K-Pop

Anche gli Stray Kids boicottano i Grammy Awards

La band K-pop, tramite un comunicato della JYP Entertainment, ha annunciato che non sottoporrà la propria musica alla Recording Academy. Il motivo è la categoria Best Asian Pop Music Performance

  • Il5 Ottobre 2026
Anche gli Stray Kids boicottano i Grammy Awards

Dopo la presa di posizione netta dei BTS dello scorso 29 luglio, un altro dei pesi massimi del K-pop si ritira dalla corsa ai prossimi Grammy Awards 2027: gli Stray Kids. Il gruppo ha comunicato la decisione attraverso la propria agenzia, la JYP Entertainment, che ha rilasciato un messaggio lapidario, mentre dai singoli membri non è arrivato nessun messaggio specifico. Tutto nasce dalla controversa categoria istituita quest’anno dal CEO della Recording Academy Harvey Mason jr., Best Asian Pop Music Performance, che raggruppa sotto lo stesso cappello le uscite di un intero continente. Un tema del quale avevamo parlato anche nella nostra newsletter K-pop Radar.

Contro il nuovo premio della Recording Academy si erano schierati fin da subito i BTS che hanno di fatto riununciato a candidare ARIRANG e le canzoni del disco, a qualsiasi categoria dei Grammy Awards 2027. La band aveva annunciato la scelta attraverso delle storie social dei singoli componenti, tutte recanti lo stesso messaggio: «Abbiamo deciso di non candidare la nostra musica ai Grammy quest’anno. Speriamo che la musica possa essere ascoltata e amata per quello che è, senza essere divisa in base alla regione o alla lingua».

Nemmeno le BLACKPINK e (forse) neanche gli ATEEZ

Oltre alle due band maschili è già sicura anche l’assenza delle BLACKPINK, perlomeno dalla corsa al premio Best Asian Pop Music Performance, in quando il loro EP DEADLINE non soddisfa i requisiti linguistici necessari per essere candidabile. Nelle ultime settimane però anche il leader degli ATEEZ, Hongjoong, intervistato al podcast di Tiana DeNicola di Variety, si è detto d’accordo con la scelta dei BTS, sottolineando come la musica non debba avere confini. A questo punto, anche se non annunciato ufficialmente, è molto probabile che neppure la band di KQ Entertainment candiderà le proprie canzoni.

Oramai la questione va anche oltre l’essere o non essere d’accordo con la categoria. Un qualsiasi gruppo K-pop, vincendo il premio, rischierebbe di ottenere l’effetto opposto a quello desiderato, attirandosi le critiche di buona parte degli appassionati e dell’opinione pubblica. Chi correrà il rischio?

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