Arriva il primo album solista di Flea dei Red Hot Chili Peppers, “Honora”
Il disco del celebre bassista, dal gusto marcatamente jazz, uscirà per Nonesuch Records il 27 marzo. Fra gli ospiti anche Nick Cave e Thome Yorke
Foto di Gus Van Sant
Per la sua energia dal vivo e il suo tocco inconfondibile, è noto come uno dei bassisti elettrici più iconici di tutti i tempi. Tuttavia, come i fan dei Red Hot Chili Peppers sanno bene, Flea non è solo un architetto del sound funk rock ma anche un fine conoscitore del mondo jazz. Anzi, la sua passione per la musica parte proprio da lì e la tromba è stata il suo primo strumento musicale. Come già preannunciato dal singolo A Plea, uscito a sorpresa il 2 dicembre 2025, adesso Flea è pronto per pubblicare un album solista vero e proprio, che ha un titolo e una release date: Honora, in arrivo il 27 marzo per Nonesuch Records.
Da oggi, mercoledì 14 gennaio, è disponibile il nuovo singolo in collaborazione con Thom Yorke, Traffic Lights.
La band
Per Honora, Flea ha composto e arrangiato la musica, oltre a suonare la tromba e il basso elettrico in tutto l’album. Lo affianca un gruppo di musicisti di primo piano del jazz moderno: il produttore dell’album e sassofonista Josh Johnson, il chitarrista Jeff Parker, la contrabbassista Anna Butterss e il batterista Deantoni Parks.
L’album vede la presenza vocale di Flea e di Nick Cave, oltre al già citato Thom Yorke. Si uniscono alla band tra gli altri anche Mauro Refosco (David Byrne, Atoms for Peace) e Nate Walcott (Bright Eyes). L’album comprende sei brani originali, tra cui uno scritto da Flea, Johnson e Yorke, oltre a interpretazioni di brani di George Clinton ed Eddie Hazel, Jimmy Webb, Frank Ocean, Shea Taylor e Ann Ronell.
«Deantoni ed io abbiamo suonato il primo giorno quello che poi è diventato Traffic Lights», racconta Flea. «Qualcosa del pezzo mi ha ricordato gli Atoms for Peace, quindi l’ho mandato a Thom. Conoscendolo, ho pensato che sarebbero stati un ritmo e una sensibilità con cui avrebbe potuto identificarsi. E avevo ragione, è stato così. Ha una melodia stupenda e un testo che parla di vivere in un mondo “capovolto” e di come dare un senso alle cose quando ci troviamo di fronte a tutta questa merda».
La passione di Flea per il jazz
Flea scoprì il jazz da bambino, quando alcuni amici di famiglia suonavano insieme nel salotto di casa sua. «È stata la cosa più bella che abbia mai visto», ricorda. «La follia, il calore, l’unità… Bebop puro. Boom. Capii che esistevano cose più elevate su questa terra, ben al di sopra della meschinità che mi aveva lasciato scoraggiato. La sacra triade della mia vita – musica, sport e natura – era completa».
Una notte del 1991, all’apice del successo dei Red Hot Chili Peppers, Flea recitava nel film di Gus Van Sant My Own Private Idaho quando confidò a un amico: «Voglio registrare un album strumentale con groove ipnotici e profondi, melodie psichedeliche sovrapposte e meditazioni su un groove».
Decenni dopo, mentre si avvicinava al suo sessantesimo compleanno, si rese conto che se non avesse ripreso in mano la tromba in quel momento, probabilmente non l’avrebbe fatto mai più. Così decise di esercitarsi ogni giorno per due anni, nel bel mezzo di un tour negli stadi con i Red Hot Chili Peppers e con una moglie e un neonato a casa. Alla fine di quei due anni, avrebbe realizzato un album, indipendentemente dal livello raggiunto in termini di conoscenza e talento.
La copertina di Honora di Flea

La tracklist di Honora di Flea
- Golden Wingship
- A Plea
- Traffic Lights
- Frailed
- Morning Cry
- Maggot Brain
- Wichita Lineman
- Thinkin Bout You
- Willow Weep for Me
- Free As I Want to Be
Il tour
- 7 maggio – Chicago, Thalia Hall
- 9 maggio – Toronto, Opera House
- 10 maggio – Montreal, Théâtre Beanfield
- 12 Maggio – New York, Webster Hall
- 13 Maggio – Washington, Black Cat
- 16 maggio – Los Angeles, Fonda Theater
- 21 Maggio – Berlino, Heimathafen
- 22 maggio – Amsterdam, Paradiso
- 26 Maggio – Londra, Koko
- 28 maggio – Parigi FR – Alhambra
