Achille Lauro: nel video di “16 marzo” c’è Benedetta Porcaroli
Un tuffo nella cultura pop degli anni Novanta. Tutta la nostalgia del nuovo singolo di Achille Lauro è raccontata in una clip piena di riferimenti

Benedetta Porcaroli nel video di 16 marzo di Achille Lauro. Screenshot YouTube
Achille Lauro ha pubblicato il videoclip del suo nuovo singolo 16 Marzo feat. Gow Tribe. Come abbiamo già avuto modo di notare, lanciando questo brano l’artista continua nel suo percorso artistico fatto di provocazioni ma pure di momenti delicati e intimi. 16 marzo, infatti, presenta un linguaggio libero, una storia semplice ma sofferente, travagliata.
Il video di 16 marzo di Achille Lauro feat. Gow Tribe
Nella canzone si possono sentire molti riferimenti musicali, dal cantautorato italiano di qualche decennio fa fino a Vasco degli anni Novanta. Il videoclip, diretto da Antonio Usbergo e Niccolò Celaia per YouNuts!, vede la presenza dell’attrice Benedetta Porcaroli, una tra le giovani attrici più apprezzate del momento, nel cast della serie tv Netflix, Baby. Già protagonista del video dei TheGiornalisti di Maradona y Pelè.
Tutto il concept della clip è stato sviluppato dallo stesso artista insieme al suo team creativo formato dal suo manager Angelo Calculli e dal co-direttore creativo Nicolò Cerioni. Il video ci aiuta a entrare ancora di più nel mood nostalgico del brano, con punte decadenti e ben radicate nella tradizione anni Novanta.
Tra baci appassionati, giacche di jeans e un’iconografia ben definita, le riprese rimandano ai video che proiettiamo quando ci troviamo a ripercorrere i ricordi di famiglia. Un ritorno al passato che fa male, ma che forse è giusto non dimenticare.
Bio
Achille Lauro, pseudonimo di Lauro De Marinis, è nato il 11 luglio 1990 a Verona. Cresce a Roma, città in cui inizia a muovere i primi passi nella scena rap e hip hop italiana.
La sua carriera musicale prende slancio negli anni ‘10: pubblica diversi mixtape e album, distinguendosi per uno stile che fonde rap, trap, rock e contaminazioni punk. Si fa notare anche per il suo approccio provocatorio, visivo e teatrale, diventando uno degli artisti più originali della scena musicale italiana.
Il successo nazionale arriva con il singolo Rolls Royce nel 2019, che lo consacra come fenomeno pop e trap. Con quel brano partecipa al Festival di Sanremo, ottenendo grande attenzione per il suo look e la performance scenica anticonvenzionale, e ripete la partecipazione nel 2020 con il brano Me Ne Frego, confermando la sua capacità di unire musica e provocazione artistica.
Ha pubblicato diversi album di successo, tra cui 1969 (2018), Lauro (2018) e Pour l’amour (2019), costruendo un’immagine pubblica forte, eccentrica e distintiva. La sua musica esplora temi di libertà, trasgressione, introspezione e critica sociale, con una continua sperimentazione sonora e visiva.