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War Child sta per lanciare un nuovo album?

L’organizzazione che fornisce assistenza ai bambini nelle aree di conflitto sta pubblicando dei teaser in collaborazione con Rough Trade che lasciano pensare a un’imminente pubblicazione sulla scia della celebre compilation del 1995

  • Il8 Gennaio 2026
War Child sta per lanciare un nuovo album?

Foto di BRIAN RASIC / Rex Features ( 247999k ) NOEL GALLAGHER, PAUL MCCARTNEY, AND PAUL WELLER AT THE BOSNIA CHARITY RECORDING ABBEY ROAD STUDIOS LONDON BRITAIN 1995 Charity Recording of Help Album as Aid for Bosnia at Abbey Road Studios, London, Britain - 1995

Nel 1995 la guerra in Bosnia ed Erzegovina era giunta all’apice. Due anni prima veniva fondata nel Regno Unito l’organizzazione non governativa War Child per fornire assistenza ai bambini nelle aree di conflitto. Due eventi che divennero strettamente collegati nel settembre di venti anni fa quando per raccogliere dei fondi venne pubblicato The Help Album, una compilation con artisti come Paul McCartney, Paul Weller, Radiohead, Blur, Oasis, Stone Roses e Sinead O’Connor i cui proventi erano destinati in beneficienza. Il disco raccolse oltre un milione di sterline rimanendo nella storia.

Da ieri, sui profili social di War Child e dell’etichetta inglese Rough Trade sono prima comparsi dei teaser che lasciano intendere che un nuovo album potrebbe arrivare molto presto. Poi il post pubblicato da War Child Records non lascia spazio a troppi dubbi: «C’è un gruppo di artisti che sta lavorando a qualcosa di importante». Considerando il presente instabile che stiamo vivendo, sembra davvero il momento giusto.

The Help Album è rimasto nella coscienza collettiva non solo per i soldi raccolti per la beneficienza e gli artisti coinvolti, ma anche per le modalità con cui è stato concepito. La sua storia, per certi versi, ricorda molto quella di We Are The World, registrata in una notte magica del 1985. Il punto è che lì si trattava di un solo brano. Nel caso dell’album della War Child UK le tracce complessive erano venti. Vennero registrate lunedì 4 settembre 1995, mixate il giorno successivo e già il 9 dello stesso mese il disco era in vendita nei negozi. Un lavoro talmente veloce che la prima edizione non aveva neppure la tracklist che venne pubblicata per l’occasione a tutta pagina su New Musical Express.

The Help Album: due giorni e tante grandi star

I nomi che collaborarono mettono tuttora i brividi. Gli Oasis registrarono una versione di Fade Away con Johnny Depp alla chitarra. I Radiohead scrissero appositamente Lucky, pezzo poi incluso nel loro capolavoro Ok Computer. Gli Stone Roses realizzarono una nuova versione della loro Love Spreads mentre i Blur parteciparono con Eine kleine Lift Musik.

Tra le tracce più interessanti ci sono però anche le cover. Il supergruppo The Smokin’ Mojo Filters composto da Paul McCartney, Paul Weller, Noel Gallagher, Steve Cradock, Steve White e Carleen Anderson registrò una nuova versione di Come Together. Raindrops Keep Fallin’ on My Head fu una delle sorprese in quanto rappresentò il primo ritorno sulle scene dei Manic Street Preachers dopo la scomparsa di Richey Ewdards. Ancora più leggenda circola intorno alla cover di Ode to Billie Joe di Bobbie Gentry realizzata da Sinéad O’Connor. La demo arrivò troppo in ritardo e non ci fu il tempo di lavorarla. Tuttavia, venne comunque inclusa nel disco.

A proposito di chicche di quel magico album c’erano l’artwork, realizzato da John Squire e 3D dei Massive Attack, e il contributo interno firmato dal bassista dei Nirvana Kris Novoselic.

Un disco che avrebbe potuto raccogliere ancora più soldi

I ricavi ottenuti da The Help Album fruttarono a War Child 1,2 milioni di sterline, ma sarebbero potuti essere molti di più. Questo perché il disco venne catalogato come una compilation. Una scelta che consentì al progetto l’accesso alle sole UK compilation charts (dove raggiunse la prima posizione), precludendo la possibilità di essere incluso nella classifica degli album. La Go!, etichetta con cui venne distribuito l’album all’epoca, provò ad aggirare la cosa cercando di far passare gli artisti come un unico supergruppo. Ciò non bastò comunque a convincere gli editori delle chart britanniche. Una scelta la loro che fece perdere molti possibili guadagni all’organizzazione.

Dieci anni esatti dopo, il 9 settembre 2005, venne realizzata una seconda edizione. Intitolata Help: A Day in the Life, stavolta coinvolgeva anche War Child Canada. Alcuni artisti tornarono a collaborare, tra cui Squire che si rioccupò della copertina e i Radiohead che registrarono I Want None of This. Nella tracklist stavolta c’erano anche i Coldplay con la loro How You See the World No. 2, i Gorillaz con la b-side Hong Kong e i Kean con la cover di Goodbye Yellow Brick Road di Elton John.

Chi potrebbero essere gli artisti del nuovo Help Album?

Sebbene debba ancora essere annunciato, le possibilità che esca un nuovo charity album di War Child sono altissime, considerando anche il coinvolgimento di Rough Trade. A questo punto è anche lecito provare a prevedere qualche nome. I Fontaines D.C. hanno ricondiviso il post. Se pensiamo invece al roster dell’etichetta tra coloro che vengono in mente ci sono gli Sleaford Mods, gli Amyl and The Sniffers, The Libertines o i Pulp. Tuttavia, è facile immaginare che possano prendere parte al progetto artisti molto vicini per tematiche e stile. Massive Attack, KNEECAP e IDLES, . Lecito anche sognare il ritorno dei Radiohead, vista la recente reunion, degli Oasis, dei Blur, di Paul McCartney e dei Coldplay o una prima volta degli Arctic Monkeys. Staremo a vedere.

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