Whitney Houston

Whitney Houston è stata una delle artiste più straordinarie e influenti della storia della musica. Con una voce ineguagliabile, una presenza scenica magnetica e un repertorio di successi senza tempo, ha conquistato il mondo, lasciando un’eredità indelebile.

Gli inizi

Whitney Elizabeth Houston nasce il 9 agosto 1963 a Newark, New Jersey, in una famiglia profondamente legata alla musica. Sua madre, Cissy Houston, era una cantante gospel, e sua cugina, Dionne Warwick, una delle voci più celebri della soul music. Fin da bambina, Whitney canta nel coro della chiesa e sviluppa un talento vocale straordinario.

Negli anni ’80 lavora come modella e corista per artisti come Chaka Khan e Jermaine Jackson, attirando l’attenzione del produttore Clive Davis, che la mette sotto contratto con la Arista Records.

Il debutto e il successo

Nel 1985 pubblica il suo primo album, intitolato semplicemente Whitney Houston, che diventa un successo planetario grazie a hit come Saving All My Love for You, How Will I Know e Greatest Love of All. Il disco vende oltre 25 milioni di copie, consacrandola come una delle nuove star della musica pop e R&B.

Nel 1987 esce Whitney, il secondo album, che la rende la prima artista femminile a debuttare direttamente alla prima posizione della Billboard 200. Il disco include classici come I Wanna Dance with Somebody (Who Loves Me), Didn’t We Almost Have It All e So Emotional.

Negli anni successivi, il suo successo continua con album come I’m Your Baby Tonight (1990), che mostra un lato più maturo e influenze R&B e new jack swing.

Il trionfo con The Bodyguard

Nel 1992 Whitney Houston fa il suo debutto cinematografico nel film The Bodyguard, al fianco di Kevin Costner. La colonna sonora include il celebre brano I Will Always Love You, una reinterpretazione del classico di Dolly Parton, che diventa la sua canzone più iconica. Il singolo resta per 14 settimane alla prima posizione della Billboard Hot 100, e l’album vende oltre 45 milioni di copie, diventando la colonna sonora più venduta di tutti i tempi.

Negli anni ’90 Whitney continua la sua carriera nel cinema con Waiting to Exhale (1995) e The Preacher’s Wife (1996), pubblicando colonne sonore di successo.

Difficoltà personali e declino

Nonostante il suo incredibile successo, la vita di Whitney Houston è segnata da problemi personali, tra cui il matrimonio turbolento con Bobby Brown, le dipendenze e le difficoltà vocali. Dopo un periodo lontana dalla scena musicale, nel 2009 torna con l’album I Look to You, che segna il suo ritorno ma non riesce a restituirle la voce e la brillantezza di un tempo.

La morte prematura

L’11 febbraio 2012, Whitney Houston muore improvvisamente all’età di 48 anni in un hotel di Beverly Hills, alla vigilia dei Grammy Awards. La sua scomparsa lascia un vuoto immenso nel mondo della musica.

Whitney Houston ha venduto oltre 200 milioni di dischi, vinto 6 Grammy Awards, ed è stata inserita nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2020. La sua voce, definita da molti una delle più grandi di sempre, continua a ispirare artisti di ogni generazione.