I Black Eyed Peas sono uno dei gruppi pop più influenti degli ultimi decenni, riuscendo a unire vari generi musicali e a conquistare le classifiche mondiali con uno stile unico. Formatisi a Los Angeles nel 1995, i Black Eyed Peas hanno dato vita a un sound che mescola hip hop, pop, elettronica, diventando pionieri del crossover musicale e un punto di riferimento per le nuove generazioni.
Le origini e la formazione
I Black Eyed Peas sono stati fondati da will.i.am (William Adams), apl.de.ap (Allan Pineda Lindo) e Taboo (Jaime Luis Gómez), inizialmente come un gruppo hip hop underground. La band ha fatto il suo debutto nel 1998 con l’album Behind the Front, che li ha introdotti al pubblico grazie a brani come Joints & Jam e Karma. Tuttavia, il vero successo per il gruppo arrivò con l’ingresso nel 2002 di Fergie (Stacy Ferguson), la cantante che aggiunse una nuova dimensione alla band, portando un suono più pop e un appeal commerciale che li avrebbe catapultati nel mainstream.
Il successo mondiale
Nel 2003, i Black Eyed Peas pubblicarono Elephunk, l’album che segnò un punto di svolta nella loro carriera. Con singoli come Where Is the Love?, che trattava temi sociali e politici come il razzismo e la disuguaglianza, la band ottenne un successo planetario. Il brano divenne un inno della musica popolare e solidificò la loro posizione come una delle band più importanti a livello globale.
Nel 2005, i Black Eyed Peas tornarono con l’album Monkey Business, che li consacrò definitivamente come superstar internazionali. Il disco includeva successi come Don’t Lie, My Humps e Pump It, che furono tutti enormi successi in tutto il mondo. L’album ha venduto milioni di copie e ha ottenuto riconoscimenti internazionali, facendo crescere ulteriormente la popolarità della band.
La transizione verso il pop e l’elettronica
Nel 2009 i Black Eyed Peas fecero un altro grande passo nella loro evoluzione musicale con l’album The E.N.D. (The Energy Never Dies). Questo album segnò una transizione importante per il gruppo, con un suono decisamente più orientato verso la musica dance ed elettronica, seguendo le tendenze musicali del momento. Il singolo I Gotta Feeling, che divenne uno degli inni di quella generazione, conquistò le classifiche mondiali, rimanendo in cima per settimane e ottenendo successi record.
The E.N.D. fu una vera rivoluzione per il gruppo, spingendo la band a esplorare nuove sonorità elettroniche, con l’inclusione di sintetizzatori e beat elettronici che arricchivano il loro sound. Il disco conteneva anche il singolo Boom Boom Pow, che mescolava sonorità futuristiche con il tipico stile dei Black Eyed Peas, diventando anch’esso un successo globale. Grazie a quest’album, la band si affermò definitivamente come una delle formazioni più innovative e influenti degli anni Duemila.
L’uscita di Fergie e l’evoluzione del gruppo
Dopo il grande successo di The E.N.D., nel 2011, Fergie decise di prendersi una pausa dal gruppo per concentrarsi sulla sua carriera solista e sulla famiglia. Nonostante la sua assenza, i Black Eyed Peas continuarono a evolversi, pubblicando nel 2016 l’album Masters of the Sun Vol. 1, che riportò il gruppo a un sound più vicino alle radici hip hop, sebbene con un tocco più moderno e sperimentale.
Durante questo periodo, i membri del gruppo hanno anche collaborato con altri artisti di successo, e will.i.am ha continuato a essere una figura di spicco nell’industria musicale, contribuendo alla produzione di brani per altri artisti e continuando la sua carriera da solista.
Il ritorno di Fergie
Nel 2019 i Black Eyed Peas segnarono il loro ritorno con il singolo RITMO, una collaborazione con J Balvin, che ha avuto un enorme successo internazionale, raggiungendo le prime posizioni delle classifiche di tutto il mondo. Questo singolo faceva parte della colonna sonora del film Bad Boys for Life. Nel 2020 la band ha lanciato l’album Translation, che include altre collaborazioni con artisti come Shakira, Ozuna e J Balvin, continuando a esplorare il mix di pop, dance e influenze Latin.