Hip Hop

Inoki ha pubblicato una nuova versione di “Il Mio Paese Se Ne Frega”

La nuova versione del brano unisce rap, jazz e consciousness e farà parte del nuovo progetto “The Jazzness”

  • Il4 Aprile 2025
Inoki ha pubblicato una nuova versione di “Il Mio Paese Se Ne Frega”

Inoki (foto di Chiara Mirelli)

Inoki ha pubblicato oggi (venerdì 4 aprile) il suo nuovo singolo Il Mio Paese Se Ne Frega 2025, una nuova versione in chiave jazz dell’omonimo brano uscito nel 2006.

La nuova versione del brano unisce rap, jazz e coscienza e farà parte del nuovo progetto The Jazzness. A quasi vent’anni dall’uscita della versione originale sembra non essere cambiato niente. “Il mio paese se ne frega ancora e purtroppo il testo è ancora molto attuale”, ha detto Inoki.

Il testo

Il mio Paese se ne fotte di pianti, di lotte
Di quanti stanno al freddo stanotte
Lo vedo nei programmi elettorali
Nei programmi della tele
Negli inganni quotidiani io lo vedo, man
E basta aprire un giornale
Per accorgersi di quanto sporco c’è sullo Stivale, man
Sinistra o destra è uguale, man
Devi essere legale per servire un criminale, man
No, io non sono come voi
Io non sono come capre, io non sono come vuoi
Sono come sono, ho un cervello, ragiono
E cerco cerco cerco, ma c’è troppo poco buono qui

La versione del 2006 era il secondo estratto dal terzo album in studio di Inoki Nobiltà di Strada. Il brano parla della situazione dello stato italiano e della povertà. Riscosse un grande successo anche a livello nazionale, infatti fu trasmesso spesso su MTV Italia. Adesso Inoki ha sentito l’esigenza di raccontare in una nuova versione il brano Il Mio Paese Se Ne Frega.

Se c’è un nome che resiste al tempo e allo spazio in questo rap sempre più sotto l’attacco dei cambiamenti, è quello di Inoki. Un rapper che continua a portare messaggi sociali: per lui la parola è fondamentale e crede molto nelle nuove generazioni. Ce lo diceva in in un’intervista: “Spero che i ragazzi si rendano conto che c’è più soddisfazione. Poi si può essere anche scherzosi e leggeri, però la parola rimane per sempre. Quando muori la musica rimane, quindi se hai un messaggio è meglio mandarlo”.

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