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La notte delle cover di Sanremo 2026: le nostre pagelle

Il racconto della serata più attesa del Festival: da Elettra Lamborghini a Luchè, i voti a tutti i duetti

  • Il27 Febbraio 2026
La notte delle cover di Sanremo 2026: le nostre pagelle

27/02/2026 Sanremo. 76 Festival della Canzone Italiana. Nella foto Carlo Conti, Bianca Balti, Laura Pausini

La serata più attesa di ogni Festival di Sanremo, quella dedicata alle cover, è arrivata: la quarta puntata dell’edizione 2026 non poteva non iniziare allora con l’esibizione in esterno e poi interno di Laura Pausini, l’artista italiana che forse più di ogni altro/a è particolarmente affezionata alle reinterpretazioni, sia in italiano che in spagnolo. La prima a rompere il ghiaccio è Elettra Lamborghini, una delle più attese della serata. La classifica finale, anche quest’anno, non conterà per la gara, ma solo per la competizione dei duetti.

Elettra Lamborghini e Las Ketchup – Asereje

La scelta molto divertente di Asereje con le Las Ketchup non si rivela la bomba che poteva essere. Bisogna riconoscere il merito di aver fatto alzare il pubblico dell’Ariston per ballare in preda alla nostalgia. Tuttavia, le tre – giustamente – non sono più quelle di una volta. Voto: 6

Eddie Brock e Fabrizio Moro – Portami via

Nonostante un inizio un po’ incerto, Eddie Brock si riprende durante il ritornello. Forse serviva un pizzico di energia in più, (e sull’arrangiamento si poteva fare qualche azzardo in più dato che era praticamente identica all’originale) ma resta un’immagine dolcissima dell’intesa tra i due. Voto: 5.5

Mara Sattei e Mecna – L’ultimo bacio

Non è facile confrontarsi con una voce come quella di Carmen Consoli. Mara Sattei e Mecna trovano la loro cifra più urban per reinterpretare un pezzo cult della fine degli anni ’90, con una strofa inedita che rende giustizia all’anima del pezzo. Il primo momento davvero bello della serata dei duetti. Voto: 7+

Patty Pravo e Timofej Andrijashenko – Ti lascio una canzone

Anche per la serata cover Patty Pravo non si discosta dalla sua compostezza ed eleganza, questa volta accentuate dall’accompagnamento del primo ballerino della Scala di Milano. Un inizio un po’ difficile nel cercare di prendere la nota giusta nella prima strofa, ma da lì in poi si riprende. Il pubblico le regala una standing ovation, ma potevamo ci si aspettava di più. Voto: 5.5

Levante e Gaia – I maschi

Due voci incredibili che però giocano su un terreno scivoloso. Il confronto con la ruvidità iconica e il graffiato di Gianna Nannini è impari, e l’arrangiamento sembra più da karaoke che rock’n’roll. Tra Levante e Gaia c’è intesa, ma questa versione de I Maschi è fin troppo patinata. Voto: 6

Levante e Gaia - serata cover Sanremo 2026
Foto di Maria Laura Antonelli / AGF

Malika Ayane e Claudio Santamaria – Mi sei scoppiato dentro al cuore

Un’esibizione teatrale, a tratti forse fin troppo. La scelta di Malika Ayane ricaduta su Santamaria non è azzardata, Claudio è un grande interprete, si sente e si vede. Manca il mordente e quell’emozione che un classico come questo richiede. La portano comunque a casa. Voto: 6+

27/02/2026 Sanremo. 76 Festival della Canzone Italiana. Nella foto Claudio Santamaria, Malika Ayane

Bambole di Pezza e Cristina D’Avena – Occhi di gatto

Le Bambole di Pezza e Cristina D’Avena salgono sul palco ed è subito revival. La loro Occhi di gatto diventa Whole lotta love dei Led Zeppelin e la musica suonata fa la differenza. Voto: 6

