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Il Tribunale (fittizio) sentenzia: Ernia viene condannato all’amore

Il rapper si è esibito in uno show dall’alto tasso di energia nella prima delle tre date all’Unipol Forum di Milano

  • Il29 Marzo 2026
Il Tribunale (fittizio) sentenzia: Ernia viene condannato all’amore

Per soldi o per amore? È questa la domanda che attraversa le due ore di concerto di Ernia all’Unipol Forum di Milano. Un quesito che viene rivolto al pubblico sold out del palazzetto, ma che in fondo viene indirizzato anche a se stesso. L’imponente scenografia non fa altro che sottolineare questo interrogativo. Sul palco viene riprodotto – quasi fedelmente – il Tribunale della città ai Piedi della Madonnina. In alto la scritta latina “Iustitia” e poco sotto, al posto della canonica incisione “la legge è uguale per tutti” viene ripreso il titolo dell’ultimo disco di Ernia, per l’appunto Per soldi e per amore.

Per soldi o per amore?

Proprio perché ci troviamo in un tribunale (fittizio), lo show comincia con lo svolgimento di un processo: quello a Ernia. «Giudicate senza nemmeno conoscermi», dice un filmato che avvicina il pubblico all’inizio del concerto. E proprio così si ripercorrono anche alcuni tratti dell’infanzia e dell’adolescenza del rapper. Da quando ancora lo chiamavano Matteo Professione.

Per soldi o per amore: un quesito – che riprende il titolo dell’ultimo progetto discografico dell’artista – a cui sembra difficile trovare una risposta e che mette sull’ago della bilancia i due elementi eternamente rivali. Proprio per questo il rapper milanese si rimette a processo e il giudice più grande, oltre che sé stesso, è il pubblico dell’Unipol Forum di Milano. L’intero concerto ha messo Ernia sotto una sorta di lente di ingrandimento, un vero e proprio processo in cui sono state esposte entrambe le tesi. 

Gli ospiti di Ernia all’Unipol Forum di Milano

Ad accentuare ancora di più l’eterna dicotomia tra soldi e amore ci sono moltissimi ospiti che accompagnano Ernia durante il suo concerto all’Unipol Forum di Milano. Un live dall’alto tasso di energia in cui il pubblico – dagli spalti al parterre – non ha smesso nemmeno per un minuto di cantare o di muovere le braccia a tempo. Immancabile Rkomi che ha partecipato anche alle precedenti tappe del tour del rapper in giro per l’Italia. I due hanno firmato e duettato su alcune hit storiche come Acqua calda e Limone o 10 ragazze. Ma non è l’unico. 

A raggiungere i due sul palcoscenico arrivano anche Tedua e Lazza per eseguire per la prima volta live tutti e quattro insieme Puro Sinaloa. Le sorprese non finiscono qui. Fellini, brano cardine dell’ultimo progetto discografico di Ernia, ha visto la partecipazione del complice Kid Yugi. Così come Fabri Fibra e Bresh lo hanno raggiunto su Parafulmini. Il palco si è incendiato all’arrivo di Marracash sulle note di Da denuncia.

La sentenza del tribunale (fittizio) di Ernia

Tirando le somme di tutti i momenti che hanno attraversato il live di Ernia all’Unipol Forum di Milano, possiamo dire che il pubblico ha definitivamente condannato il rapper all’amore. Durante tutto il live si ha già questa percezione di come si esprimerà la sentenza, soprattutto dopo le esecuzioni di Buonanotte e di Grato. La prima è una canzone estremamente intima e personale nella quale abbiamo conosciuto il lato più profondo di Ernia che parla del tema dell’interruzione di gravidanza dopo vissuto questa esperienza sulla sua pelle insieme alla compagna. Il brano – decisamente emozionante – regala al rapper un applauso prolungato che risuona in ogni angolo della venue.

Dall’altra parte Grato chiude la serratissima setlist del live. “Non sono i soldi e qualche tramonto e qualche scorcio/Che mi ricorda di dare valore al mio percorso”, dice il testo del brano. E forse il messaggio è proprio qui.  A vincere come ogni favola che si rispetti è il bene e per questo il live all’Unipol Forum di Milano viene firmato dal Duca come una lettera che si conclude con un semplice “con amore, Ernia”.

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