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Tiziano Ferro: «”Accetto miracoli” è il disco nato dalla crisi»

Durante la conferenza stampa dell’album in uscita venerdì, Tiziano Ferro ha raccontato della sua nuova vita, di Jovanotti e ha presentato le date europee

Autore Billboard IT
  • Il20 Novembre 2019
Tiziano Ferro: «”Accetto miracoli” è il disco nato dalla crisi»

Giovanni Gastel

È un Tiziano Ferro visibilmente emozionato, e quasi commosso, quello che ha presentato oggi in conferenza stampa a Milano il suo nuovo album Accetto miracoli, in uscita venerdì 22 novembre, con un unico duetto: quello con Jovanotti in Balla per me.

«Questo disco è testimone di un cambiamento completo», ha esordito l’artista di Latina, che aveva già pubblicato Buona (cattiva) sorte e la title-track. «È quasi surreale per me trovarmi a presentare questo album perché a maggio 2018 ho iniziato un percorso che ha cambiato completamente la mia vita. Mi sono trovato a vivere in un posto diverso da quello che avrei immaginato, che fondamentalmente non amavo, e l’ultima cosa che avrei immaginato era iniziare una relazione che mi avrebbe portato al matrimonio, invece così è stato! E tutto ciò è finito in Accetto miracoli».



TIMBALAND

Il primo fondamentale cambiamento è stata la produzione affidata a Timbaland, nome leggendario del sound R&B, grazie al quale Tiziano Ferro è uscito dalla sua comfort zone e da un periodo di crisi: «Quasi per caso mi sono trovato a prendere un caffè con lui, uno dei miei idoli da quando avevo 16 o 17 anni. La prima sera siamo usciti da quello studio non solo col caffè ma anche con una canzone mezza prodotta e la proposta, da parte sua, di fare un lavoro più completo. Sicuramente Timbaland mi ha costretto a rimettermi in gioco “da alunno”. È stato importante perché avevo veramente bisogno rimettermi in gioco e tornare a una certa creatività che probabilmente nel tempo era un po’ cambiata. Il risultato è un disco figlio di una crisi che si è trasformata in occasione di creatività».

TOUR EUROPEO

«Ovviamente questo disco diventerà un tour e ci saranno anche delle date europee», ha raccontato Ferro, che aveva già annunciato le date italiane. «Penso che sia il continente più figo del mondo. L’idea di viaggiare a distanza di un’ora e mezza cambiando completamente lingue e percezione della realtà rende il tour europeo una delle esperienze più belle che si possano fare. Saranno ovviamente date autunnali, quindi indoor».

IL VALORE DEL POP

Sull’importanza che riveste oggi il pop Tiziano ha spiegato: «Il valore catartico delle canzoni è innegabile per me. C’è un brano del disco che si intitola Un uomo pop e in una frase dico: “Il futuro si fa cupo, il futuro si fa vecchio, te lo dice l’uomo pop, l’inventore dello specchio”. L’autore pop si prende la responsabilità di parlare di cose normali e vere, che sono molto complesse da sintetizzare in una canzone. Per cui non ho mai avuto paura di parlare di conflitti interiori e di cicatrici. Quando vedo 40mila persone in uno stadio, quella bolla di unione all’interno di un mondo in cui sembra che non ci sopportiamo, mi fa pensare che il pop abbia un potere reale».

IL DUETTO CON JOVANOTTI

Nell’album compare Balla per me, dove Tiziano Ferro duetta con Jovanotti: «Lorenzo è stato il mio primo idolo da bambino. È stato il primo di cui avessi un poster sulla parete della mia cameretta. Era l’epoca di Jovanotti for President e io avevo pure il diario e l’astuccio suoi! E a Carnevale, quando tutti si vestivano da cowboy o Zorro, io mi sono vestito da Jovanotti – facendo dannare i miei genitori in giro per i mercatini di Latina per trovare il chiodo rosso che lui aveva sulla copertina del disco. Poi a scuola ero lì con il mio chiodo, il cappellino con scritto “Boy” e le bretelle e le maestre non capivano assolutamente chi fosse il personaggio che interpretavo! È sempre stato presente nella mia vita: l’ho conosciuto nel 2005 a New York – stava registrando Buon Sangue con Michele Canova – e mi fece sentire Tanto in studio di registrazione».

E poi sulla recente collaborazione: «Ho pensato che fosse arrivato il momento di rompergli le scatole. Lui in quel momento era a Los Angeles a registrare il disco con Rick Rubin. Gli ho fatto ascoltare la canzone e lui è saltato dalla sedia. Come tutte le cose più belle, è successo tutto nel giro di 48 ore: gli è piaciuta la canzone e l’ha cantata. E il risultato non è un featuring, ma proprio un duetto. Sembriamo due che cantano insieme da 15 anni… Beh, a dire la verità io canto con lui dall’88… ma lui no!».

Le date del tour europeo 2020

11 novembre: Bruxelles, Forest National

14 novembre: Zurigo, Samsung Hall

30 novembre: Francoforte, Alte Oper

2 dicembre: Londra, Eventim Apollo Hammersmith

5 dicembre: Lussemburgo, Rock Hall

6 dicembre: Parigi, Trianon

8 dicembre: Monaco, Philarmonie

11 dicembre: Losanna, Salle Metropole

13 dicembre: Barcellona, Auditorium Forum

14 dicembre: Madrid, Ifema Palacio Municipal

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