“RIDER”: in anteprima un estratto del film presentato a Venezia
Nel lungometraggio diretto da Roan Johnson e Davide “Dade” Pavanello compaiono tanti protagonisti della scena musicale, da Ensi a Levante
Levante in una scena del film
Kaze, Johnny Marsiglia, Axos, Ensi, Levante, Rosa Chemical, Margherita Vicario: sono alcuni degli artisti musicali che compaiono in RIDER, il film diretto da Roan Johnson e Davide “Dade” Pavanello (fondatore dei Linea 77 e dell’etichetta INRI) e presentato alla Settimana Internazionale della Critica nell’ambito del Festival del Cinema di Venezia. Distribuito nei cinema da I Wonder Pictures a partire dall’8 ottobre, ve ne presentiamo in anteprima una clip dove riconoscerete diversi volti noti.
La clip del film RIDER
Samuele, detto Sami, è un giovane rider che ogni giorno si muove per le strade di Milano con la sua bici. La notte di Capodanno, mentre la città esplode di luci, consegna un enorme ordine di sushi in una lussuosa villa.
Invitato a rimanere per la serata, incontra Nia, una ragazza con la testa sulle spalle, con cui scatta subito una forte connessione. Ma, mentre un nuovo amore muove i primi passi, Sami dovrà decidere se affrontare le conseguenze fatali di una decisione presa d’impulso.
RIDER mescola il racconto visivo con la musica, fondendo l’intreccio narrativo con brani inediti del panorama rap e pop, dove gli stessi attori interpretano un’altalena continua di versi cantati e battute recitate e dove la colonna sonora non accompagna la storia ma diventa la storia stessa.
Le dichiarazioni
«Con RIDER abbiamo provato a creare qualcosa di inedito per lo scenario italiano», dicono i due registi a proposito del film. «Il progetto nasce dall’unione di uno sceneggiatore-regista e di un musicista-producer, una strana coppia che vuole provare a mescolare il racconto visivo con le melodie, l’intreccio con i testi, mischiando il rap (ma anche il pop) con il cinema. Vogliamo comporre un film al servizio di un album al servizio di una storia».
Per la scelta dei talent, continuano, «ci siamo affidati esclusivamente al nostro gusto. Abbiamo coinvolto artisti di cui siamo profondamente fan e dei quali ammiriamo ogni sfaccettatura artistica. Fin dall’inizio avevamo ben chiaro chi avremmo voluto coinvolgere, e abbiamo costruito la sceneggiatura e i personaggi immaginando le loro voci, il loro immaginario e il loro modo di interpretarli. In un certo senso, il cast era già scritto insieme alla storia».
E ancora: «Per la parte rap abbiamo voluto lavorare con tre leggende del rap italiano, tre veri maestri della rima: Axos, Ensi e Johnny Marsiglia. Abbiamo scritto fianco a fianco per trasformare in versi quello che, all’inizio, era semplicemente dialogo e sceneggiatura, cercando di preservare l’intenzione narrativa e l’autenticità dei personaggi. L’idea era quella di creare qualcosa che non fosse mai stato fatto prima: un album che si potesse vedere e un film che si potesse ascoltare».

Bio Roan Johnson
Roan Johnson è nato a Londra da padre inglese e madre lucana, ma è cresciuto a Pisa dove si è laureato con lode in Lettere e ha conseguito il dottorato di ricerca. Si è poi diplomato a Roma come sceneggiatore al Centro Sperimentale di Cinematografia. Ha insegnato cinema all’Università di Pisa e alla John Cabot University.
Ha scritto la serie Il commissario De Luca, tratta dai romanzi di Carlo Lucarelli, e I delitti del BarLume, tratta dai romanzi di Marco Malvaldi, di cui cura anche la regia da ormai tredici anni. Nel 2010 ha pubblicato con Einaudi il romanzo Prove di felicità a Roma Est, che ha vinto il premio Berto, e con Mondadori Dovessi ritrovarmi in una selva oscura e La Naneide.
Nel 2011 è uscito il suo primo film da regista, I primi della lista. Fino a qui tutto bene (2014) è stato il film più premiato al Festival di Roma, e il suo lungometraggio Piuma (2016) è stato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Nel 2019 è il regista de La stagione della caccia e nel 2020 ha scritto e diretto La concessione del telefono, ambedue tratti dai romanzi di Andrea Camilleri.
Il suo State a casa è il primo film italiano a raccontare la pandemia, con un tono sfrontato da black comedy. Dal 2021 al 2023 ha scritto e diretto le due stagioni della serie Monterossi per Amazon Prime e ha diretto le prime tre puntate della serie Il Capo Perfetto per Netflix di prossima uscita.
Bio Davide Pavanello (Dade)
Dade, all’anagrafe Davide Pavanello, è musicista, autore, produttore musicale multiplatino e compositore per il cinema. Fondatore e membro originale dei Linea 77, alla carriera di cantante e bassista ha affiancato, a partire dal 2011, quella di produttore discografico fondando l’etichetta INRI, contribuendo alla scoperta e allo sviluppo di artisti come Dardust, Ex-Otago e Levante.
Dal 2016 è bassista ufficiale di Salmo. Nel corso della sua attività come autore e produttore firma brani e produzioni per Raphael Gualazzi, Rancore, Max Gazzè, Elodie, Emma Muscat e numerosi altri artisti. Nel 2020 partecipa al Festival di Sanremo come autore di Carioca, interpretata da Raphael Gualazzi. È autore per Universal Music Publishing Ricordi e fa parte del roster di Metatron Publishing.
Nel 2023 inaugura un nuovo percorso artistico dedicato alla musica per il cinema componendo e co-producendo, insieme a Margherita Vicario, la colonna sonora di Gloria!, film presentato in concorso alla 74° Berlinale. Il lavoro riceve un ampio consenso di pubblico e critica e viene premiato nel 2024 con il David di Donatello, il Nastro d’Argento e il Globo d’Oro per la Miglior Colonna Sonora.
Nel 2024 compone e produce anche la colonna sonora di Io e il Secco, opera prima di Gianluca Santoni, presentata alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Alice nella Città e candidata ai David di Donatello 2025 come Miglior Regista Esordiente. Nel maggio 2026 firma la colonna sonora di STRIKE – Figli di un’era sbagliata, esordio alla regia di Gabriele Berti, Giovanni Nasta e Diego Tricarico. Prosegue il percorso nella composizione per l’audiovisivo con le musiche originali di Il Capo Perfetto, serie Netflix prodotta da Cattleya e diretta da Roan Johnson e Niccolò Falsetti, con protagonista Luca Zingaretti.

