JADE, la seconda vita di “Angel of My Dreams”
Dopo il passaggio in passerella di Kylie Jenner al Victoria’s Secret Fashion Show, gli ascolti del brano su Spotify sono cresciuti del 4.300%
@jadethirlwall via Instagram
Un debutto solista può avere tempi diversi per chi lo pubblica e per chi lo scopre. JADE aveva presentato Angel of My Dreams il 19 luglio 2024, dopo oltre un decennio nelle Little Mix. Il singolo era entrato al settimo posto della classifica britannica e aveva aperto una fase in cui la cantante poteva finalmente mettere il proprio nome su tutte le sue idee. Per una parte del pubblico internazionale, quella presentazione sta avvenendo adesso.
A rimettere in circolo la canzone è stato il Victoria’s Secret Fashion Show del 18 ottobre, dove ha accompagnato l’apparizione di Kylie Jenner con il Fantasy Bra. JADE aveva autorizzato l’utilizzo del brano, ma ha raccontato di non sapere a quale momento della serata sarebbe stato associato. Nei giorni successivi gli ascolti su Spotify sono aumentati del 4.300%.
La cantante ha seguito la riscoperta anche su TikTok, condividendo un video dal quale emergeva tutta la sorpresa di ritrovarsi al centro di uno dei momenti più commentati della sfilata. Intanto, chi cercava la canzone trovava una discografia già avviata e una storia che parte molto prima di quelle ali da angelo.
JADE: dalle Little Mix alla scelta di ripartire
Jade Thirlwall è una delle quattro componenti delle Little Mix. Insieme a Perrie Edwards, Leigh-Anne Pinnock e Jesy Nelson hanno vinto l’edizione britannica di The X Factor nel 2011 e hanno costruito un repertorio che comprende hit come Wings, Black Magic e Shout Out to My Ex. Nel 2021, dopo l’uscita di Nelson, il trio è diventato anche la prima girl band a vincere il BRIT Award come gruppo britannico.
Nel 2022, però, è arrivata una pausa a tempo indeterminato e si è aperta la strada verso i progetti individuali. JADE è stata l’ultima delle quattro a esordire da solista. Un’attesa che ha dato una forma precisa alla sua ripartenza: dopo anni trascorsi dentro un’identità collettiva, nel suo primo progetto è riuscita a racchiudere in 14 brani chi è e cosa vuole raccontarci.
Dentro That’s Showbiz Baby!
Il primo album da solista di JADE, That’s Showbiz Baby!, descrive il suo rapporto con la fama e la ricerca di un’identità dopo gli anni nel gruppo. Essere riconosciuta, avere successo e riuscire a decidere per sé sono desideri che nel disco si incontrano, a volte entrando in conflitto.
In Angel of My Dreams convivono la voglia di essere una popstar e la consapevolezza di quanto possa costare. IT Girl riprende il tema del controllo, dei contratti e dell’autonomia, dando forma all’insofferenza verso certi meccanismi dell’industria. Poi ci sono altri brani che raccontano la ragazza dietro la popstar: in Fantasy c’è il desiderio e in Unconditional ci sono i suoi affetti.
Queste diverse prospettive trovano spazio anche nelle immagini. That’s Showbiz Baby! è infatti un visual album: ogni brano è accompagnato da un videoclip o da un visualizer, che contribuisce a definirne il racconto. JADE moltiplica le versioni di sé, passa attraverso personaggi, trasformazioni e situazioni esasperate, usando l’ironia per mettere in scena anche le proprie ansie. La teatralità tiene insieme il progetto e diventa un modo per raccontare quanto possa essere complicato distinguere la persona dalla star, soprattutto quando si desidera così tanto essere entrambe.
Da Zara Larsson a JADE, il potere dei social
Nel pop si passa in fretta da un’uscita all’altra, e due anni possono sembrare un tempo lunghissimo per tornare a occuparsi di un singolo. Le canzoni, però, possono trovare occasioni che sfuggono ai calendari della promozione. È successo a Zara Larsson, quando i meme dei delfini hanno rimesso in circolo Symphony, e sta succedendo a JADE, coinvolta in un fenomeno di cui difficilmente avrebbe potuto prevedere le dimensioni.
L’ironia della sorte è che a raggiungere questo nuovo pubblico sia proprio il brano che aveva scelto per presentarsi da solista nel 2024. Una riscoperta che sembra darle ragione sulla scelta iniziale: in quella canzone aveva individuato il modo di raccontarsi e di farsi riconoscere fuori dalle Little Mix.
Più di due anni dopo, quella stessa presentazione sta arrivando a persone che allora se l’erano persa. Adesso il passaggio che manca è uno solo ed è forse il più importante: che il brano riesca a portarsi dietro il resto del disco, dando anche alle altre canzoni la possibilità di trovare il proprio pubblico.

