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Angelina Mango è più libera che mai

Al Teatro Lirico di Milano la giovane cantautrice si è esibita in uno show intimo e sincero che ha coinvolto il pubblico per quasi due ore

  • Il28 Marzo 2026
Angelina Mango è più libera che mai

Angelina Mango (foto di Comunicarlo)

Nella mitologia, la fenice è un simbolo potente di rinascita e resilienza, capace di risorgere dalle proprie ceneri e di volare in cielo, libera. Vedere Angelina Mango tornare a calcare un palcoscenico dopo tutto quello che ha attraversato per più di un anno – e che solo lei può davvero sapere e noi forse solo lontanamente immaginare – è qualcosa di veramente emozionante. Lo show al Teatro Lirico di Milano è intimo e curato nei minimi dettagli. Sul palcoscenico c’è un letto a castello verde, posizionato sul fondo. Di lato, una libreria. Invece, sul pavimento, tra un tappeto e l’altro, c’è una piccola panca e diversi strumenti posizionati come dei cimeli in un museo che aspettano solo di essere suonati dalla band. Con questa scenografia Nina ci accoglie nella sua cameretta.

“Il teatro è una zona franca della vita, lì si è immortali” è una delle frasi più celebri di Vittorio Gassman. Proprio come è tipico della location in cui ci troviamo, un avviso risuona per avvertire il pubblico che lo spettacolo sta per cominciare. Nel frattempo, le luci si abbassano e creano la suspance prima del live. Il gruppo alle spalle dell’artista inizia a riempire pian piano lo spazio nei pochi secondi successivi al buio di scena. E mentre il pubblico (sold out) batte le mani a tempo, non si può far altro che chiedersi da dove entrerà la cantante: spoiler, lo fa proprio in mezzo alla gente prendendosi tutto il calore che le arriva. La prima canzone non è una scelta casuale, si tratta infatti de La noia, brano con cui Angelina ha vinto Sanremo 2024 e ha rappresentato l’Italia all’Eurovision. 

Una canzone che però ha un sapore totalmente diverso rispetto a due anni fa. L’arrangiamento è stravolto e concilia con il sound accogliente di caramé, l’album-terapia pubblicato a sorpresa dalla cantautrice a ottobre 2025. Già dal concept del palcoscenico si poteva intuire, ma con questa prima canzone ne abbiamo la conferma: Angelina Mango fa conoscere al pubblico una parte ancora più profonda di sé, quella più sincera, ma anche la più libera di tutte

Nina canta  

Non ci sono schermi o visual: lo show si regge su un bellissimo gioco di luci che permette al pubblico di essere focalizzato solo sulla padrona di casa. Non solo La noia e i brani tratti dal suo ultimo disco, ma tutte le canzoni sono rivisitate e “ri-orchestrizzate”. Anche i successi che vengono dal precedente progetto discografico – Poké Melodrama – come Che T’o dico a fa, Mani Vuote, Melodrama e Smile. E nel frattempo Nina canta (e vola), per tutta la durata del suo show. Balla come se nessuno la guardasse, proprio come si fa nella propria camera da letto, canta con tutta la voce che ha nei polmoni ed è pienamente a suo agio sul palcoscenico come se non fosse trascorso nemmeno un anno dall’ultima volta. Ad ogni canzone la percezione che si ha è che questa forma d’arte, di cui è perfettamente padrona, sia per lei una necessità, un’ossessione. Il pubblico ne è completamente stregato. 

«Anche oggi mi sono detta un sacco di parole brutte, però quando faccio musica è assurdo come accada questa magia. Tutto quello che mi fa male diventa magico, diventa arte, condivisione» dice Angelina in un intermezzo del suo concerto. Nonostante il pubblico fosse in un teatro, non ha smesso di cantare insieme all’artista o di alzarsi per delle standing ovation prolungate. La gente dai palchetti superiori che circondavano la location tendeva verso le ringhiere, a sporgersi per essere un po’ più vicini alla loro beniamina. nina canta, dice nell’omonimo brano come un incitamento verso se stessa. E Angelina lo fa più forte che mai.

Gli ospiti al concerto di Angelina Mango al Teatro Lirico di Milano

Il live di Angelina Mango Teatro Lirico di Milano è stato una continua sorpresa, oltre che una grande emozione e commozione per tutta la sua durata. Un primo colpo di scena arriva quasi subito all’inizio del concerto. Sulle note di ioeio entra Madame. Le due artiste sono rispettivamente davanti a uno specchio e iniziano a cantare questo brano struggente quanto profondo dove ognuna affronta i propri demoni. Alla fine, il rapporto più difficile da costruire è quello con noi stessi/e e le due performer rendono questo messaggio estremamente chiaro. Un brano delicato quanto graffiante che non può che non smuovere qualcosa dentro. Non ci sono giri di parole o orpelli, le due affrontano il tema del disturbo alimentare senza frasi fatte, anzi. C’è tutta la rinascita, la crescita e la forza.

Altro ospite, completamente inaspettato, è Marco Mengoni che entra dalla platea e in mezzo alle luci delle torce del pubblico, i due cantano Uguale a me. Una ballad che segna uno dei momenti più commoventi del live, ricco di complicità e affetto. Due giganti che fanno venire la pelle d’oca con l’unione delle loro voci. È questo forse uno dei momenti in cui si vede che l’ossessione e la necessità profonda di fare musica vincono su tutto.

La commozione non manca nemmeno per l’entrata di Henna, la migliore amica di Nina che ha scritto cosìcosìcosì, la canzone che chiude l’ultimo album di Angelina. Le due duettano insieme e infine la cantautrice dedica all’amica mylove, tratta anch’essa dal suo ultimo progetto discografico. L’intensità di questo momento fa scoppiare la cantante in lacrime genuine che sfociano in un tenero abbraccio.

La vita va presa a morsi

Se La vita va presa a morsi, Angelina Mango si è davvero mangiata il palco. Se con caramè avevamo avuto un assaggio del suo universo più intimo, il live al Teatro Lirico di Milano è stato come aver letto (consapevolmente) il suo diario che per definizione è il custode più recondito dei nostri segreti. Paure, insicurezze, gioie e dolori, amici, amore e famiglia. C’è davvero di tutto. Nina lo condivide con il suo pubblico con un ricco repertorio che è pieno di schiaffi e carezze.

“Voglio gridare a un concerto/Ma senza paura che poi arrivi il silenzio/Voglio toccare il mio corpo e sentire che esisto/Dentro ad ogni difetto, dentro ad ogni difetto” canta in velo sugli occhi. Ed è proprio qui che la musica passa dall’essere perfezione da ricercare ad abitazione dello spazio nel presente. «Non riesco più a fermarmi» dice Angelina Mango a un tratto. Il tour, infatti, non finisce qui. Nina continuerà a cantare anche quest’estate, sempre più libera.

Le date del tour estivo

  • 17 luglio – Verona, Teatro Romano
  • 20 luglio – Caserta, Belvedere di San Leucio
  • 22 luglio – Palermo, Teatro di Verdura
  • 24 luglio – Taormina, Teatro Antico
  • 28 luglio – Porto Recanati, Arena Beniamino Gigli
  • 30 luglio – Roma, Auditorium Parco della Musica (Cavea)
  • 02 agosto – Castiglioncello, Castello Pasquini 
  • 05 agosto – Assisi, La Rocca
  • 08 agosto – Matera, Cava del Sole
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