Interviste

Margherita Vicario e “Magia”: «Solo con una canzone riesco a parlare di guerra e bambini»

La cantautrice romana (attrice e anche regista) ci racconta in esclusiva il nuovo singolo che esce oggi. “La situazione di oggi è troppo estrema. Impazzisco all’idea che le nostre vite vadano avanti nonostante questo”

Autore Silvia Danielli
  • Il15 Novembre 2023
Margherita Vicario e “Magia”: «Solo con una canzone riesco a parlare di guerra e bambini»

Margherita Vicario e Magia, intervista esclusiva per il nuovo singolo. Foto di Sara Sabatino

Margherita Vicario e la Magia. Anche di trovarsi un brano scritto perfettamente per sé, come è successo a lei, cantautrice, attrice, regista. «Aveva scritto il nocciolo della canzone per me Andrea Bonomo, autore con cui avevo già collaborato negli ultimi mesi e con cui mi trovo benissimo. Lo ha proposto a Dade, il mio produttore, e poi ci abbiamo lavorato insieme. Mi sto rendendo conto sempre di più di quanto sia un dono enorme ricevere una bella canzone. Fare da interprete, a volte, è stupendo», ci racconta Margherita al telefono in questa intervista esclusiva. Il brano di Margherita, però, fa venire davvero i brividi. È il terzo singolo estratto da Showtime, il progetto che poi diventerà EP di Margherita, dove ogni brano è accompagnato da un podcast che ne affronta l’argomento insieme a un ospite. I primi due sono stati Ave Maria e Canzoncina. Magia parla di guerra dal punto di vista di bambini e donne. E di questo ne hanno scritto davvero già in tanti. Ma il modo in cui lo spirito del brano coincide con quanto stiamo vedendo ai giorni nostri lascia davvero impietriti.

Il racconto è quello di bambini che lasciano le loro case. Un coro infatti canticchia: “Fai la magia, mamma, fai la magia, portami via. Sai che a me piace ridere”. Ovvio che il primo riferimento che venga in mente sia all’enorme migrazione che stiamo vedendo ai giorni nostri all’interno (e fuori) dalla Striscia di Gaza.

Margherita Vicario e Magia: l’intervista

«Il brano è nato l’anno scorso, quindi è stato influenzato principalmente dalla Guerra in Ucraina. Anche se è chiaro che c’è un’assonanza con questi giorni, perché le guerre ci sono sempre. In realtà si riferisce a qualsiasi fenomeno di migrazione, che sia per le rotte nel Mediterraneo o sia nei Balcani. Poi penso abbia una sua grande vitalità, nonostante il tema. E poi mi spiace legare queste riflessioni a una qualche forma di promozione». La cantautrice romana non è certo la prima volta che riflette sull’attualità che ci circonda.

Margherita, lo hai già spiegato in un video su Instagram: come mai hai deciso di non pubblicare il podcast stavolta?
Credo che qualsiasi tipo di elucubrazione – che non sia una rielaborazione artistica – non sia adatta. Credo sia giusto che le canzoni parlino di quei temi ma in una sfera più dialettica credo non vada detto altro. Non ho voglia di indagare le ragioni quando il fuoco è ancora acceso. La situazione è troppo estrema. È lo stesso processo per cui di fronte a ciò che sta succedendo andiamo avanti con la nostra vita e questa cosa mi fa impazzire. Avevo anche invitato come ospite Cecilia Sala e lei aveva accettato. Ma alla fine non me la sono sentita.

La situazione è troppo estrema. È lo stesso processo per cui di fronte a ciò che sta succedendo andiamo avanti con la nostra vita e questa cosa mi fa impazzire

Rispetto a questi temi ti capita di discutere con persone che magari hanno una posizione solo leggermente diversa da te? Così basta poco e gli animi si infiammano?
Non conosco – nella mia cerchia – persone che dicano “sì, però”. Non si può non fare niente di fronte alla totale violazione dei diritti umani a cui stiamo assistendo. Credo che le Nazioni Unite possano solo chiedere il cessate il fuoco e che il punto di unione e di svolta possa essere costituito, per esempio, dagli israeliani che criticano l’operato del loro governo.

