
RYUL: Ognuno di noi ha le sue preferenze, ma la canzone a cui teniamo di più è probabilmente il nostro singolo di debutto, Saucin’. Non solo è stata la nostra prima uscita discografica, ma è stata anche la prima canzone che abbiamo eseguito ai Melon Music Awards.
WOOJIN: È stato anche molto divertente girare il videoclip. L’idea di inserire la scena introduttiva con Jay Park è stata un’idea è stata proprio una sua idea È stata un’esperienza fantastica: siamo volati in Vietnam per girarla.
OHYUL: Sì, in realtà è stato anche molto lungo e faticoso, ma vedere il risultato finale ne è valsa davvero la pena.
A proposito dei Melon Music Awards, cosa ricordate di quell’esperienza?
OHYUL: Gli MMA sono uno dei palcoscenici più importanti della Corea, quindi ci siamo sentiti molto onorati, ma abbiamo anche avvertito una certa pressione. Il fatto che Jay Park abbia condiviso il palco con noi e ci abbia presentati al mondo attraverso quell’esibizione è stato un onore. Sarà sicuramente uno dei momenti più memorabili della nostra carriera.
Qual è il vostro sogno come band?
RYUL: Il nostro sogno ora è continuare a pubblicare musica, crescere come artisti ed esibirci in tutto il mondo per incontrare i nostri fan di persona.
