Aperyshow 2026 si chiude con oltre 150mila presenze complessive
L’appuntamento è per l’anno prossimo sempre a Treviso: il “charity festival” tornerà dal 23 al 25 aprile e dal 30 aprile al 2 maggio 2027
Si è appena conclusa la nuova edizione del più grande “charity festival” italiano, svoltosi nella sua nuova sede all’ex Dogana di Treviso da venerdì 24 a domenica 26 aprile e da giovedì 30 aprile a domenica 3 maggio. Aperyshow 2026 ha registrato oltre 150mila presenze, l’esibizione di 312 artisti, il supporto di oltre mille volontari. Anche l’engagement sui social network rispecchia il successo di pubblico: più di 20 milioni di interazioni e oltre 40mila tra tag e hashtag.
Aperyshow tornerà a Treviso l’anno prossimo, sempre per due fine settimana consecutivi: dal 23 al 25 aprile e dal 30 aprile al 2 maggio 2027. Nel frattempo arriva la seconda edizione dell’evento spin-off Aperyshow On The Beach, in calendario domenica 2 agosto 2026 alla Spiaggia del Faro di Jesolo.
Le dichiarazioni
«I numeri registrati e il successo aggregativo evidenziano che ci troviamo di fronte a un evento straordinario», sottolinea il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani. «Per sette giorni è stato possibile vivere un’atmosfera fatta di relazioni umane e tanta musica all’insegna della beneficenza. È la conferma che con lo spirito giusto, quello che sa coniugare un po’ di leggerezza con un cuore grande, è possibile divertirsi e soprattutto farlo in sicurezza».
«C’è un’immagine che più di tutte mi porto a casa da questa edizione: quella dell’entusiasmo dei ragazzi. Mi ha davvero riempito il cuore vedere la loro gioia nell’aver trovato un’opportunità di aggregazione, di musica e di divertimento sano», dice il sindaco di Treviso, Mario Conte. «Aperyshow ha saputo parlare ai giovani ma allo stesso tempo coinvolgere tutte le generazioni, creando un ambiente positivo e inclusivo, con un obiettivo ancora più grande: sostenere le associazioni che operano in ambito sociale nel nostro territorio. E Treviso ha risposto alla grande».
Riccardo Checchin, event manager di Aperyshow, aggiunge: «Sedici anni di storia e undici edizioni. Siamo passati dalle trecento persone degli esordi alle oltre 150mila di quest’anno: un miracolo reso possibile dal potere della musica che unisce le persone in nome della solidarietà e dell’inclusione. Oggi più che mai continuiamo ad essere un ponte tra i giovani e la solidarietà, giovani sempre più attenti a questi temi sociali, perché consapevoli del valore di essere comunità oggi nel 2026».
