Ascolta in anteprima “Baccanalia” dei PS5
Il nuovo progetto di Pietro Santangelo per Café Saphora Records esce il 29 maggio: cinque tracce tra world music, jazz e percussioni, ispirate all’immaginario della cultura classica
PS5 - Baccanalia - anteprima
A distanza di due anni dall’album Echologia, il collettivo PS5 (espressione artistica del sassofonista, compositore e producer partenopeo Pietro Santangelo) torna con un nuovo EP dal titolo Baccanalia, in uscita il 29 maggio 2026 per l’etichetta Café Saphora Records. Ve lo presentiamo qui in anteprima.
Ascolta Baccanalia dei PS5
Con il nuovo EP Baccanalia, i PS5 presentano una raccolta di brani pensati come danze ispirate all’immaginario della cultura classica. Tra ritmi pulsanti e canti rituali, le composizioni evocano danze di guerra, cortei di satiri e rituali di passaggio e trasformazione.
Pietro Santangelo (sax tenore e soprano, flauto, voci, fujara, percussioni addizionali) ha composto, arrangiato e prodotto le tracce, con il seguente ensemble: Paolo Batà Bianconcini (congas, shekerè), Giuseppe Giroffi (sax alto, sax baritono), Vincenzo Lamagna (basso), Salvatore Rainone (batteria), Luigi di Nunzio (sax alto).
L’EP è stato prodotto a Napoli nel 2025, registrato da Fabrizio Piccolo presso l’Auditorium Novecento e da Massimiliano Pone presso il Godfather’s Studio. Peppe De Angelis l’ha mixato al Monopattino Studio, mentre il mastering è a cura di Davide Barbarulo al Mastering Lab 16.
Bio
La traiettoria artistica di Pietro Santangelo attraversa formazioni che hanno segnato il panorama napoletano e nazionale: Slivovitz, Fitness Forever, Nu Genea, Bassolino, Funkin’ Machine, oltre a collaborazioni con Khalab, Ex Generation (Napoli Exchange), Circolo Psiconautico e molti altri. A partire dall’esperienza seminale degli Slivovitz e dall’underground del Crossroads Improring, Santangelo ha dato forma in anni recenti a PS3 e PS5.
Dopo due album pubblicati per Hyperjazz Records (Unconscious Collective del 2021 ed Echologia del 2023), il collettivo guidato da Santangelo presenta oggi un EP di cinque tracce che conferma un sound ascrivibile alla world music, intesa come crossover di afrobeat e jazz moderno e percussivo.
In Unconscious Collective il gruppo aveva compiuto un viaggio immaginario attraverso il Mediterraneo e l’Oceano Atlantico, collegando idealmente Napoli con l’Africa settentrionale, l’Africa subsahariana e l’America Latina. In Echologia l’ispirazione proveniva dall’idea di biodiversità naturale come espressione di contaminazione, coesistenza ed equilibrio: così come gli agenti biologici contribuiscono alla vita di un ecosistema, linguaggi musicali apparentemente distanti agiscono come elementi di equilibrio in un sistema fertile e rigoglioso.
