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Guarda in anteprima il video di “Sono in un Van” di Arya

Il brano fa parte dell’album d’esordio dell’artista italo-venezuelana, “Pronto”, uscito il 6 febbraio per The Orchard / Sghetto Records

  • Il12 Marzo 2026
Guarda in anteprima il video di “Sono in un Van” di Arya

Pronto è l’album d’esordio di Arya, disponibile dal 6 febbraio in digitale per The Orchard e in vinile per Sghetto Records. L’artista italo-venezuelana arriva a questo primo lavoro lungo dopo gli EP Peace of Mind (2021) e Punto Zero (2023), le collaborazioni (Mahmood, Venerus, Ghemon, Dardust, Calibro 35, fra gli altri) e un’intensa attività live. Fra i singoli del disco di Arya c’è Sono in un Van, accompagnato da un videoclip ufficiale che vi presentiamo qui in anteprima.

Il video di Sono in un Van di Arya

«Scrivere con altre persone non è mai stato semplice per me, ma l’incontro con Vincenzo Liguori, cantante e membro degli Yosh Whale, ha cambiato il mio approccio», dice Arya parlando di Sono in un Van. «Ci siamo incontrati in studio prima della mia partenza in tour con Mahmood ad aprile 2024, partendo da un ritornello appuntato sul telefono. Da lì abbiamo iniziato a raccontare una vita fatta di monotonia e sbalzi improvvisi, di fiducia e sfiducia verso un mondo – quello musicale – che ci nutre e allo stesso tempo ci dilania. La produzione, inizialmente più elettronica, è stata poi ripensata da Claudio La Rocca e arricchita dai violini di Giulia Gentile».

Sul videoclip, diretto da Carolina Attalla e realizzato insieme al team di Blu Lab, racconta: «Nasce come un piccolo manifesto di comunità: un racconto visivo che alterna spazi interni ed esterni e che mette al centro le persone che abitano davvero la mia vita – famiglia, amici, affetti – restituendo l’idea di un percorso artistico che esiste solo dentro una rete di relazioni reali».

L’album

Il titolo racchiude il senso del progetto: Pronto è una parola che attraversa tutte le lingue presenti nel disco – italiano, inglese e spagnolo – assumendo significati diversi (“subito”, “presto”), ed è anche la prima parola pronunciata nell’intro. Un termine che introduce l’ascoltatore in uno spazio di disponibilità e attesa.

«Uno dei primi esercizi che ho fatto con la mia psicologa è stato disegnare una mappa concettuale di me stessa», racconta l’artista. «Ho scritto “Arya” al centro del foglio e da lì ho fatto partire tante linee, ognuna diretta verso una parte diversa di me: alcune che mostravo al mondo, altre che custodivo gelosamente. Il mio blocco emotivo nasceva dal voler essere una sola Arya alla volta. Oggi guardo quel foglio e vedo un caleidoscopio di colori, tutti degni di attenzione e cura».

Da questa consapevolezza prende forma anche l’architettura narrativa dell’album. Pronto è immaginato come un viaggio verticale in ascensore, in cui ogni brano rappresenta un piano diverso della storia e dell’identità dell’artista. Un percorso che attraversa blocchi, arresti e ripartenze, permettendo di osservare le proprie parti senza giudicarle.

Dal punto di vista stilistico, il disco si muove tra nu soul e R&B contemporaneo. Le sfumature latine, legate alle origini italo-venezuelane dell’artista, emergono in modo naturale all’interno di una tracklist multilingue che alterna italiano, inglese e spagnolo.

Il tour di Arya

  • 12 marzo – Bologna, Sghetto Club
  • 14 marzo – Milano, Biko
  • 27 marzo – Pagani (SA), City Hall
  • 28 marzo – Ragusa, BAM
  • 29 marzo – Siracusa, Il Covo
  • 9 aprile – Roma, Alcazar
  • 10 aprile – Cesena, La Collina del Leopardo
  • 12 aprile – Vicenza, Lenta x Altrovi Festival
  • 16 aprile – Torino, Imbarchino x Selvatica
  • 26 aprile – Bergamo, Ink Club

Bio

Arya Delgado è un’artista italo-venezuelana nata a Milano nel 1994. Figlia del cantante di salsa Orlando Watussi, cresce circondata dalla musica e sviluppa fin da subito una sensibilità che fonde radici latine, nu soul e R&B contemporaneo.

Nel 2021 pubblica l’EP d’esordio Peace of Mind, seguito nel 2023 da Punto Zero, lavori che attirano l’attenzione della stampa e la portano a collaborare con artisti come Mahmood, Venerus, Ghemon, Dardust e Calibro 35.

Nel 2024 accompagna Mahmood in tour e pubblica il singolo Si Potesse Tornare. L’anno successivo escono La Noche En Que Te Fuiste e Onda, brani che segnano l’inizio di un nuovo capitolo artistico e anticipano l’uscita di Pronto, il suo album d’esordio.

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