Le migliori esibizioni della terza serata di Sanremo 2026
Dalla commozione di Sal Da Vinci al duetto di Alicia Keys e Eros Ramazzotti: i nostri preferiti
27/02/2026 Sanremo. 76 Festival della Canzone Italiana. Nella foto Carlo Conti, Irina Shayk, Laura Pausini
Le due Laura Pausini nello split screen sono state in parte l’emblema di questa terza serata del Festival di Sanremo 2026. Una scaletta piuttosto piatta che si è rivitalizzata solo con il bel duetto di Eros Ramazzotti e Alicia Keys e pochissimo altro. Senza Pilar Fogliati e i balletti di Lillo e con le imitazioni a mezzanotte inoltrata, è facile rimpiangere le feste “bilaterali” che non fanno dormire Elettra Lamborghini. La presenza di Irina Shayk non ha alcun fine: non c’è intrattenimento e ha molto più senso il cameo di Belen Rodriguez durante Ossessione di Samurai Jay.
Il ritmo sostenuto adottato da Carlo Conti è uno dei pochi aspetti che rende il tutto meno pesante. E la seconda top five di radio e televoto? Arisa, Sayf, Luchè, Serena Brancale e Sal Da Vinci.
Sal Da Vinci
Dici Sal Da Vinci e pensi subito ai balletti, ai cori e alla coreografia. Eppure, quanto successo in questa terza serata del Festival di Sanremo 2026 è stato qualcosa di più, soprattutto per lui. Tecnicamente perfetto, come sempre d’altronde, e un vero trascinatore del pubblico dell’Ariston e non solo. Non è un caso che sia uno dei pochi ad aver ottenuto non una, ma ben due standing ovation dopo la sua Per sempre sì. La commozione provata e le lacrime trattenute a fatica per l’emozione, raccontano la gioia e il riscatto di un percorso artistico spesso sottovalutato.

Tredici Pietro
Stavolta non c’è nemmeno il microfono non funzionante che l’aveva un po’ frenato al debutto. Tredici Pietro ha azzannato il palco dell’Ariston con la determinazione che da anni lo spinge a non guardare giù. L’uomo che cade rimane uno dei nostri pezzi preferiti di questa edizione per il modo in cui unisce strofe rap anni ’90 a un ritornello cinematografico a voce piena. E Pietro è davvero bravo in entrambe le vesti.
Arisa
Magica favola si è fatta strada piano piano, stupendo tutti fin dall’inizio, dalla stampa al televoto. Il Festival di Sanremo, d’altronde, è come giocare in casa per Arisa. Non solo perché l’ha già vinto due volte (e mezza, se si considera l’exploit de La notte), ma anche perché il suo modo di cantare e stare sul palco è elegante e ideale per il teatro. Nell’intonazione è sempre una spada, se poi c’è pure l’emozione di un pezzo così personale, c’è poco da fare.

Serena Brancale
Una voce superlativa che Qui con me mette decisamente più in risalto rispetto al pezzo presentato durante la scorsa edizione e che fa spiccare Serena Brancale su molti degli altri big in gara. Il tutto accompagnato da una performance emotiva e potente che – siamo pronti a scommettere – la porterà molto in alto.

Sayf
Emozionatissimo la prima sera, Sayf risale sul palco dell’Ariston con una sicurezza in più. La sua Tu mi piaci tanto cresce di ascolto in ascolto, e lo streaming – nelle cui classifiche al momento occupa il secondo posto – lo conferma. Adam con la sua personalità autentica e la sua “canzonetta” sembra aver conquistato proprio tutti.

Alicia Keys
Dopo essersi esibita con Eros Ramazzotti, Alicia Keys si mette al piano, intona un brano iconico come Empire State Of Mind e finalmente il concetto di “ospitata stellare” acquisisce un senso. Il divario con gli scorsi giorni è notevole, e forse lo status della cantante newyorkese è fin troppo alto per un Festival decisamente sottotono, ben lontano dagli antichi splendori quando in riviera approdavano nomi come David Bowie, Whitney Houston, Queen o – proprio nel 2002, quando Alicia fu ospite – Britney Spears e Destiny’s Child.

