Hip Hop

Più che un “Purosangue”, “Lontano” di Sfera Ebbasta sembra un cavallo di Troia

Nel singolo che anticipa il nuovo album, il Trap King tenta di mettersi a nudo, ma il risultato è la riflessione più prevedibile sugli effetti della fama

  • Il22 Settembre 2026
Più che un “Purosangue”, “Lontano” di Sfera Ebbasta sembra un cavallo di Troia

Sfera Ebbasta

Dopo anni passati a ostentare il lusso sfrenato e una vita che una persona comune può immaginare solo nei propri sogni più reconditi, Sfera Ebbasta pubblica Lontano, la sua nuova riflessione sugli effetti del successo. Lo aveva già fatto nel 2020 con Bottiglie Privè, il singolo di lancio di Famoso, in cui ci raccontava di sentirsi “solo pure in mezzo alla gente tra bottiglie e privè”, e ora in Lontano, il brano che anticipa Purosangue, il suo nuovo album in uscita l’11 dicembre, ricalca la medesima operazione.

Con una differenza: se all’epoca lo sforzo di Sfera di mostrare un altro lato di sé, quello più introspettivo (in un disco che poco o nulla aveva di profondo), e dire qualcosa di diverso sembrava tutto sommato autentico e necessario per l’artista, stavolta il tentativo ha tutti i connotati di un calcolo ben preciso: far credere al pubblico che il Trap King – a cui nessuno toglierà mai il titolo di game changer dell’ultimo decennio – abbia ancora qualcosa di sincero da raccontare.

“Lontano” di Sfera Ebbasta: la riflessione più prevedibile sugli effetti della fama

La retorica, del resto, è sempre la stessa: la fama che ti allontana dagli affetti, il successo che è una benedizione ma a volte una condanna, ragazze interessate più a Sfera che a Gionata, il valore delle cose che si capisce solo una volta perse, il prezzo che si paga per restare al top, il buio che resta quando le luci del palco si spengono.

L’unico momento in cui Sfera sembra essere davvero sincero è quando parla del figlio e della paura che, a causa della vita da artista che lo rende distante, la sua ex possa allontanarlo da lui. Una tematica, quella del ruolo di padre del rapper, che sarebbe risultata decisamente più interessante e che avrebbe meritato una riflessione più ampia e articolata di quella che può essere data in una barra che andrà in pasto ai siti di gossip.

Lontano sembrerebbe quindi una risposta prevedibile per mettere a tacere le voci che lo vorrebbero a corto di cose da dire. Ma siamo sicuri che oggi, in un mondo in cui agli artisti richiediamo sempre più autenticità e un racconto davvero intimo, basti una canzone? Più che un Purosangue, Lontano ci sembra un cavallo di Troia. Speriamo di sbagliarci.

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