Business insiders: dieci under 35 che stanno lasciando un segno nella music industry italiana
Nel nostro nuovo The GENb Issue abbiamo selezionato dieci giovani figure che lavorano dietro le quinte della musica
Gli artisti sono senza dubbio la punta dell’iceberg del comparto musicale, ma dietro le quinte lavorano figure che sono il vero motore dell’industria. Nel nostro nuovo numero, The GENb Issue, abbiamo selezionato dieci under 35 di talento che stanno lasciando un segno nella music industry italiana. Dal management alla discografia, passando per la comunicazione e il marketing.
Yassin Bias, Co-founder Intera Music e Midly, communication strategist Me Next
Nato a Castel San Giovanni da una famiglia di origine marocchina, Yassin Bya è tra i principali strateghi della comunicazione musicale italiana. Dopo gli inizi nel clubbing e il lavoro con Cocoricò e i grandi festival europei di musica elettronica, entra in Me Next dove firma le campagne di artisti come Lazza, ANNA e thasup, contribuendo al successo di album come Sirio e Vera Baddie. Il suo obiettivo è costruire progetti autentici, riconoscibili. Le sue campagne nascono spesso dalla strada e sono pensate per tornare lì: progetti creativi, concreti e accessibili. La sfida? «Trovare ogni volta un linguaggio capace di parlare al pubblico ma senza perdere l’identità dell’artista».

Martina Di Florio, Music content creator
Classe 2001, laureata al DAMS e in musicologia, Martina Di Florio è una delle voci più interessanti che oggi raccontano la musica sui social. Con il suo sguardo attento e curioso, da due anni sui propri canali porta avanti una divulgazione che punta alla qualità e alla scoperta dei progetti emergenti più interessanti. «La sfida più grande, per me, è provare a offrire un ascolto “laterale” della musica contemporanea. Oggi abbiamo accesso ad un patrimonio musicale enorme. Con i miei contenuti provo a dimostrare che la qualità della nuova musica è tutt’altro che scomparsa. Il risultato di cui vado più fiera è vedere sempre più persone riscoprire il piacere di ascoltare davvero».

Filippo Gimigliano, Head of A&R, Atlantic Records /Warner Music
Head of A&R di Atlantic Records/Warner Music, precedentemente in Universal Music, Filippo Gimigliano ha seguito alcuni dei più importanti successi pop degli ultimi anni. Dal nuovo corso di Achille Lauro alle hit di Annalisa e The Kolors, fino ai recenti percorsi di Fedez, Serena Brancale e Sal Da Vinci. Ha inoltre costruito una presenza costante a Sanremo Giovani, contribuendo alla crescita di artisti come Clara e Angelica Bove. La sfida: «Il lavoro rischia di diventare totalizzante: la vera disciplina è imparare a staccare per mantenere lucidità e visione».

Klaudiu Iacoban E Alessandro Zanaboni Schiano, Manager & Founder K100 Ent
Partiti dalla piccola provincia milanese, nel 2020 Klaudiu Iacoban e Alessandro Zanaboni Schiano fondano K100 Ent, una delle realtà ad oggi più riconoscibili del rap italiano. Negli ultimi anni hanno portato al successo nomi ormai consolidati come Papa V, Nerissima Serpe e Fritu, e nel 2024 hanno deciso di scommettere su Latrelle. Il loro punto di forza? Scegliere sin dall’inizio di seguire le proprie idee senza scendere a compromessi – «anche quando partivamo da una posizione più difficile e defilata, senza mai snaturarci e continuando a trasmettere ai nostri artisti la scintilla degli inizi» -, e creare una dimensione quasi familiare. «K100 Ent non è solo un’azienda, ma un progetto fondato sui rapporti umani e sulla lealtà con gli artisti con cui lavoriamo».

Leonardo Luan, Head of A&R, Warner Records Italy/Warner Music
Laureato in Economia e Management, dopo un periodo in Accenture Leonardo Luan decide di mettere la sua attitudine manageriale a servizio della sua vera passione, la musica, cosa che ha rappresentato da subito una sfida. «Scegliere di rinunciare a un percorso già avviato per inseguire un posto nel mondo che mi rappresentasse al massimo mi ha portato ad assumermi dei rischi, ma oggi è una delle cose di cui vado più orgoglioso». Nel 2023 sbarca in Warner music Italy come A&R Manager, per poi arrivare a ricoprire il ruolo di Head of A&R per Warner Records Italy. Tra i progetti che segue e che ha visto crescere sin dagli inizi c’è anche quello di Sarah Toscano, incontrata a soli 17 anni. «Sento che parte della mia crescita personale e professionale sia passata da questo progetto».