Margherita Vicario e la presa di posizione degli artisti

Gli artisti dovrebbero parlare di più di questi temi?
No, penso che l’artista non debba fare niente. Se sente un tema vicino a sé credo che ne possa parlare tramite la musica. Ma non è costretto a farlo in altro modo. Credo che gli artisti abbiano una responsabilità se si esprimono in maniera lesiva e violenta, se parlano di droga o insultano le donne. Perché magari sono dei punti di riferimento per persone che non ne hanno altri.

Prima dicevi che è stato un dono pazzesco quello di Andrea Bonomo: io pensavo che le cantautrici sentissero meno vicini i pezzi scritti da altri?
No, anzi. Io penso che sia proprio vero che i pezzi poi diventano di chi canta. A me è capitato con il brano che Vinicio Capossela ha voluto scrivere per me, La cattiva educazione. Elodie oggi lo sta dimostrando: i suoi pezzi funzionano perché è lei a cantarli. È certamente gratificante scrivere dei propri brani in autonomia, però è sempre un processo che richiede un lavoro faticosissimo. Se ti arriva un pezzo così non puoi che esserne felice.

Margherita e il ruolo delle donne

Noi stiamo portando avanti un’inchiesta sul ruolo delle donne nel mondo della musica che è un tema di cui hai già parlato in svariate occasioni. Secondo te ora si stanno vedendo dei passi avanti? C’è stato qualche miglioramento?
Certo. Penso che ci siano stati dei miglioramenti ultimamente, per esempio per la parte dei live. Ci sono stati degli show pazzeschi, cuciti apposta sulle star, penso ad Annalisa ed Elodie, soprattutto. Poi anche in classifica, oddio in classifica forse no… Credo che la risposta sia nel finale del film di Paola Cortellesi che è decisamente politico. Ma non posso spoilerarlo.

Margherita tu appari come una persona consapevole con la giusta dose di autostima: hai lottato per arrivare a questo?
Purtroppo non è proprio così. Ho imparato qualcosa ma sono ancora troppo esigente verso me stessa. Pretendo troppo e poi non riesco a soddisfare i livelli di aspettativa che mi sono imposta.

Sono ancora troppo esigente verso me stesso. Pretendo troppo da me

Il tour e l’ultimo episodio di Showtime

Ai tuoi inizi giocavi molto con il teatro-canzone, adesso c’è ancora qualcosa di quel mondo nei tuoi spettacoli?
No, no. Certo mi piace dialogare con il pubblico, capire chi ho davanti e scherzarci ma ora le mie canzoni possono vivere di vita propria e non ne hanno bisogno.

Di cosa parlerà l’ultimo episodio di Showtime?
L’ho presento già dal vivo e racconta di un amore disperato anzi: disperatissimo. Tutte quelle donne che non riescono a lasciare andare delle relazioni tossiche. Parla un po’ di una diva anni ’50, c’è molta Mina dentro. A me piace moltissimo.

Margherita Vicario torna in tour, organizzato da Vivo Concerti, venerdì 24 novembre. Queste le date dello SHOWTIME TOUR 2023

  • Venerdì 24 novembre – ROMA @ Largo Venue SOLD-OUT
  • Sabato 25 novembre – ROMA @ Largo Venue SOLD-OUT
  • Giovedì 30 novembre – TORINO @ Teatro della Concordia
  • Venerdì 1 dicembre – FIRENZE @ Viper
  • Domenica 3 dicembre – MILANO @ Alcatraz
  • Martedì 5 dicembre – PADOVA @ Hall
  • Mercoledì 6 dicembre – BOLOGNA @ Estragon
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