Grammy 2027, la corsa all’Album of the Year non è mai stata così affollata
Taylor Swift, le due Olivia e Rosalía sembrano avere un posto assicurato. È sugli ultimi nomi che le previsioni iniziano a complicarsi
Il primo errore che si può fare quando si pronosticano i Grammy è pensare che vinca semplicemente il disco più bello o di maggiore successo. La Recording Academy, però, non è una giuria di critici e non è nemmeno una classifica di vendita. I votanti sono quindicimila e si dividono tra artisti, autori, produttori, tecnici e professionisti con gusti, età e riferimenti diversi.
È qui che la previsione si complica. Otto posti sembrano tanti, almeno finché non si prova davvero a riempirli e ci si rende conto che ci sono almeno il doppio degli album che hanno le carte in regola per farcela.
I lavori che verranno presi in considerazione sono quelli rilasciati dal 31 agosto 2025 al 28 agosto 2026, mentre le nomination saranno annunciate il 16 novembre.
Un anno con due favorite di nome Olivia
Le due candidature più semplici da immaginare appartengono a due artiste che condividono il nome e poco altro.
Olivia Rodrigo ha realizzato il genere di disco che sembra nato per arrivare fino alla categoria principale. you seem pretty sad for a girl so in love ha un concept preciso, segue una relazione dall’innamoramento alla sua decomposizione e permette alla sua autrice di mostrare una crescita senza snaturarsi troppo.

SOUR e GUTS erano già stati nominati all’Album of the Year e lasciarla fuori proprio con il disco che completa meglio il suo percorso sarebbe difficile da spiegare. Non sorprende, infatti, che senza nessuna certezza della sua nomination sia già una delle favorite alla vittoria nei mercati di previsione.
Olivia Dean rappresenta invece un altro tipo di candidata ideale. The Art of Loving non prova a sconvolgere le regole del pop soul: le utilizza benissimo. È caldo, elegante, melodico e abbastanza trasversale da poter piacere a generazioni diverse di votanti. Dopo la vittoria come Best New Artist nel 2026, la sua presenza nella categoria principale avrebbe anche la progressione perfetta: prima la scoperta, poi la consacrazione. Resta però da capire quanto peserà su una possibile vittoria la parentesi in merito alle accuse di plagio.

Poi c’è Rosalía, che stavamo quasi per dimenticare. LUX è probabilmente il progetto più ambizioso tra quelli in corsa: un album multilingue, orchestrale e spirituale che pretende moltissimo dall’ascoltatore. Fino a qualche anno fa sarebbe stato facile definirlo un disco “troppo strano” per vincere. Oggi non è più così sicuro e proprio la sua atipicità potrebbe essere il suo punto di forza.

L’incognita Taylor Swift ai Grammy 2027
Il caso più complicato è, inevitabilmente, Taylor Swift. Non perché rischi seriamente di restare fuori, ma perché The Life of a Showgirl costringe a separare tre cose che spesso vengono confuse: rilevanza, qualità e consenso.
Dal punto di vista commerciale, è impossibile ignorare il successo di un album che ha registrato il migliore debutto di sempre negli Stati Uniti nell’era Luminate con oltre quattro milioni di unità vendute.

Dal punto di vista critico, invece, è uno dei lavori più divisivi della sua carriera: la media di 69 su Metacritic lo colloca tra gli album meno apprezzati del suo catalogo. folklore e Midnights, con cui l’artista ha vinto album dell’anno nel 2021 e nel 2024, hanno una media rispettivamente di 88 e 85.
Il fatto che Taylor abbia già vinto quattro volte l’Album of the Year rende possibile che una parte dei votanti consideri arrivato il momento di guardare altrove, soprattutto davanti a progetti accolti con maggiore entusiasmo. Questo, però, può impedirle di conquistare una quinta statuetta, non necessariamente di entrare tra gli otto. Una nomination riconoscerebbe il peso dell’album senza obbligare l’Academy a dichiararlo il migliore dell’anno.
Bruno Mars presenta quasi il problema opposto. The Romantic non ha generato lo stesso dibattito critico di LUX e non possiede il racconto generazionale del disco di Rodrigo. Ma è il tipo di musicista che ai Grammy ha sempre funzionato: canta, scrive, produce, suona. Ha già sedici statuette e ha vinto questa categoria con 24K Magic. Se dovessimo progettare in laboratorio un artista capace di mettere d’accordo i diversi settori della Recording Academy, probabilmente gli somiglierebbe parecchio.

La battaglia per gli ultimi tre posti
A questo punto le caselle occupate sarebbero cinque: Rodrigo, Dean, Rosalía, Swift e Mars. Ed è proprio qui che le cose si complicano.
Noah Kahan ha dalla sua la trasformazione definitiva da fenomeno di Stick Season ad artista da stadio. The Great Divide parla la lingua del cantautorato americano, possiede un pubblico enorme e consentirebbe all’Academy di evitare una categoria quasi interamente dominata dal pop.

RAYE parte da una situazione diversa. “WHERE IS MY HUSBAND!” è uno dei brani inevitabili dell’anno e dovrebbe portarla facilmente nelle categorie dedicate alle canzoni. Il dubbio è se il successo del singolo riuscirà a trascinare con sé anche THIS MUSIC MAY CONTAIN HOPE..

L’ottavo posto è quello su cui vale la pena rischiare. Madonna con Confessions II non avrebbe dalla sua soltanto il racconto del grande ritorno: il disco è stato accolto come il suo lavoro più riuscito da almeno vent’anni. Il pericolo è che l’Academy decida di confinarlo nella categoria dance/elettronica, riservando l’ultimo spazio a qualcun altro.

Gli outsider che possono far saltare la previsione
Otto nomi non bastano a esaurire una corsa così affollata. Kacey Musgraves ha già vinto questa categoria in passato e Middle of Nowhere potrebbe occupare lo spazio country rimasto scoperto. Anche Harry Styles sa come si conquista l’Album of the Year: Kiss All the Time. Disco, Occasionally. non ha dominato la conversazione come Harry’s House, ma sarebbe ingenuo considerarlo già fuori dai giochi. A loro si aggiungono Lily Allen con West End Girl e Paul McCartney, che con The Boys of Dungeon Lane ha ottenuto la sua prima candidatura al Mercury Prize.
Non vanno sottovalutate nemmeno Phoebe Bridgers ed Ella Langley. La prima può contare sul consenso della critica; la seconda rappresenta una delle possibilità più credibili per assicurare alla categoria una presenza country. Anche Midnight Sun di Zara Larsson merita almeno una menzione: la sua nuova era ha avuto risonanza e l’ha riportata in cima, sebbene una candidatura nella categoria principale rimanga, per ora, l’ipotesi più difficile.
Nessuno di questi dischi parte davanti agli otto scelti, ma sono proprio gli ultimi posti disponibili quelli in cui le previsioni tendono a saltare.
La nostra previsione per Album of the Year ai Grammy 2027
- Olivia Rodrigo – you seem pretty sad for a girl so in love
- Olivia Dean – The Art of Loving
- Rosalía – LUX
- Taylor Swift – The Life of a Showgirl
- Bruno Mars – The Romantic
- Noah Kahan – The Great Divide
- RAYE – THIS MUSIC MAY CONTAIN HOPE.
- Madonna – Confessions II