27/02/2026 Sanremo. 76 Festival della Canzone Italiana. Nella foto Cristina D’Avena, Bambole di Pezza

Dargen D’Amico, Pupo e Fabrizio Bosso – Su di noi

L’artista in gara che ha portato la canzone sull’intelligenza artificiale è quello che in realtà in queste serate ha parlato maggiormente di umanità. La rilettura di Su di noi in chiave antibellica è finora l’atto più politico di tutto il festival. Il monologo Il disertore di Boris Vian che parla al presente e ai presenti. Bello l’omaggio ai 50 anni di Pupo, ancora di più la tromba di Fabrizio Bosso. Voto: 8

27/02/2026 Sanremo. 76 Festival della Canzone Italiana. Nella foto Dargen D’Amico, Pupo

Tommaso Paradiso e Stadio – L’ultima luna

Siamo nani sulle spalle di Lucio Dalla. Con la poesia del barbuto bolognese e la spinta rock degli Stadio, persino Tommaso Paradiso perde la sua abituale flemma e si lancia in una rivisitazione trascinante e appassionante. Lo shuffle è robusto e la cover una piacevole sorpresa. Voto: 7.5

Michele Bravi e Fiorella Mannoia – Domani è un altro giorno

Elegante, emozionate e con un carico di passione notevole. Difficile non farsi venire il groppo in gola ascoltando le parole di Ornella Vanoni. Michele Bravi e Fiorella Mannoia hanno saputo onorarne la memoria in questa personalissima versione. Voto: 7

27/02/2026 Sanremo. 76 Festival della Canzone Italiana. Nella foto Fiorella Mannoia, Michele Bravi

Tredici Pietro, Galeffi, Fudasca e Band (e Gianni Morandi) – Vita

E allora come si fa ad affrontare il fatto di avere un padre così importante? Lo si invita sul palco, insieme ai propri regaz, Fudasca e Galeffi. Si dà un twist in più e sicuramente si regala un’emozione pazzesca come solo il rapporto di luci e ombre con un genitore può dare. Voto: 9

27/02/2026 Sanremo. 76 Festival della Canzone Italiana. Nella foto Tredici Pietro

Colombre e Maria Antonietta con Brunori Sas – Il mondo

Cantano bene, sorridono dall’inizio alla fine e sul palco dell’Ariston si divertono un “Mondo”. Maria Antonietta e Colombre sono la coppia d’oro di questo Sanremo, e con Brunori rendono il giusto omaggio alla kermesse reinterpretando con rispetto e freschezza uno dei brani simbolo della golden age della canzone italiana. Voto: 8

27/02/2026 Sanremo. 76 Festival della Canzone Italiana. Nella foto Brunori Sas, Maria Antonietta, Colombre

Fulminacci e Francesca Fagnani – Parole parole

Adesso si spiega il look retro che ha accompaganto Fulminacci per tutto il Festival. Non era facile, Fulminacci aveva un macigno da scalare e il rischio di cadere era dietro l’angolo. Ma come aveva dimostrato nel 2021 portando Lundini sul palco, anche stavolta la scelta inconsueta è quella vincente. Fagnani è perfetta per interpretare il personaggio “parlante” e, per la gioia di tutti, sul finale ci regala l’atteso “Che belva sei”. Voto: 8

27/02/2026 Sanremo. 76 Festival della Canzone Italiana. Nella foto Fulminacci

LDA e Aka 7even con Tullio De Piscopo – Andamento lento

L’hanno fatto capire sin dal primo giorno della kermesse che avrebbero reso la loro partecipazione una grande festa e anche nella serata cover non è stato da meno. LDA e Aka 7even sono riusciti a divertire (ancora una volta) il loro pubblico. Voto: 6.5

Raf e The Kolors – The Riddle

Un eroe degli anni ’80 con i rampolli del revival neo-Eighties, insieme cantano una hit di quella decade. Sulla carta, tutto giusto. Anche troppo: il risultato è prevedibile, la cover piatta, la chimica non decolla. Voto: 5

