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The Police, iniziata la battaglia legale di Copeland e Summers contro Sting

All’alta corte è partita l’udienza preliminare di Londra per la causa intentata dal batterista e dal chitarrista della band contro il frontman

  • Il15 Gennaio 2026
The Police, iniziata la battaglia legale di Copeland e Summers contro Sting

Da sinistra a destra: Andy Summers, Sting, Stewart Copeland

Sul tavolo ballano circa diversi milioni di dollari. Questa è la somma richiesta da Andy Summers e Stewart Copeland, rispettivamente chitarrista e batterista dei Police, nei confronti di Sting. Il motivo sono i ricavi legati alle royalties derivanti dagli streaming dei brani della band. Tutto parte dall’accordo tra i membri del gruppo, stipulato nel 1977 e poi formalizzato e confermato negli anni successivi, che regolava la divisione dei ricavi prima dell’era delle piattaforme. Secondo il contratto, ogni componente, come arrangiatore, deve ricevere il 15% delle royalties delle composizioni degli altri membri. La battaglia legale, iniziata all’alta Corte di Londra con l’udienza preliminare, riguarda la ripartizione dei guadagni derivanti dai servizi di streaming.

Sting, tramite i suoi legali, considera la causa un tentativo “illegittimo” di reinterpretare un contratto oramai in auge da tempo. Il cantautore ha già riconosciuto ai due 870 mila dollari, quindi quasi 750 mila euro. Tuttavia, i due ex compagni di band ritengono la cifra non sufficiente. Secondo Summers e Copeland, e i loro avvocati, prendendo in considerazione i ricavi derivanti dallo streaming, i soldi dovuti dovrebbero essere molto più alti. Nello specifico, i musicisti chiednono che non sia inferiore ai nove milioni di euro.

La posizione di Sting si fonda su una definizione presente nell’accordo ristipulato nel 2016 che parlava di royalities provenienti dalla «dalla produzione di dischi». La tesi dei suoi avvocati è che invece gli streaming siano da ricollegare a «performance pubbliche» e per questo non essere inclusi nel conteggio. Dopo l’udienza preliminare, alla quale non hanno preso parte i membri della band, bisognerà capire se ci saranno gli estremi per il processo e la fase dibattimentale.Nel 2022 Sting ha venduto i diritti del repertorio solista e di quello composto da lui coi Police a Universal Music Group per una cifra che si stima si aggiri sui 200 milioni di dollari.

Nel 2022 Sting ha venduto l’intero catalogo di brani, dagli esordi nei Police fino alla sua carriera da solista, a Universal Music Publishing Group, in un deal che riunisce i suoi diritti di pubblicazione musicale con i master. Sebbene i termini di quell’accordo non siano noti, Billboard ha precedentemente riferito che il pacchetto di asset musicali di Sting produceva un flusso annuo di royalties di circa 12-13 milioni di dollari e che si aspettava un guadagno di circa 360 milioni di dollari.

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