Billie Eilish contro l’ICE: «I nostri vicini vengono rapiti, i manifestanti pacifici uccisi»
Dopo aver definito l’agenzia federale statunitense «un gruppo terroristico che ammazza gente innocente», la cantante l’ha criticata di nuovo aspramente nel suo discorso di accettazione del MLK Jr. Beloved Community Award for Environmental Justice
Billie Eilish
Dopo aver usato il suo profilo Instagram per amplificare le proteste contro l’ICE, finito nuovamente sotto accusa per l’uccisione di una donna del Minnesota avvenuta qualche settimana fa, Billie Eilish si è di nuovo scagliata contro lo United States Immigration and Customs Enforcement durante il suo discorso di accettazione del MLK Jr. Beloved Community Award for Environmental Justice, conferito alla cantante dal King Center ad Atlanta per il suo impegno filantropico.
“A dire il vero, non mi sento davvero meritevole”, ha detto Billie Eilish. “Ed è molto strano essere celebrata per il lavoro verso la giustizia ambientale in un momento in cui sembra meno raggiungibile che mai, considerando lo stato del nostro Paese e del mondo. Stiamo vedendo i nostri vicini venire rapiti. Manifestanti pacifici aggrediti e uccisi. I nostri diritti civili essere smantellati. Le risorse per combattere la crisi climatica tagliate a favore dei combustibili fossili e di un’agricoltura animale che distrugge il pianeta, e l’accesso a cibo e assistenza sanitaria diventare un privilegio per i ricchi invece che un nuovo diritto umano fondamentale per tutti gli americani. È molto chiaro che proteggere il nostro pianeta e le nostre comunità non è una priorità per questa amministrazione. Ed è davvero difficile festeggiare quando non ci sentiamo più al sicuro nelle nostre case o nelle nostre strade”.
Billie Eilish contro l’ICE dopo i fatti di Minneapolis
Venerdì 9 gennaio — due giorni dopo che Renee Nicole Good, 37 anni, è stata uccisa a colpi d’arma da fuoco da un agente dell’ICE durante un’operazione di controllo dell’immigrazione a Minneapolis — Billie Eilish ha condiviso una serie di post in cui condannava l’organizzazione. Il primo era una grafica che definiva l’ICE un “gruppo terroristico finanziato e sostenuto a livello federale”,. L’autore originale descriveva le azioni dell’agenzia come “lo smantellamento delle famiglie, la terrorizzazione dei cittadini e ora l’uccisione di persone innocenti”.
Il secondo post, ricondiviso da Eilish nelle sue Stories, invita il Paese ad “abolire l’ICE”, elencando 32 persone morte in custodia dell’agenzia lo scorso anno. Il terzo incoraggiava i cittadini statunitensi a contattare i propri rappresentanti al Congresso per chiedere che all’ICE vengano tolti i finanziamenti e che l’agente che ha sparato il colpo mortale a Minneapolis venga arrestato e incriminato immediatamente.
Le azioni dell’ICE sotto l’amministrazione di Donald Trump sono state divisive fin da quando è entrato in carica un anno fa, ma le critiche hanno raggiunto il massimo livello questa settimana dopo quanto accaduto a Minneapolis. Il DHS, il presidente e il vicepresidente JD Vance hanno tutti affermato che Good stava tentando di investire gli agenti con la sua auto prima della sparatoria e che l’agente coinvolto avrebbe agito per legittima difesa. Tuttavia, filmati video dell’incidente ampiamente diffusi mostrano che Good stava in realtà guidando nella direzione opposta.
Le parole di Donald Trump
Persino Trump ha faticato a spiegare l’accaduto dopo aver visto personalmente il video della sparatoria nello Studio Ovale, con un giornalista del New York Times presente nella stanza. “Beh… io… per come la vedo… è una scena terribile”, riporta il quotidiano a proposito della reazione del presidente, messo due volte sotto impeachment. “Penso sia orribile da guardare. No, odio vederlo.”
Billie Eilish è da tempo molto esplicita nella sua opposizione alle politiche di Trump, avendo sostenuto la sua avversaria, Kamala Harris, nelle elezioni del 2024. Prima di venerdì, la vincitrice di nove Grammy aveva anche condiviso altri post di condanna dei raid dell’ICE nella sua città natale, Los Angeles.
Non solo Billie Eilish: anche Bruce Springsteen contro l’ICE
Anche Bruce Springsteen durante il concerto Light of Day ha rivolto un messaggio all’ICE, chiedendo all’agenzia federale di lasciare Minneapolis. Nel suo intervento, il musicista ha affermato che, se si crede nello stato di diritto e nel principio secondo cui nessuno è al di sopra della legge, è necessario opporsi alla presenza di forze federali pesantemente armate e mascherate in una città americana. Springsteen ha criticato l’uso di tattiche repressive contro cittadini che esercitano il diritto costituzionale di protesta e ha ribadito che nessuno dovrebbe rischiare la vita per aver manifestato pacificamente.
Concludendo il suo discorso, ha invitato a inviare un messaggio all’amministrazione presidenziale, richiamando anche la posizione del sindaco della città: l’ICE dovrebbe lasciare Minneapolis.
