Cosa sta succedendo tra Macklemore, Ed Sheeran e P!nk?
L’Israeli American Council ha lanciato un raccolta firme per escludere il rapper, da sempre sostenitore della causa palestinese, dal tour del cantautore inglese. Appello ripreso dalla cantante americana
Foto di Paras Griffin/Getty Images
Venerdì e sabato sera Macklemore ha aperto i concerti di Ed Sheeran al MetLife Stadium in New Jersey. Fino a qui niente di strano, se non fosse che la sua performance ha attirato l’attenzione dell’Israeli American Council, l’organizzazione americana la cui missione è preservare e rafforzare l’identità israeliana ed ebraica. Il motivo? Sul palco il rapper, da sempre sostenitore della causa palestinese, ha gridato “Free Palestine”. Ha poi aggiunto di voler far sapere ai palestinesi e che “ogni essere umano che cammina su questa Terra ha diritto alla stessa libertà”. Il tutto mentre sul ledwall scorrevano le immagini di Gaza occupata durante Hind’s Hall.
“Questo era un concerto di Ed Sheeran, non un comizio politico, non una protesta e non un evento di attivismo”, ha scritto l’Israeli American Council nell’appello per richiedere l’esclusione di Macklemore dal tour del cantautore inglese. “Il problema non è se Macklemore abbia il diritto di avere opinioni politiche. La questione è dove debba essere tracciato il limite quando un artista chiamato ad aprire un concerto utilizza una piattaforma concertistica globale per promuovere un’agenda politica unilaterale. La situazione diventa ancora più preoccupante quando il messaggio si basa su immagini selezionate, contenuti di parte e affermazioni controverse presentate a un pubblico enorme come fatti, senza fornire contesto o tenere conto della complessità della questione”.
L’appello dell’Israeli American Council per escludere Macklemore dal tour di Ed Sheeran
l’IAC, inoltre, ha aggiunto che “la decisione di eseguire Hind’s Hall non è stata casuale. La canzone è stata scritta esplicitamente a sostegno del movimento di protesta nei campus universitari e prende il nome da «Hind’s Hall». Lo stesso nome con cui i manifestanti ribattezzarono la Hamilton Hall della Columbia University dopo aver occupato l’edificio. Alcune di queste proteste hanno comportato ingresso non autorizzato nelle strutture, occupazioni di edifici, atti di vandalismo, interruzioni delle attività universitarie e violazioni della legge. Comportamenti che si pongono in diretto contrasto con valori americani fondamentali”.
Ha poi concluso dicendo che “chiediamo a Ed Sheeran, alla dirigenza del tour e ai responsabili di tutti i locali che ospitano il Tour di rimuovere Macklemore dalle restanti date del LOOP Tour nelle quali è previsto che si esibisca. Chiediamo inoltre alla dirigenza del tour di chiarire se il discorso politico di Macklemore, i contenuti visivi e l’esecuzione di Hind’s Hall siano stati approvati preventivamente. E di stabilire confini chiari riguardo all’utilizzo del palco del tour per promuovere messaggi politici. La libertà di espressione non significa libertà dalla responsabilità. Fate in modo che il LOOP Tour di Ed Sheeran rimanga incentrato sulla musica, non sulla propaganda politica”.
Cosa c’entra P!nk?
Nel dibattito è intervenuta indirettamente anche P!nk, che nelle sue Instagram Stories ha ricondiviso un post della pagina Stop Antisemitism in cui veniva criticato il discorso di Macklemore. “Terribile. I fan ebrei hanno comprato i biglietti per vedere Ed Sheeran cantare ieri sera in New Jersey, non per essere aggrediti da una propaganda anti-israeliana di Macklemore, che invece è salito sul palco con una keffiyeh urlando Palestina libera e accusando Israele di un falso genocidio. Così da trasformare un evento mainstream in un incubo politico contro lo Stato Ebraico. I partecipanti ai concerti hanno diritto a scuse e rimborsi. Ed Sheeran, questo è inaccettabile”.