27/02/2026 Sanremo. 76 Festival della Canzone Italiana. Nella foto Raf, The Kolors

J-Ax e Ligera County Fam. – E la vita, la vita

Un’ode alla milanesità portata sul palco con la dovuta leggerezza e uno stile che non eccede mai nel macchiettismo e nella parodia. J-Ax ci mette del suo nell’intro e poi la classicità prende il sopravvento. Un momento divertente e un omaggio a un’epoca lontana che ogni volta che viene riproposta sembra non essersene mai andata. Voto: 6.5

27/02/2026 Sanremo. 76 Festival della Canzone Italiana. Nella foto Ligera County Fam, J-Ax

Ditonellapiaga e Tonypitony – The Lady is a Tramp

Più che un duetto è stato un vero e proprio show. Ironia, gioco e divertimento. C’era tutto quello che ci potevamo aspettare da due artisti come Ditonellapiaga e Tonypitony e anche di più, infatti non sono mancate nemmeno le coreografie coordinate e delle parti semirecitate. Voto: 7.5

27/02/2026 Sanremo. 76 Festival della Canzone Italiana. Nella foto Ditonellapiaga, TonyPitony

Enrico Nigiotti e Alfa – En e Xanax

Questo brano di Samuele Bersani è uno dei più inflazionati da sempre quando si parla di cover. Basta che abbiate seguito almeno un’edizione di X Factor o Amici per esservene resi conto. Enrico Nigiotti e Alfa riescono comunque a farla loro, con il secondo che arricchisce il pezzo con una strofa di sua penna. Voto: 6.

27/02/2026 Sanremo. 76 Festival della Canzone Italiana. Nella foto Alfa, Enrico Nigiotti

Serena Brancale con Gregory Porter e Delia – Bésame mucho

Sul palco dell’Ariston abbiamo visto tutte le tante sfumature di Serena Brancale. In questo caso la vediamo all’opera in ciò che sa fare meglio, con quelle sfumature jazzy della sua vocalità che sono arricchite da un ospite d’eccezione come il crooner Gregory Porter. Non la cover definitiva, ma una prova riuscita. Voto: 7

27/02/2026 Sanremo. 76 Festival della Canzone Italiana. Nella foto Delia, Serena Brancale, Gregory Porter

Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – Hit the Road Jack

La scelta di questa cover sembrava incredibilmente azzeccata già all’annuncio, ma la resa finale è stata perfetta sotto ogni aspetto. Sera dopo sera, Sayf è sempre più sicuro di sé, e la combo con Mario Biondi e Alex Britti è vincente, rimanendo protagonista senza farsi sovrastare e mostrando ancora una volta una vocalità versatile che sta bene su tutto. La chicca finale? L’immancabile tromba. Voto: 10

27/02/2026 Sanremo. 76 Festival della Canzone Italiana. Nella foto Sayf, Alex Britti

Francesco Renga e Giusy Ferreri – Ragazzo solo, ragazza sola

La chicca è che si tratta la versione italiana di Space Oddity di David Bowie. Le loro voci funzionano bene insieme, ma – complice la riduzione a canzoncina d’amore di questo testo scritto da Mogol – il pezzo si sviluppa senza sorprese e senza quel senso di epicità dell’originale del Duca Bianco. Voto: 6

Arisa e Coro del Teatro Regio di Parma – Quello che le donne non dicono

Un classico sanremese, un capolavoro del bel canto all’italiana, reinterpretato da una di quelle artiste che più possono permettersi di toccare pietre miliari del genere. La versione di Arisa regge il confronto con l’originale, rafforzando l’urgenza di un messaggio che non ha mai smesso di essere attuale. Voto: 7.5

Samurai Jay con Belén Rodriguez e Roy Paci – Baila (Sexy Thing)

