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Il concerto di Giorgia all’Unipol Forum è “la cura” per noi

La cantautrice romana si è esibita nel palazzetto per uno show di circa due ore in cui ha ripercorso i suoi più grandi successi discografici, ma non solo

  • Il24 Marzo 2026
Il concerto di Giorgia all’Unipol Forum è “la cura” per noi

Giorgia (foto di William Bruto)

Le luci si spengono, la folla di presenti nel palazzetto inizia a urlare, la band riempie l’attesa simulando il rumore di un battito cardiaco e mentre tutti si chiedono da dove entrerà Giorgia all’Unipol Forum di Milano, la cantautrice romana scende dall’alto – intrappolata in una sorta di ascensore – e inizia a cantare un medley di L’unica, I Feel Love e Senza Confine. L’artista mette le cose in chiaro sin da subito: lo show non ripercorre solo i brani più iconici della sua discografia, ma ci sono anche canzoni in inglese dimostrando, ancora una volta, l’abilità di Giorgia di districarsi tra i vari generi e lingue. Nel frattempo, le luci stroboscopiche riempiono la venue per uno show dall’alto tasso di grinta, eleganza ed energia. Dall’altra parte, il complesso che abita il palcoscenico alle spalle di Giorgia è molto numeroso, si contano circa dieci elementi. 

Il palcoscenico

Quando si entra nel palazzetto e ci si guarda intorno per vedere il pubblico, non si può far altro che notare una folla molto variegata di persone. C’è gente che segue la cantautrice sin dai suoi esordi, ma anche genitori che portano i loro figli. Inusuale vedere il parterre riempito con le sedie, ma sin dalle prime canzoni, tutti si alzano in piedi per ballare insieme all’artista. Il palcoscenico è molto ricco, e non solo per i numerosi componenti della band tra archi, chitarre, cori e percussioni. La geometria che è stata studiata per il palazzetto permette a Giorgia di giocare con i vari elementi. Tutta l’attenzione è rivolta verso la padrona di casa, che per tutta la durata del suo concerto all’Unipol Forum di Milano non smette di interagire con i diversi quadranti illuminati a led che sono predisposti sul palco. 

Inoltre, i visual riprodotti permettono agli spettatori di entrare ancora più a fondo nell’universo di Giorgia che si dimostra essere, come ci aspettavamo, molto variegato. Che la cantautrice romana avesse una voce fuori dal comune è un dato di fatto. C’è un momento, però, durante lo show che ha fatto venire la pelle d’oca a tutti i presenti. L’esecuzione e il riarrangiamento della ballad di Corpi Celesti regalano la prima standing ovation della serata dopo che si conclude con la cover di Purple Rain di Prince. Per non parlare della performance di Di Sole e D’Azzurro del 2001 e della cover di Se Mi Vuoi di Irene Grandi e Pino Daniele.

Il compagno di Giorgia, Emanuel Lo, aveva scritto sui social di essersi innamorato della cantautrice quando ha sentito Come saprei. E dopo averla vista live, si può solo confermare che l’intensità e la finezza di questa canzone del 1995 è sempre attuale, oltre che potente, come la prima volta che è stata eseguita sul palco dell’Ariston. E non solo per le acrobazie vocali della cantante, ma soprattutto per tutto quello che rappresenta questa ballad che si pone come una sincera dichiarazione d’amore senza tempo.

Giorgia all’Unipol Forum di Milano non dà nulla per scontato

«Tutto mi stupisce come se fosse la prima volta», dichiara Giorgia durante il suo concerto all’Unipol Forum di Milano. Molto spesso, dalla sua partecipazione al Festival di Sanremo del 2025 con La cura per me, Giorgia ha parlato di “una seconda fase della sua carriera”. Ma è davvero mai finita la prima? Proprio come nel film Trent’anni in un secondo, non ci siamo accorti del tempo che passava, proprio perché l’artista si è sempre rinnovata. Dalla conduzione del programma televisivo di X Factor, alla partecipazione in Call My Agent Italia e persino nella nuova musica con il disco G.

Il palcoscenico è davvero casa sua. La cantante non ha nemmeno bisogno di riprendere fiato. Al contrario, gioca, balla e si diverte con tutta la professionalità (e l’ironia) di chi ha sulle spalle il peso di una carriera lunga tre decadi. «Siete emozionanti, grazie di essere qui. Grazie per esserci in questo modo», dice la cantautrice che chiude il concerto sulle note di Tu mi porti su e Golpe. Due canzoni che chiudono un po’ il cerchio e ci dimostrano quanto Giorgia all’Unipol Forum di Milano sia “la cura” per noi.

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