Pop

Bruno Mars è il vero romantico dei nostri tempi e “The Romantic” ne è la conferma

La popstar firma il suo atteso ritorno con un nuovo album in uscita oggi, 27 febbraio, a dieci anni di distanza dal suo precedente lavoro in studio

  • Il27 Febbraio 2026
Bruno Mars è il vero romantico dei nostri tempi e “The Romantic” ne è la conferma

Prendete tutto quello che pensavate di sapere di Bruno Mars e buttatelo via. Il cantautore sorprende ancora una volta il pubblico con l’album The Romantic in uscita oggi, 27 febbraio, a circa dieci anni di distanza dal suo ultimo progetto discografico da solista. Se pensavate inoltre che I Just Might, il singolo che anticipa il disco, sia una fotografia veritiera di quello che ci si può aspettare nell’album, allora, forse, non l’avete ancora ascoltato.

L’artista pluripremiato devia l’attenzione degli ascoltatori portandoli a credere quale sarà il mood del disco. Spoiler: non c’entra assolutamente niente. Si tratta dell’unico brano un po’ più funky, ballabile, movimentato e dal carattere anni ‘70 che possiamo trovare all’interno del disco. Il resto, come suggerisce il titolo, sono altre otto tracce che si cullano in un sound a cavallo tra le ballad e i ritmi sudamericani. Si sentono influenze di Santana, Prince e Michael Jackson.

The Romantic di Bruno Mars è (anche) un concept album

L’impressione che resta impressa nella mente di chi ascolta il disco è quella che le tracce siano state registrate in presa diretta. Come se fosse tutto una registrazione di una jam session tra Bruno Mars e la sua band. Non mancano i fiati, i cori, la batteria, le chitarre. Ogni strumento mette in mostra il suo lato più distintivo: non si può far altro che immaginare i diversi brani quando verranno eseguiti nella dimensione live.

Di fatto è come se fosse un concept album, dove però non mancano gli azzardi. Basti pensare che la traccia d’apertura del disco, Risk It All, è un bolero. Un esperimento, anche questa volta riuscito, per il cantante hawaiano. Dal primo brano se ne capiscono anche le intenzioni, tant’è vero che si tratta di una dedica romantica verso un’altra persona: “It’s crazy but it’s true / There’s nothing I want do / I’ll risk it all for you”.

Bruno Mars mostra un nuovo lato di sé e della sua musica. Abbandonando quasi definitivamente il sound di 24K e, al contrario, virando verso nuovi mondi molto legati alla dimensione latina e sudamericana. Tra le tracce più emblematiche per questo concetto risulta Cha Cha Cha. Non solo per il richiamo, nel titolo, al passo a due. I cori sono strutturati come un dialogo con l’artista, come se rispondessero direttamente al cantante, non sono di certo solo riempitivi. All’interno della stessa traccia, così come in altre, si sentono anche i diversi cambi di sound, il che rende anche la canzone intensa. Addirittura verso la fine si scoprono ritmi decisamente più soul e pop. Nessuna traccia manca di potenza.

Un album da assaporare lentamente

Un’altra caratteristica che spicca e che richiama inevitabilmente il titolo dell’album è proprio la sua struttura. Sono solo nove tracce che si compongono di diverse dediche e riferimenti all’altra persona, ma anche allo stesso Bruno Mars. Sarebbe banale o riduttivo dire semplicemente che in The Romantic l’artista parli solo di amore e di sentimenti. Ci sono diversi sottotesti e diverse storie che si declinano nei vari brani. L’amore viene trattato in tutta la sua complessità.

Un’altra dimensione che si tocca è quella più raccolta e quasi di preghiera come in God Was Showing Off, una delle tracce più delicate dell’album insieme a quella di chiusura, ovvero Dance With Me. Quest’ultima riesce a parlare all’ascoltatore in parole semplici, ricordando anche una grande ballad romantica di Ed Sheeran: Thinking Out Loud. L’intensità e l’emotività di questo pezzo sono struggenti. “You and I will fall in love all over again”, e poi ancora “Will you dance with me darling one more time”.

In The Romantic, Bruno Mars non si pone freni e gioca anche con i suoni legati al blues, al soul, all’R&B e ovviamente al pop. L’album è ricco di domande che l’artista pone a se stesso e all’amata. Il che fa di questo disco non un progetto per il mainstream, ma un album che va assaporato lentamente e possibilmente ascoltato in ordine dall’inizio alla fine dove non manca la ricerca di se stesso, dell’altra persona e anche di Dio.

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