Julio Iglesias è stato accusato di violenza sessuale e traffico di esseri umani da due ex dipendenti
Le accuse rivolte al cantante spagnolo riguardano presunti episodi avvenuti nel 2021 nelle residenze del cantante nella Repubblica Dominicana e alle Bahamas
Julio Iglesias (foto di Carlos Alvarez/Getty Images da Billboard US)
Due ex dipendenti di Julio Iglesias lo hanno denunciato per violenza sessuale e traffico di esseri umani. Le due donne, impiegate nelle residenze del cantante in Repubblica Dominicana e alle Bahamas, hanno presentato denuncia nei confronti del cantante spagnolo raccontando un clima fatto di controllo, molestie e paura. Secondo Women’s Link Worldwide le accuse presentate alla Procura della Corte Nazionale spagnola riguarderebbero presunti episodi di abusi avvenuti tra gennaio e ottobre 2021 nelle residenze di Iglesias.
Le accuse rivolte a Julio Iglesias
La denuncia, sostenuta dall’organizzazione internazionale per i diritti umani, afferma che Iglesias avrebbe compiuto azioni configurabili come “reato di tratta di esseri umani finalizzata al lavoro forzato e alla servitù”. Il cantante, che all’epoca dei fatti aveva 78 anni, sarebbe stato accusato anche di “reati contro la libertà e l’integrità sessuale, come le molestie sessuali”, secondo quanto riportato nel comunicato stampa. Il caso è stato presentato alla Procura il 5 gennaio.
Le due donne, indicate dai media con i nomi fittizi di Laura e Rebeca, raccontano di presunte aggressioni sessuali maturate all’interno di un contesto lavorativo. Le residenze di Punta Cana, nella Repubblica Dominicana, e di Lyford Cay, alle Bahamas, vengono descritte come «casette del terrore». Iglesias non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento inviata da Billboard martedì 13 gennaio. «Il mio obiettivo è fare in modo che nessuna donna subisca mai più questo tipo di abuso da parte sua», ha dichiarato Laura nel comunicato stampa. «Voglio mandare il messaggio che le donne sono vittime e sopravvissute, non colpevoli né responsabili».
Chi sono Laura e Rebeca, le accusatrici
Laura e Rebeca (che ricordiamo sono nomi di fantasia) hanno presentato denuncia contro Julio Iglesias con accuse importanti. Rebeca ha raccontato di avere 22 anni all’epoca dei fatti e di lavorare come collaboratrice domestica. Secondo la sua testimonianza, sarebbe stata costretta a subire rapporti sessuali non consensuali: «Mi usava quasi tutte le notti. Mi sentivo come un oggetto, una schiava». Rebeca sostiene inoltre che alle presunte violenze assistesse un’altra donna, dipendente del cantante e in una posizione di potere gerarchicamente superiore. Infatti, oltre a Iglesias, nella denuncia figurerebbero anche due donne incaricate della gestione delle abitazioni, ritenute dalle accusatrici complici dei presunti abusi.
Laura lavorava invece come fisioterapista personale di Julio Iglesias. Anche lei ha descritto il contesto lavorativo nelle abitazioni del cantante con un clima estremamente teso. Racconta di turni che arrivavano fino a sedici ore al giorno, denunciando baci e palpeggiamenti indesiderati e presunti rapporti sessuali senza consenso, che sarebbero avvenuti in spiaggia e in piscina.
«I fatti denunciati da Rebeca e Laura devono essere analizzati all’interno di strutture sistemiche di oppressione e abuso», ha aggiunto Jovana Ríos Cisnero, direttrice esecutiva di Women’s Link. «È comune che queste strutture si riflettano in dinamiche di violenza sessuale, razzismo, colonialismo ed estrattivismo dei corpi e delle vite delle donne. Fanno parte di un sistema che disumanizza le donne razzializzate e nega loro il diritto di vivere libere da violenza e discriminazione».
La posizione di Julio Iglesias
Ora la vicenda è al vaglio della giustizia spagnola. Ana Rebollar, vicedirettrice di Amnesty International Spagna, ha fatto eco a queste preoccupazioni, affermando: «La violenza perpetrata dai datori di lavoro contro le lavoratrici domestiche retribuite è una grave violazione dei diritti umani. La mancanza di una protezione efficace colloca queste donne in una situazione di estrema vulnerabilità che gli Stati non possono continuare a ignorare».
Con una carriera che abbraccia oltre cinque decenni, Iglesias ha ottenuto un successo straordinario nelle classifiche di Billboard. Ma non solo. Con 20 brani entrati nella Hot Latin Songs, tra cui tre al primo posto: Lo Mejor De Tu Vida, Torero e Que No Se Rompa la Noche. Vincitore di un Latin Grammy e di un Grammy, ha raggiunto la Billboard Hot 100 tre volte: al n. 5 (To All The Girls I’ve Loved Before con Willie Nelson), al n. 19 (All of You con Diana Ross) e al n. 80 (My Love con Stevie Wonder).
Julio Iglesias, padre di Enrique, oggi ha 82 anni. Nel corso della sua carriera ha registrato canzoni in spagnolo, inglese, francese, portoghese, italiano e tedesco. Il team di Julio Iglesias non ha risposto immediatamente alla richiesta di conferma delle accuse e di ulteriori informazioni da parte di Billboard Español.
