Interviste

«Ok, parlo italiano»: la nuova vita di Tommy Cash

Dopo aver conquistato il podio all’Eurovision 2025 con “Espresso Macchiato”, l’artista estone continua a sorprendere con “OK”, un brano interamente in italiano che conferma il suo legame sempre più forte con il nostro Paese

  • Il29 Agosto 2025
«Ok, parlo italiano»: la nuova vita di Tommy Cash

Tommy Cash

Tommy Cash non smette di stupire, e stavolta lo fa parlando italiano: in questa intervista ci ha raccontato com’è nato il suo nuovo singolo Ok, un brano che è insieme gioco, provocazione e dichiarazione d’amore al nostro Paese. “Con l’Italia ho un legame speciale”, spiega, “è un posto che riesce sempre a sorprendermi, proprio come cerco di fare io con la mia musica”.

E sorprendere è davvero la parola giusta: il videoclip di Ok è un road trip visionario che attraversa Roma, Milano e Bari, mescolando icone contemporanee e tradizioni popolari. Sullo schermo accanto a lui compaiono le celebri Nonne di Ostuni, i bambini di una scuola locale e il duo Lionfield. Il risultato? Un mosaico ironico, tenero e irresistibilmente pop, in pieno stile Tommy Cash: irriverente, eccentrico e sempre un passo avanti.

L’intervista a Tommy Cash

Il tuo nuovo brano Ok è interamente in italiano. Non è da tutti buttarsi in una lingua che non è la propria: qual è stata la sfida più grande?
È stato complicato, non lo nascondo. Cantare e scrivere in una lingua diversa ti mette subito davanti a dei limiti. Per questo ho voluto lavorare con autori italiani che mi hanno insegnato molto lungo il percorso. Sto imparando l’italiano, ma non è semplice: più cresci, più cose devi ricordare, e aggiungere anche una lingua nuova diventa una sfida. Ne parlo già tre, e l’italiano sarà la quarta».

In Ok ogni lettera dell’alfabeto diventa un simbolo di moda e cultura. Se dovessi sceglierne una per rappresentarti, quale sarebbe e perché?
Sceglierei la T. Come Tommy. E ovviamente la E di Espresso!

L’Italia sembra averti conquistato. Cosa ti colpisce di più del pubblico italiano rispetto ad altri paesi?
La passione. Il pubblico italiano è tra i più appassionati al mondo, ed è questo che mi fa sentire così vicino a voi».

Eurovision 2025, classifiche internazionali… il successo ha cambiato il tuo modo di approcciare la musica?
Assolutamente sì. Mi ha fatto capire che posso scavare ancora più a fondo, non solo nella musica ma anche nell’immagine. Ho una voce e posso usarla. Come artista voglio continuare ad evolvermi e crescere, perchè crescere significa essere vivi.

La tua estetica è sempre stata ironica, provocatoria, a volte volutamente scioccante. Quanto c’è di calcolato e quanto invece di istintivo nelle tue scelte artistiche?
Dipende dal momento. A volte nasce tutto dall’improvvisazione, da un “incidente”. Altre invece c’è una pianificazione precisa. La verità è che entrambe le cose convivono: non è mai solo istinto o solo razionalità, è un mix.

Secondo te oggi un artista deve per forza andare oltre la musica per restare rilevante?
Purtroppo sì, e dico “purtroppo” perché non sempre dovrebbe essere così. Oggi conta moltissimo come ti presenti, e a volte sembra che tutto debba essere estremo. Con Espresso Macchiato ho capito che non tutto deve fare “rumore” per essere d’impatto.

Guardando avanti: continuerai a sperimentare con l’italiano o pensi che resterà un episodio unico nella tua discografia?
Mai dire mai. Questa esperienza mi ha dato tanto, e non chiudo nessuna porta.

Articolo di Ludovica Boi

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