Eddie Brock debutta a Sanremo: «Non è il momento per me per andare a Eurovision»
Il giovane cantante ed ex operatore turistico si prepara ad affrontare per la prima volta il palco dell’Ariston con il brano “Avvoltoi”
Quando si conosce Edoardo Iaschi, alias Eddie Brock, la prima impressione è che possa tranquillamente essere il ragazzo della porta accanto. Tranquillo, con vestiti per niente appariscenti e con quella verve romana che tanto mette l’interlocutore a proprio agio e strappa inevitabilmente un sorriso. I tempi in cui Edoardo poteva essere un ragazzo come tanti sono finiti. La sua storia ha incuriosito tutti quelli che hanno sentito il suo nome tra i Big in gara a Sanremo 2026 e la domanda è sorta spontanea: «Ma chi è Eddie Brock?». I fan Marvel hanno sicuramente collegato il suo nome d’arte al personaggio di fantasia di Venom. Altri lo hanno sicuramente sentito andare virale su TikTok con la hit di successo Non è mica te.
Nel giro di pochi mesi, come ci racconta lo stesso artista, è passato dal lavorare a tempo pieno come operatore turistico a Roma, a cantante. «Dico sempre che ho smesso di lavorare, non che ho cambiato lavoro. È una cosa più tutelante perché almeno mi posso dire che al massimo ritorno a lavorare, io facevo l’operatore turistico fino al 15 dicembre. I cantanti in gara sono stati annunciati a fine novembre», commenta Eddie Brock il suo repentino cambiamento. «Poi faccio sempre le stesse cose, vado al solito bar e cerco di tenere quello che facevo prima perché i cambiamenti mi spaventano. Piano piano mi ci sto abitando».
Eddie Brock a Sanremo in gara con Avvoltoi
«A Sanremo non voglio trattenere le emozioni, anzi», afferma Eddie Brock parlando del brano in gara, Avvoltoi. Un titolo che suona quasi strano rispetto al mood e al significato della canzone. Come ci racconta lo stesso cantautore, infatti, è una scelta consapevole e voluta, quasi come per ricreare un ossimoro tra il titolo e il testo della canzone. La parola “avvoltoi”, infatti, compare solo una volta nel brano. Dal punto di vista di sound, invece, scordatevi Non è mica te. In questo caso, Eddie Brock, propone diversi cambi stilistici all’interno dello stesso pezzo. La struttura del brano e le sue diverse intensità colgono le diverse sfumature che si possono avere in un dialogo tra due persone e abbracciano tutto lo spettro di emozioni che vanno dalla dolcezza alla rabbia.
«Questa canzone l’ho scritta avendo in mente la storia di una mia amica che soffriva perché non riusciva mai a entrare veramente in relazione con l’altra persona, ma rimaneva sempre più sul piano superficiale perché aveva paura di rimanere scottata. Io continuavo a pensarci, sono molto empatico, e allora l’ho presa un po’ come se fosse mia», aggiunge il cantautore con l’augurio che quando tutti potranno ascoltarla diano al testo una propria interpretazione personale.
«Ho l’ansia, certo, ma non è sabotatrice. Voglio fare bene e pretendo molto da me stesso. Anche alle prove non mi dico mai “bravo”, preferisco che me lo dicano gli altri», ammette Eddie Brock, aggiungendo anche che arriverebbe volentieri all’ultimo posto se dovesse barattarlo per avere una carriera come quella che poi ha fatto Vasco Rossi. «Tendenzialmente dopo due settimane le canzoni mi stancano perchè inizio a vederne i difetti. Avvoltoi invece continuava a emozionarmi e ho pensato fosse giusta per il Festival», conclude Eddie Brock.
L’amore per Roma
L’amore per Roma è un’altra faccenda ancora. Eddie Brock non può fare a meno del suo legame viscerale con la città da cui proviene, sia nei testi delle sue canzoni (dove trova ispirazione anche al Gianicolo), nella comicità, nei modi di fare e inevitabilmente anche nel cibo. Un legame molto profondo che lo lega alle radici della sua città tanto che ha scelto un big del cantautorato romano per esibirsi nella serata cover del Festival di Sanremo. Eddie Brock infatti duetterà nella serata di venerdì 27 febbraio con Fabrizio Moro sulle note di Portami via.
«Io mi sono appassionato al Festival proprio nel 2017 quando Fabrizio ha portato questa canzone, che tra l’altro cantavo sempre con gli amici in macchina», svela l’artista. «Per me è un onore cantare questa canzone con lui, sei mesi fa non me lo sarei mai aspettato. Mi ha dato tanti consigli su come vivermi bene il palco di Sanremo e di divertirmi». Ma di Roma, il giovane artista apprezza anche tante altre cose come il fatto che la scena cantautorale romana stia prendendo sempre più piede: basti pensare a Gazzelle, Carl Brave, Franco 126. «Sono felice di queste basi romane. Prima quando facevi successo andavi a Milano, invece io voglio proprio restare a Roma».
E l’Eurovision?
Sull’Eurovision, il cantautore ha due posizioni. Una è quella di Eddie Brock, il suo alter ego artistico che ammette che «non avendo mai suonato davanti a più di 100 persone e l’unica volta è stata al raduno al Pincio, voglio fare le cose step by step. Ero pallidissimo per la paura già quella volta». Inoltre, il 6 marzo esce la deluxe di Amarsi è la rivoluzione che conterrà un inedito, il brano sanremese e la cover con Fabrizio Moro. E poi partirà il tour nei club con date in giro per l’Italia. La seconda risposta è come Edoardo Iaschi e quindi nel lato più umano: «vorrei si mettesse più luce sulla questione Palestina e quindi non ci andrei uguale».
