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Perché il tour di Olly non è mai davvero finito

Se è vero che è “Tutta vita (sempre)”, allora per la stessa logica la tournée del cantautore genovese non si è davvero presa una pausa, anzi è ripartita esattamente da dove ci eravamo lasciati

  • Il21 Marzo 2026
Perché il tour di Olly non è mai davvero finito

Olly

Che “basta poco, degli amici e del buon vino”, come recita in Il brivido della vita, lo avevamo già appurato al primo palazzetto a ottobre 2025. Olly torna, nuovamente, a riempire l’Unipol Forum di Milano per una serata dove l’energia regna sovrana e dove il pubblico è più vigoroso che mai. Il suo Tutta vita tour è ripreso proprio a inizio marzo dopo una piccola pausa nei mesi invernali, ma è davvero mai finito? Sembra passato molto più di un anno da quando il cantautore genovese ha vinto il Festival di Sanremo con la sua Balorda nostalgia. Forse, perché da quel momento non ha smesso di aggiungere date su date per una tournée che attraversa tutta l’Italia e che vedrà il suo “Gran finale” allo stadio Ferraris di Genova per tre serate sold out questo giugno. 

«Dare al nord Genova come polo è un messaggio molto chiaro. L’unico posto in cui secondo me potevo chiudere questi due anni folli», aveva raccontato il cantautore nella nostra intervista. Un successo dalle proporzioni sorprendenti se si pensa che fino al 2024 l’artista suonava al Fabrique di Milano. E proprio per questo possiamo dire che non ci sia stata una effettiva pausa dall’autunno scorso. Anzi, il tour è ripartito esattamente da dove ci eravamo lasciati. 

Il pubblico

Sarà il senso di appartenenza o di aggregazione. Oppure le canzoni nazional popolari. O magari l’energia e l’ottima propagazione del suono. Diversi possono essere i fattori, ma resta il fatto che il pubblico del concerto di Olly all’Unipol Forum sa come far festa, letteralmente. Una delle parti che più lasciano sbalorditi è tornare nel palazzetto a vedere il cantautore genovese live per notare quanto la folla sia (emotivamente) coinvolta per tutta la durata dello spettacolo. Non c’è una sedia libera sugli spalti. Non c’è uno spazio libero nel parterre. Anche questa data primaverile è andata rapidamente sold out e per circa due ore e mezza i 15mila presenti non hanno smesso di cantare, nemmeno per un istante. 

L’atmosfera si scalda sin da subito. Prima dell’inizio del suo live, come di consuetudine, Olly fa partire una serie di canzoni intramontabili che fanno scaldare la voce del pubblico. Si tratta di brani che sono entrati nella storia e che è impossibile non aver sentito almeno una volta nella vita. Maledetta primavera fa vibrare le ugole dei presenti, mentre Albachiara di Vasco segna il countdown per l’inizio dello show. Impazienti, gli spettatori iniziano a incitare il loro beniamino. Amici che si tengono per mano per cantare. Coppie di fidanzati che non smettono di guardarsi negli occhi per dedicarsi i brani più romantici. Perfetti sconosciuti che ballano insieme. Genitori che sorridono nel vedere i figli cantare. Il pubblico, anche questa volta, si dimostra più variegato che mai.

Un’altra cosa che colpisce è il fatto che sia proprio la stessa platea ad anticipare le canzoni che stanno per essere eseguite. Basta davvero un piccolo accenno di accordi e la folla intona il ritornello della canzone. Il risultato? Una carica e un dinamismo travolgenti che a cascata coinvolgono ogni persona presente. 

La band e le canzoni del concerto di Olly all’Unipol Forum

La band che abita il palcoscenico dell’Unipol Forum di Milano è composta da 7 elementi. Nonostante la setlist e gli arrangiamenti delle canzoni siano rimasti praticamente identici alle date autunnali, il complesso alle spalle di Olly, conquista sempre più spazio nella scena. Gabriele Ioppolo (alias Gas Gas) e il suo sax sono una delle rivelazioni delle date di questo tour. Basti pensare ai suoi assoli sulle note di La lavatrice si è rotta che hanno riunito il pubblico in un applauso prolungato. Per non parlare dei vari assoli di batteria di Dalia Murano o delle tastiere di Pierfrancesco Pasini. Un’altra sorpresa è stato Stefan Stancic al violino. A dare densità e ritmo alle tracce però ci hanno pensato anche Emanuele Nazzaro al basso, Rufio alla chitarra elettrica e ovviamente Juli, produttore, chitarrista e curatore dello show.

Molti brani sono stati riarrangiati, soprattutto quelli dell’album Il mondo gira. Alcune rivisitazioni, anche in chiave acustica, hanno reso le canzoni più coerenti al suono dell’ultimo disco, Tutta vita. Ma non solo. Anche canzoni come Paranoie – risalente a un periodo ancora precedente – hanno trovato la loro chiave nella dimensione live più che in quella degli streaming. Ma se si pensa a un concerto di Olly ci sono canzoni che non possono proprio mancare. Una di questa è sicuramente Depresso fortunato con il suo sound alla Fabrizio De Andrè

Come a ogni show Olly fa salire sul palco tutti i suoi amici (e la band) che si riuniscono intorno a un tavolo appositamente allestito con bicchieri, piatti, tamburelli e amari per poter suonare con qualsiasi cosa che capiti a tiro. La canzone è un crescendo continuo e forse, per la prima volta, ha preso un ritmo per cui è riuscita a degenerare in oltranza e dove il pubblico non ha smesso di saltare e di roteare le braccia in aria. Tutto ruota intorno a un grande senso di spontaneità e coinvolgimento. Così, Olly all’Unipol Forum di Milano ci dimostra ancora una volta che davvero è Tutta vita (sempre).

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