Michele Nudo, A&R Director Universal Music Italy
Con una laurea al SAE Institute nel 2017, Michele Nudo entra in Virgin Records – ora EMI – nell’anno successivo, arrivando a ricoprire il ruolo di A&R Director di Universal Music Italy e a seguire alcuni dei maggiori progetti del rap italiano come ANNA e Kid Yugi, con uno sguardo sempre attento alle novità più interessanti. La sfida quotidiana è «trovare un equilibrio tra la velocità del mercato e il tempo necessario a costruire un’identità». Il risultato di cui va più orgoglioso è «la costruzione dell’identità di EMI insieme a tutto il team. Siamo riusciti a darle un gusto e un metodo di lavoro riconoscibili, creando un ambiente in cui artisti e progetti molto diversi possono crescere senza perdere la propria identità. Oggi sento che EMI non è soltanto il nome di una label, ma una firma precisa, capace di distinguerci nel mercato».

Emanuele Pino, Deputy Head of A&R, Island Records/Universal Music
Classe 1998, Emanuele Pino inizia il proprio percorso nel music business nel 2016 come consulente A&R, per poi approdare in Universal Music Italia, dove attualmente ricopre il ruolo di Deputy Head of A&R. La sfida nel suo lavoro è stata «accettare di non poter prevedere con precisione quale sarà la prossima hit. Ciò che conta è sviluppare una sensibilità tale da capitalizzare dei fenomeni culturali prima che diventino una tendenza». Come è successo con il progetto di Samurai Jay, che quest’anno ha dominato le classifiche con Ossessione. «Al di là dei record – come quello di Tony Effe con Sesso e Samba -, il risultato di cui vado più fiero è sicuramente quello di aver contribuito in modo tangibile allo sviluppo di progetti che il mercato non ha mai dato per “scontati”».

Alessandro Quagliata, Consulente strategico nel music business
Dopo 8 anni in ESSE Magazine, Alessandro Quagliata ora è un consulente strategico nel music business e collabora soprattutto con Golden Boys, società di management di Geolier, con cui accompagna una nuova generazione di artisti e creativi. In ESSE è stato caporedattore, coordinando la direzione editoriale e la produzione dei contenuti, e general manager, con un ruolo chiave nella strategia complessiva e nello sviluppo del business. «Il traguardo più importante è stato capire presto quale fosse il mio posto. Per me non esistono professionisti non validi, esistono solo professionisti che non hanno ancora trovato il loro posto. La sfida più difficile, invece, è stata lasciare una comfort zone professionale. Ma anche a inizio carriera conciliare lavoro e università senza rinunciare alle opportunità».

Lucrezia Savino, Senior A&R Manager, Universal Music Publishing
Dopo una laurea col massimo dei voti in Lettere Moderne e una tesi realizzata con Ennio Morricone, Lucrezia Savino entra nel mondo del publishing lavorando con gli artisti e gli autori più importanti della scena italiana, da Mahmood a Calcutta, passando per Olly e Franco126. La sfida quotidiana nel suo lavoro è «avere il coraggio di credere in qualcosa prima che ci credano tutti gli altri. Intuire il potenziale di una canzone e investire in un percorso che spesso richiede pazienza». Negli anni il suo lavoro l’ha portata ad avere sempre più rapporti con i team internazionali. «Ho costruito rapporti di grande collaborazione con colleghi di tantissimi Paesi. Insieme, organizziamo sempre più writing sessions che mettono in contatto autori, producer e artisti italiani con talenti provenienti da tutto il mondo».

Veronica Vezzoli, Head of A&R, Epic Records/Sony Music
Dopo gli studi in Lettere e un’esperienza di tre anni a X Factor, Veronica Vezzoli è approdata in Sony Music, dove oggi è Head of A&R di Epic Records/Sony Music. Ha trasformato la passione per lo scouting in una professione, accompagnando gli artisti dallo sviluppo iniziale al successo. Considera il suo traguardo più importante la crescita di progetti autentici e duraturi. La sfida quotidiana? «Trovare un equilibrio tra le esigenze artistiche e quelle di un mercato sempre più competitivo e in continua evoluzione. L’obiettivo è preservare l’unicità di ogni progetto, che deve rimanere sempre al centro, costruendo una strategia che ne valorizzi l’identità e ne amplifichi il potenziale nel panorama musicale».


