“Una bara per due” è il nuovo singolo di Tony Boy dopo l’arresto
Alla fine del mese di agosto il rapper di Padova era stato sottoposto agli arresti domiciliari dopo le accuse di spaccio, resistenza a pubblico ufficiale e trattamento illecito dei dati
Tony Boy
Dopo l’arresto e la detenzione a San Vittore, l’interrogatorio e la misura cautelare degli arresti domiciliari, Tony Boy torna con un nuovo singolo dal titolo Una bara per due. Il brano si costruisce come un flusso di coscienza del rapper di Padova senza un vero e proprio ritornello. L’artista ripercorre così le esperienze, gli errori e le conquiste che lo hanno portato al punto in cui si trova oggi. Una canzone di circa cinque minuti, uno spazio che si pone come un confessionale aperto tra Tony Boy e gli ascoltatori. Il pezzo rimane libero, senza schemi e senza sovrastrutture aggiuntive.
Una bara per due parte da una dichiarazione d’amore che piano piano si trasforma in un racconto ancora più intimo. Da una parte l’artista svela il suo bisogno di essere amato e dall’altra la paura della solitudine. Nella sua sincerità espressiva, Tony Boy racconta anche del suo rapporto con le sostanze, con la fama e la difficoltà di trovare un vero e proprio equilibrio. “Odio essere onesto / odio quando mento / odio il silenzio e tu che mi leggi in mente”, dice nel testo della canzone.
Cosa è successo a Tony Boy prima del nuovo singolo “Una bara per due”
Una bara per due arriva in un momento molto delicato della carriera di Tony Boy. Il rapper infatti è stato accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, possesso di armi clandestine e ricettazione. Il rapper padovano classe 1999 è stato colto nella sua abitazione con 4 grammi di cocaina, 8 grammi di hashish e un grammo di marijuana. Inoltre, durante l’indagine, sono state ritrovate anche una bilancia di precisione, una pistola calibro 6,35 con matricola abrasa, un caricatore contenente sette cartucce e altre 41 munizioni di diverso calibro. Proprio per questo nella giornata del 23 agosto gli agenti di polizia lo hanno posto in stato di fermo.
Il giudice per le indagini preliminari – Chiara Valori – ha interrogato il rapper. «Non ho mai spacciato, la droga che avevo era per uso personale, perché ho una conclamata dipendenza. La pistola l’ho comprata attraverso un gruppo Telegram», ha risposto l’artista. Alla fine, il Gip ha convalidato il fermo e ha disposto che Tony Boy scontasse la misura cautelare degli arresti domiciliari a casa dei genitori a Padova per pericolo di reiterazione del reato.