Inizia con il dramma del microfono che non funziona, un déjà vu di questa edizione, ma Samurai non si fa intimidire e chitarra al collo dà vita a una versione ancora più latineggiante dell’originale di Zucchero. Dall’ingresso di Belén purtroppo va tutto un po’ in caciara ed è un peccato perché l’idea iniziale era molto buona. Voto: 5

Samurai Jay - Belén - serata cover Sanremo 2026
Foto di Maria Laura Antonelli / AGF

Sal Da Vinci e Michele Zarrillo – Cinque giorni

Il bel Sal si gioca la carta arci-sanremese andando in coppia con un veterano del Festival. Il pezzo è di quelli che farebbero cantare anche i sassi. Funziona: il pubblico dell’Ariston si risveglia dal torpore post-mezzanotte come se avessero distribuito campioni omaggio di energy drink in platea. Obiettivamente l’interpretazione di entrambi è impeccabile ed emozionante. Voto: 7

Fedez e Marco Masini con Hauser – Meravigliosa Creatura

I due maschi arrabbiati Fedez-Masini hanno trovato una buona chimica nell’alternanza fra melodia (appannaggio del secondo) e parti rappate (il primo). Questa versione del capolavoro di Gianna Nannini è intrigante e anche coraggiosa, il violoncello del musicista croato la impreziosisce, ma nel complesso non trova lo stesso bilanciato equilibrio del brano originale che portano in gara. Voto: 6.5

Fedez - Marco Masini - serata cover Sanremo 2026
Foto di Maria Laura Antonelli / AGF

Ermal Meta e Dardust – Golden Hour

La scelta del pezzo non è banale, ed Ermal decide di andare sul sicuro affidandosi al producer del suo brano in gara, Stella Stellina. Dardust è molto più di un bravo hitmaker, e qui lo dimostra tirando fuori quel lato pianistico che – è più che un sospetto – sembra quello che davvero gli piace fare. Gli acuti di Meta sul finale sono da brividi. Voto: 7

Nayt e Joan Thiele – La canzone dell’amore perduto

Bravo Nayt a mettersi in gioco con un pezzo così distante dalla sua vocalità, per giunta un classico apparentemente intoccabile. E bravo a scegliere di presentarlo con Joan Thiele, che con la sua voce di velluto viene in sostegno alle perdonabili lacune vocali del rapper. “Sei un punto di riferimento di tutte le ragazze che sognano di fare musica in questo paese”, dice lui ringraziando alla fine. Approviamo. Voto: 7.5

Nayt e Joan Thiele - serata cover Sanremo 2026
Foto di Maria Laura Antonelli / AGF

Luchè e Gianluca Grignani – Falco a metà

In questo caso l’incontro fra rap e cantautorato dà alla luce un frutto meno succoso. Luchè suona monotono, Grignani sembra aver bisogno di tempo per scaldarsi, poi recupera sul finale sfoderando una potenza vocale ancora intatta. Poteva andare meglio. Voto: 5.5

Chiello e Saverio Cigarini – Mi sono innamorato di te

Il tenebroso Chiello ha una naturale affinità con il maudit Tenco, ma la cover funziona più a livello di scelta artistica che di effettiva interpretazione. Il bell’arrangiamento orchestrale non la eleva al di sopra della sufficienza. Chissà cosa avrebbe portato Morgan. Forse è meglio così. Voto: 6

Leo Gassmann e Aiello – Era già tutto previsto

Leo è bravo, e pure Aiello. Insieme cantano Cocciante ma senza il fuoco interiore dell’originale. Alla fine Gassmann si lancia in un acuto un po’ sgraziato e l’orchestra chiude il pezzo quasi come se fosse Rock and Roll dei Led Zeppelin. C’è qualcosa di troppo e di troppo poco al tempo stesso. Voto: 5.5

Leo Gassmann e Aiello
Foto di Maria Laura Antonelli / AGF
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