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Achille Lauro a Milano ci dimostra ancora che è possibile essere incoscienti (giovani)

L’artista romano ha portato in scena ogni lato di sé: da quello più romantico e nostalgico a quello più erotico e seducente

  • Il18 Marzo 2026
Achille Lauro a Milano ci dimostra ancora che è possibile essere incoscienti (giovani)

Cosa ci si può aspettare dal concerto di Achille Lauro all’Unipol Forum di Milano? Di certo non ci si può immaginare di vedere una sola sfaccettatura di uno dei cantanti più camaleontici della scena contemporanea. Dall’inizio alla fine il live di circa due ore nel palazzetto è stato una continua sorpresa. E non solo per gli effetti con le macchine del fumo, la band corposa, i giochi pirotecnici e gli immancabili coriandoli. L’artista ha portato in scena ogni lato di sé: da quello più romantico e nostalgico a quello più erotico e seducente.

Inoltre il pubblico, continuamente coinvolto, è stato una parte fondamentale dello show. Alle 20:45 le luci si spengono e tutta la folla dal parterre agli spalti comincia a incitare l’artista. Ma è solo un’illusione. Invece del concerto, inizia un DJ set per far scaldare la gente proponendo remix di grandi classici come The Passenger di Iggy Pop, Wonderwall degli Oasis e We Will Rock You dei Queen.

Fragile e seducente come una farfalla

Il live di Achille Lauro all’Unipol Forum di Milano si divide in tre grandi atti. Il primo ripercorre alcuni dei brani più iconici della sua discografia alternando pezzi romantici come Amor a quelli più movimentati come Bam Bam. Il risultato è un’altalena di sound che riescono a far muovere tutte le persone all’interno della venue. La band dà forza a questo primo tempo. Non mancano le coriste, gli archi, chitarre sia acustiche che elettriche, un tastierista, un pianoforte, due bassi e una batteria. L’immagine che ricorre spesso durante lo show è quello della farfalla.

Un simbolo tanto di bellezza quanto di fragilità. Un elemento che spesso viene associato alla fugacità del tempo. Ma forse proprio per il suo essere effimera che rimane agli occhi di chi la guarda altrettanto seducente. L’animaletto non riprende solo l’artwork dell’ultimo disco del cantautore romano, Comuni Mortali, ma segna uno statement sull’intero live che si è svolto interamente mostrando i lati più fragili di Lauro con brani come Cristina e Perdutamente, fino a quelli più seducenti come in Rolls Royce.

I registri del live di Achille Lauro all’Unipol Forum di Milano

I cambi di registro nel mood e nel sound dello spettacolo sono sottolineati da altrettanti cambi look dell’artista. Dagli outfit più “pettinati”, eleganti e composti, a quelli più scompigliati tipici del glam rock. Proprio per questo il secondo atto determina un completo stacco, dove Achille Lauro sfodera alcuni pezzi intramontabili come 16 Marzo, Maleducata e Pessima. Il pubblico è coinvolto completamente, tanto che lo stesso Lauro sfida la folla a una sorta di karaoke live: «Milano, io faccio le strofe e voi il ritornello». Così sulle note di Domenica la gente fa uscire tutta la voce che ha in corpo. L’uso dei telefoni è proibito, l’invito è quello di godersi il momento.

Il live si fa sempre più acceso. E non solo perché aumentano i giochi pirotecnici e gli effetti con le luci stroboscopiche. L’energia va in crescendo. Il terzo e ultimo atto torna sui toni del primo dove, dopo pezzi potenti come Bulgari, Thoiry e Barabba III, lo show torna alla sua profondità. Una conclusione elegante con lo spoiler di un nuovo brano: Viaggio Verso il Paradiso. Un finale coerente per il pubblico dell’Unipol Forum di Milano, dove ancora una volta Achille Lauro ci dimostra che è possibile essere incoscienti (giovani).

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