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Aka 7even a processo per il presunto plagio di “Loca”

La prima udienza è fissata al 4 novembre a Roma. Il cantautore Lema rivendica la paternità di un brano che sostiene di aver scritto nel 2019, prima della pubblicazione del singolo

  • Il2 Novembre 2026
Aka 7even a processo per il presunto plagio di “Loca”

@aka7even via Instagram

Al centro della contestazione c’è un’esibizione ad Amici del 2021. La procura sostiene che Luca Marzano, in arte Aka 7even, abbia attribuito a sé la creazione di Loca, mentre il brano sarebbe riconducibile a una precedente composizione di Lema. Secondo quanto riportato da Repubblica, Marzano comparirà mercoledì 4 novembre davanti al tribunale di Roma. La contestazione riguarda la violazione dell’articolo 171 della legge sul diritto d’autore.

A rivolgersi alla magistratura è stato Emanuele Bertolucci, in arte Lema, che sostiene di aver scritto nel 2019 una canzone intitolata Loka. Anche lui aveva partecipato alle selezioni di Amici, senza entrare nel cast e senza presentare quel brano ai provini. Nella sua ricostruzione, il riconoscimento sarebbe arrivato guardando l’esibizione televisiva di Aka 7even due anni dopo. Lema avrebbe quindi cercato chiarimenti presso la SIAE e il suo ex produttore, prima di presentare denuncia.

Secondo i resoconti dell’inchiesta, una consulenza tecnica avrebbe rilevato una forte corrispondenza tra Loca di Aka 7even e Loka. Si tratta di un elemento raccolto durante le indagini, sul quale dovranno ora confrontarsi accusa e difesa. I legali di Lema hanno inoltre dichiarato di procedere anche in sede civile, chiedendo tutela per i danni economici e d’immagine che ritengono abbia subito il loro assistito.

Il successo di Loca dopo Amici

Loca era arrivata in radio il 14 maggio 2021, anticipando l’album d’esordio omonimo, pubblicato la settimana successiva. Nel settembre dello stesso anno il singolo aveva già raggiunto il triplo disco di platino.

Aka 7even dovrà rispondere in tribunale della contestazione nata dalla denuncia di Lema. A difenderlo sono gli avvocati Raffaele Benincasa e Marco Moscatiello. Le responsabilità restano da accertare: il rinvio a giudizio dispone il processo e non equivale a una condanna.

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