Sal Da Vinci smentisce le voci per cui Meloni gli avrebbe chiesto di usare la canzone per il referendum
Il vincitore di Sanremo ha dichiarato che la Premier lo ha chiamato solo per complimentarsi e ha risposto alle domande sul voto
Sal Da Vinci a Sanremo, foto di: Maria Laura Antonelli/AGF
«Giorgia Meloni mi ha chiamato solo per complimentarsi per la vittoria ed è finita lì. Ho letto tante fake news, la telefonata è durata 30 secondi, aveva altre due milioni di cose più importanti da fare». Così Sal Da Vinci a margine del conferimento della medaglia della città di Napoli al Maschio Angioino ha smentito le voci secondo cui la Premier Meloni lo avrebbe contattato per chiedergli di usare la sua Per sempre sì, canzone vincitrice della 76esima edizione del Festival di Sanremo, per la campagna relativa al referendum sulla giustizia del 20 marzo.
L’artista napoletano ha poi aggiunto che «se un giorno uno, chiunque esso sia, vuol ascoltare la mia canzone pubblicamente, lo può fare perché è stata pubblicata sulle piattaforme digitali. È un bene comune, tutti la possono condividere. Se poi quella canzone vuole essere usata per spot pubblicitari non devono rivolgersi a me ma alla mia casa discografica». Oltre a smentire le voci relative a Giorgia Meloni, Sal Da Vinci ha risposto anche a una domanda relativa al voto. «È personale per tutti», ha dichiarato, ribadendo che «Per sempre sì è solo una canzone, improvvisamente è diventata un caso nazionale».
Il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha poi commentato le polemiche sulla vittoria di Sal Da Vinci a Sanremo. «La vittoria controvento è più bella. Non ci dobbiamo vergognare di essere popolari. La musica è popolare». A lui si è accodato Ferdinando Tozzi: «È la vittoria di Napoli. Ringraziamo Roberto De Simone, Carosone, Gigi D’Alessio, Avitabile, Geolier e Sal».
