Musica

Sanremo 2026 terza serata: share, ospiti e polemiche

I dati di ieri sera, Irina Shayk, Ramazzotti e Alicia Keys. E il tema della scarsa presenza delle donne in gara

  • Il26 Febbraio 2026
Sanremo 2026 terza serata: share, ospiti e polemiche

26/02/2026 Sanremo. 76 ° Festival della Canzone Italiana. Conferenza stampa. Nella foto Carlo Conti, Irina Shayk

Sanremo 2026, bene ma non benissimo. Lo share non va affatto male, perché comunque rappresenta il quarto risultato migliore dal 1995 ma non ci sono momenti particolarmente entusiasmanti. La costante è e rimane un po’ di noia, come abbiamo già raccontato. La seconda serata del festival di Sanremo 2026 migliora il dato di share rispetto alla prima: 59.5% rispetto al 58% della prima. Non cambia troppo il dato medio degli spettatori registrando 9 milioni e 53 mila spettatori. 8,8 milioni di spettatori sulla tv tradizionale, 239.000 sui piccoli schermi (dove lo share è stato dell’81,4%). Il picco è stato grazie all’intervento di Lillo, alle 00.48, con il 66.1%. Ottima anche la gag insieme a Pilar Fogliati.

Sanremo 2026, la terza serata del festival

Venendo alla terza serata della kermesse, c’è molta attesa per Eros Ramazzotti con Alicia Keys, grande ospite internazionale di oggi, che canteranno insieme Aurora. Naturalmente anche per la co-conduzione con Irina Shayk, presente in conferenza e presentata come la donna più bella del mondo da Carlo Conti. Si parlerà di bullismo con Paolo Sarullo, di pace con Laura Pausini. Protagonisti sul Suzuki Stage (comunque momento del festival molto migliorato) saranno i The Kolors. Sulla Costa ci sarà sempre Max Pezzali, questa volta in una sala giochi.

La polemica sulla scarsa presenza delle donne al festival

La conferenza stampa si accende con la domanda di Maria Elena Barnabi di Gente. Chiede a Carlo Conti perché ci siano così poche donne nel cast degli artisti in gara (circa un terzo) e come mai manchino Emma Nolde, La Nina, Anna Castiglia, Marta Del Grandi, giusto per fare dei nomi. Il direttore artistico risponde che ha presentato un brano solo Emma Nolde e gli dispiace non averla potuta coinvolgere, perché gli è sempre piaciuta. Ma Barnabi non cede e gli fa presente che non è un caso che vengano scelti sempre uomini in tutti i festival di Sanremo condotti da Conti. Di chi è la “colpa” quindi? Poche artiste che presentano i loro brani per partecipare? O il direttore artistico che non fa in modo che le presentino? Di certo il direttore artistico è solo la punta dell’iceberg di un sistema strutturato e che si sta scardinando troppo lentamente.

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